Perché è meglio scattare in RAW

Oggi si può scattare in RAW anche con i cellulari. Come si fa e come post-produrre questi file?

Si dice che la migliore macchina fotografica è quella che porti sempre con te e dal momento dell’arrivo dell’iPhone è sempre più vero. Ho sempre scattato molte foto e la cosa è peggiorata dopo che mi sono reso conto una macchina fotografica ce l’avevo sempre in tasca, tutti i giorni.
La mobile photography è molto migliorata recentemente e, anche se non è ancora come scattare con una “vera” fotocamera, il divario si sta riducendo. Avremo presto cellulari con sensori paragonabili a macchine “vere” in pochissimo tempo. Detto questo, le stesse regole che si applicano alle fotocamere digitali (o anche analogiche/a pellicola) si applicano anche alla mobile photography: composizione, luce, apertura, ISO ecc.
Quello di cui vorrei discutere qui è invece l’importanza dell’uso delle immagini scattate in RAW (mi sono ispirato a questo ottimo articolo di Sebastiaan de With, designer di Halide, una app che scatta in RAW per iPhone — esatto, significa che usa comandi manuali e che il file di output può essere RAW).

 

Cos’è un file RAW?

Sebastiaan de With lo spiega con molti dettagli ma, per farla breve, un’immagine RAW è generata da tutto quello che il sensore della fotocamera del tuo telefono cattura. Di solito ogni scatto che fai con il tuo telefono è, diciamo, silenziosamente post-elaborato e salvato come un file *.jpg. Ciò significa che, senza che tu te ne accorga, la foto che hai scattato è stata elaborata dal tuo telefono, compressa e salvata nel tuo rullino. Quella che ottieni è una foto che assomiglia molto a quella che hai scattato, ma non è esattamente la stessa cosa. Essendo stata elaborata e poi compressa, molti dettagli vengono persi. Probabilmente non te ne accorgeresti mai perché til risultato è comunque buono ma il fatto è che il file di immagine che ottieni manca di molte informazioni e, soprattutto, non è il file originale. In altre parole: l’immagine non compressa e ricca di informazioni, è persa per sempre.
Un file RAW ha invece tutte le informazioni (ogni dettaglio della scena), non compresse. Ciò significa che devi solo estrarle utilizzando un software appropriato. Dove sono in genere tutti questi dettagli persi in un file compresso e salvati con il formato RAW non compresso? Fondamentalmente nelle ombre (aree scure) o nelle luci (aree luminose).

 

Meglio che tu lo sappia prima

Un file RAW è solitamente molto scuro. Molto più scuro delle foto cui sei abituato. Non dimenticare che contiene tutte le informazioni su ciò che hai fotografato: luci e ombre e tutto il resto. Il tutto racchiuso in un file che pesa molto più di un file compresso. Un jpg prodotto dal tuo telefono è di circa 3 Mb mentre un RAW è tre o più volte più pesante. Hai bisogno quindi di una app / programma per estrarre tutte queste informazioni e riuscire a vedere l’immagine che avevi in mente di scattare. Hai bisogno di app come Darkroom, Snapseed, VSCO o Lightroom per gestire questi file.

 

Non prendere insomma paura se ti sembra troppo scura. Va bene così. Tutto ciò che ti serve è lì, devi solo tirarlo fuori.

 

Un esempio

Ho scattato questa foto mentre stavo sciando. Mi sono fermato, ho preso il mio iPhone (8 Plus), ho aperto Halide, selezionato il formato RAW, premuto il pulsante di scatto. Fatto.

 

 

Sembra brutta, eh? In effetti lo è.

Il tempo era cupo e grigio, il peggio per ottenere una foto decente. Infatti è piatta a causa delle nuvole: non ci sono ombre, non c’è contrasto.

Quello che sapevo dall’inizio, però, era che avevo già ciò di cui avevo bisogno per ottenere uno scatto buono: dettagli nelle zone d’ombra, una buona definizione, il bilanciamento del bianco.
L’ho poi modificato al volo, e intendo letteralmente che l’ho fatto mentre camminavo per strada, in pochi minuti.
Come? Con un paio di app.

