{"id":41747,"date":"2026-01-21T10:25:20","date_gmt":"2026-01-21T10:25:20","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=41747"},"modified":"2026-01-21T10:25:20","modified_gmt":"2026-01-21T10:25:20","slug":"labilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/labilita","title":{"rendered":"Labilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una scena in <em>Eternal Sunshine of the Spotless Mind<\/em> (mi rifiuto, come sempre, di usare il titolo italiano) in cui il protagonista Joel cerca disperatamente di nascondere il ricordo di Clementine nei luoghi pi\u00f9 remoti della sua mente. Non nei ricordi ovvi, quelli della loro relazione, ma in quelli dell\u2019infanzia, nella vergogna, nell\u2019umiliazione. Cerca di portarla dove il \u201craggio cancellatore\u201d della Lacuna Inc. non possa trovarla. Vuole proteggerli, li vuole conservare meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Curioso che, per parlare di memoria, scelga di parlare di un film che ho visto anni fa e che quindi ora <em>sto ricordando<\/em>. Dovrei rivederlo per essere sicuro di questi dettagli ma ricordo che, lungo tutta la storia, lui \u00e8 indeciso fra lo sradicare definitivamente i dolorosi ricordi di lei e il conservarne alcuni. Ma, appunto, sto ricordando. Forse nemmeno bene. La memoria, si usa dire, \u00e8 labile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scoperto che i ricordi sono salvati grazie a processi biologici. Potevo sospettarlo ma, studiando un po\u2019, ho capito che le neuroscienze sono giunte a queste conclusioni, o almeno a capire il meccanismo che ci permette di salvare un ricordo e poi di richiamarlo in superficie. Di metterlo in un archivio mentale e di estrarlo poi, in un momento futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel film di Michel Gondry e Charlie Kaufman aveva intuito qualcosa che va oltre la semplice poesia. Avevano intuito la biologia.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia del film era un po\u2019 cos\u00ec: per cancellare un ricordo devi prima sapere dove si trova. Quindi devi mappare la mente, sapere dove di trova cosa e poi usare il raggio cancellatore per fare pulizia. Ma prima bisogna rendere attivo il ricordo su cui operare.<\/p>\n\n\n\n<p>La memoria non \u00e8 una biblioteca o un hard disk. Non conserva originali immutabili del presente ormai diventato passato. Rievocare un ricordo ha un costo &#8211; cio\u00e8 quello della sua alterazione &#8211; ma anche un vantaggio biologico. Il processo di scrittura &#8211; e riscrittura &#8211; della memoria la altera, pi\u00f9 o meno. Sembrerebbe una sciagura (allora, per non sciupare i ricordi, \u00e8 meglio non rievocarli mai &#8211; ma allora a cosa servono?) e invece \u00e8 un meccanismo di protezione della mente stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che prendiamo la scheda del ricordo dallo scaffale, non ci limitiamo a leggerlo: lo riscriviamo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"758\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9BFBB713-5C8B-47DE-87F7-E7AA0F84835C-1024x758.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41752\" srcset=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9BFBB713-5C8B-47DE-87F7-E7AA0F84835C-1024x758.jpg 1024w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9BFBB713-5C8B-47DE-87F7-E7AA0F84835C-300x222.jpg 300w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9BFBB713-5C8B-47DE-87F7-E7AA0F84835C-768x569.jpg 768w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9BFBB713-5C8B-47DE-87F7-E7AA0F84835C-1536x1138.jpg 1536w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9BFBB713-5C8B-47DE-87F7-E7AA0F84835C-2048x1517.jpg 2048w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9BFBB713-5C8B-47DE-87F7-E7AA0F84835C-16x12.jpg 16w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Si chiama <strong>riconsolidamento<\/strong>. Per ricordare, il cervello deve rendere la traccia mnestica fisicamente instabile. Una traccia mnestica (o <em>mnemonica<\/em>) \u00e8 l\u2019impronta fisica e psichica che un\u2019esperienza lascia nel nostro cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, \u00e8 il cambiamento biologico che avviene nella testa quando impariamo o viviamo qualcosa di nuovo. Senza tracce mnestiche, non avremmo ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p>In neuroscienze e psicologia la chiamano anche <strong>engramma<\/strong>. Mi sembra un nome bellissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli engrammi o tracce mnestiche si formano quando i neuroni si attivano per memorizzare una nuova informazione: un concetto, un volto, un evento. A differenza di un video registrato che rimane sempre uguale, le tracce mnestiche per\u00f2 sono dinamiche.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:43px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Ogni volta che una memoria viene evocata, la traccia mnestica diventa instabile per un breve periodo e pu\u00f2 essere modificata prima di essere salvata di nuovo. Questo \u00e8 il riconsolidamento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:43px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ecco cosa avevano intuito Gondry e Kaufman: che per cancellare un ricordo devi prima attivarlo, renderlo instabile. La Lacuna Inc. usa questo momento di vulnerabilit\u00e0 biologica. Ma quello che il film mostra &#8211; e che Joel scopre mentre cerca di nascondere Clementine &#8211; \u00e8 che ogni volta che richiamiamo un ricordo per proteggerlo, lo stiamo gi\u00e0 cambiando. La procedura di cancellazione \u00e8 solo una versione estrema di quello che facciamo naturalmente ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 significa che ogni volta che si ricorda qualcosa, l\u2019engramma \u00e8 esposto e riscrivibile. Inconsapevolmente potrebbe essere modificato, aggiungendo o togliendo dettagli, e alterando la traccia originale. Ma \u00e8 poi un male?<\/p>\n\n\n\n<p>Quando, dopo essere stato evocato, il ricordo torna in archivio, non \u00e8 pi\u00f9 quello di prima. L\u2019Io corrente, quello del presente pi\u00f9 o meno distante dal passato che quella memoria richiama oggi, \u00e8 diverso dall\u2019Io passato. \u00c8 ovvio, se ci si pensa: la persona che ricorda \u00e8 cambiata nel frattempo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:42px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Siamo narratori inaffidabili delle nostre stesse vite.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:42px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>E questo, paradossalmente, \u00e8 ci\u00f2 che ci salva.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la memoria fosse perfetta, impazziremmo. L&#8217;ipertimesia \u00e8 una rara condizione neurologica: chi ne soffre ricorda quasi ogni giorno della propria vita dall&#8217;adolescenza in poi, con straordinario dettaglio. Il problema non \u00e8 avere tanti ricordi, ma non poterli lasciare andare. Ogni ricordo &#8211; anche i pi\u00f9 dolorosi &#8211; resta emotivamente vivido. Senza la naturale sfocatura del tempo, traumi e perdite non si elaborano: restano presenti, urgenti, impossibili da archiviare.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa narrazione, l\u2019oblio sembra il personaggio negativo: \u00e8 l\u2019opposto della memoria, no? Ricordare tutto \u00e8 una condanna, cos\u00ec come non ricordare niente. Non bisogna mai dimenticare che se ricordiamo (o dimentichiamo) non \u00e8 perch\u00e9 siamo creature filosofiche ma perch\u00e9 siamo creature dotate di una biologia molto precisa: questi processi biologici esistono per motivi di sopravvivenza. