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Parole.

Qui parlo di fotografia, arte, architettura, società, varie ed eventuali. Scrivo anche su Medium dove c’è un archivio più completo ed esaustivo, oltre che altre pubblicazioni che curo, come quella di illustrazioni The Fluxus e L’Indice Totale, ossia le recensioni di qualsiasi cosa, dai pistacchi al jet supersonico. ​Oppure quella in cui consiglio i migliori podcast in circolazione, cioè I Love Podcasts.

Un viaggio in Puglia

In immagini e parole​

Note su Arancia Meccanica

Se si pensa a quali film sono nodali nella cultura personale, uno di questi è Arancia Meccanica

Che giorno è?

È la terza settimana di quarantena e i giorni della settimana non hanno più un nome

Interstellar non è 2001 Odissea nello Spazio

(ammesso che avesse mai ambito ad esserlo)

Quel che resta del 1992

Cos’è stata Mani Pulite e cosa ne è rimasto.

Il bidet

Sconosciuto praticamente ovunque, è apprezzato in Italia.
Perché in fondo siamo un popolo civile.

Di cosa parliamo quando parliamo di creatività

Significa più o meno non fare mai la stessa cosa per più volte

Disgusto e redenzione

L’arte contemporanea eleva l’indicibile al rango di oggetto da contemplare, come la masticazione. I Pink Floyd insegnano.

Non è il libro per te

E va benissimo così

The image of Italy

I took this image absent-minded: it looks strange and somehow funny. Then I thought about it a little bit more.

L’elenco telefonico

È un libro ma non è un libro. Cos’è? Un carburatore forse.

Una Tesla nello Spazio

Elon Musk ha creato la più grandiosa opera d’arte contemporanea della storia. Senza neanche saperlo, forse

Persone normali

Quando e come decidiamo che direzione prenderà la nostra vita? Se lo chiede nel suo nuovo romanzo Sally Rooney, fra molte altre cose

46 — A Love Supreme

Come ogni anno, nel giorno del mio compleanno mi scrivo una lettera

Di cosa parliamo quando parliamo di mangiare

È una psicosi tutta italiana: parlare di mangiare mentre stiamo mangiando

La piazza

Sconosciuto praticamente ovunque, è apprezzato in Italia.
Perché in fondo siamo un popolo civile.

Martin Parr: letto tra le righe

Il fotografo inglese usa una grammatica visiva semplice per dire cose complesse. Facendole vedere.

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