 

1. Un’app di editing pesante

Chiamo così quel tipo di app in grado di gestire i file RAW: capaci insomma di estrarre dall’oscurità tutti i dettagli più minuti che ci sono ma sono sepolti sotto una coltre oscura. Ce ne sono svariate in grado di farlo: Lightroom, Snapseed, VSCO o Darkroom. Io uso Lightroom.

Questo è il risultato:

 

 

Non ancora buono ma molto meglio di quello originale. Se guardi più da vicino puoi notare molti più dettagli degli alberi e delle rocce e più contrasto. È importante notare che tutti questi dettagli non sono trucchi: erano già lì, ma “sepolti”.
Avviciniamoci alle rocce. Più contrasto, più dettagli. Le rocce sullo sfondo sembrano più definite.

 

 
La cosa è ancora più evidente guardando gli alberi. Ora si vedono tutti i tronchi e pure alcuni fiocchi di neve. C’è più profondità nell’immagine modificata: ci sono alberi in primo piano e sullo sfondo. E andando ancora oltre, le rocce dietro di loro e un paio di vette lontane.
Guarda come un’immagine molto piatta inizia ad essere viva: ha profondità e spessore.
 
Ma non è ancora abbastanza.
 

2. Aggiungiamo un po’ di effetti speciali

Ricordi? Era una giornata di sole velato. Nessun problema: possiamo aggiungerlo in seguito, utilizzando un’app come LensLight.
Ho aggiunto un Epic Sun proprio dietro le vette più lontane. Il mio unico consiglio è di non andarci troppo pesante con le luci e di mantenere un po’ di realismo. In questo caso il sole avrebbe potuto essere davvero lì (c’era effettivamente, ma era coperto dalle nuvole) e l’ho aiutato un po’ a uscire. È un falso? Sì, ma non del tutto: la fonte di luce era reale; l’ho solo aggiunta in post-produzione perché non era disponibile durante lo scatto e, cosa più importante, perché ha dato all’immagine un altro livello di profondità e un tono morbido e caldo.

 

 

 

Il risultato (lo ripeto: fatto “al volo” — avrebbe potuto essere molto più elaborato) è abbastanza buono. Sarebbe potuto essere migliore ma mi va bene così visto che mi serve solo a dimostrare una cosa: a volte è meglio scattare in RAW. Non tutte le volte, ma almeno quando sei sicuro di voler ottenere qualcosa di buono da una foto. Perché è importante per te o perché le condizioni di luce non sono le migliori. In questo caso, vai di RAW.

 

In conclusione

La mobile photography migliora sempre di più. I file RAW su uno smartphone erano impensabili anni fa, ma ora ci sono. Puoi ottenere risultati sorprendenti usando la tua migliore macchina fotografica (quella che è sempre con te) e una manciata di app. Senza compromettere la qualità.

Considero la foto precedente abbastanza buona. Non è il mio genere, né la trovo particolarmente interessante: è solo un bel paesaggio delle Dolomiti. Ma dice quello che vale la pena di dire sulle foto RAW e sulla post-produzione:

  1. Sii realistico ed evita l’effetto favola (le immagini elaborate a tal punto che ti aspetti che la Bella Addormentata possa sbucare fuori da un momento all’altro)
  2. Prova a far emergere l’immagine che hai composto mentalmente mentre scattavi lavorando sul file RAW. La tua macchina è già abbastanza sorprendente, ma è capace solo di cercare di indovinare ciò che stai effettivamente vedendo. A volte azzeccherà correttamente i toni di quel bellissimo tramonto ma altre volte non lo farà. Ce l’hai nel formato RAW? Allora puoi lavorarci sopra e ottenere quello che hai visto realmente.
  3. Dal momento che parti dall’elaborazione di un’immagine molto piatta, prova a scoprire e mostrare quanti più livelli di profondità puoi, usando maschere, fonti di luce e così via.

La tua migliore macchina fotografica sta migliorando sempre più.

 
 

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