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Lo studio

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Anche se non esiste un luogo fisico dove dipingo e penso – un luogo deputato intendo, perché lo faccio ovunque mi capiti – credo che fosse necessario dare una definizione fisica, specie in quest’era digitale e impalpabile. 

Per questo ho pensato di dargli il nome di un luogo fisico. Poteva essere “atelier” ma sarebbe stato troppo pretenzioso e allora “studio” va benissimo. È un luogo in cui disegno e dipingo – anche se in digitale, tanto ormai non fa più tanta differenza – e in cui espongo e vendo stampe.

Tutte le opere sono raccolte in collezioni tematiche, un po’ come se si trattasse di un atelier di un sarto, e sono disponibili in diversi formati, generalmente dall’A3 fino a formati più grandi, anche oltre il metro di lato.
La stampa è particolarmente curata ed è realizzata a Londra da Printspace su una delle migliori carte da stampa Giclée, la Hahnemühle Photo Rag 308.

Ogni opera è descritta dal punto di vista tecnico ma è quasi sempre introdotta da un testo che è una riflessione o una piccola storia non per forza riferita all’opera stessa. Mi piace immaginare queste appendici testuali come un’altra immagine attaccata a quella dell’opera, solo che è descritta a parole e non dipinta.

Le collezioni si aggiornano periodicamente e le storiche restano comunque raggiungibili e acquistabili, anche se non sono presenti in home page, che è volutamente più libera e leggera.

Una cosa bella

Nell’immaginare questo studio ho pensato fin dall’inizio che chi lo visitava potesse vedere i quadri esposti in un ambiente domestico e per questo ognuno è anche ambientato (all’interno delle pagine individuali). La scelta di cosa appendere alle pareti dice molto di chi vive in una casa ed è una scelta molto intima che denota un particolare gusto personale.
Per me è importante che questi lavori siano sentiti in maniera personale da chi li acquista per sé o per donarli.
Comunicano una visione della vita e quindi una scelta estetica ben precisa.

Cosa c’è dietro ogni opera

Mi è sempre piaciuto capire cosa motivasse un artista a eseguire un’opera, da quali tecniche fosse stimolato e chi l’avesse ispirato. Per questo all’interno dello studio è ospitato anche un journal che parla di arte o di come sono nate alcune composizioni. Si tratta di scritti brevi che possono dare lo spunto a una discussione o togliere qualche curiosità, oltre che descrivere come faccio quel che faccio.

Benvenuta, benvenuto

Come in ogni studio o atelier o galleria, anche in questo – pur virtuale – valgono l’accoglienza, l’ospitalità e la curiosità con cui si può discutere di ogni argomento. Per farlo c’è un canale diretto (la chat in basso a destra nella pagina) e la newsletter con la quale si può essere aggiornati sulle novità e le vendite speciali, gli sconti e altro.
Mettetevi comodi e buona osservazione.

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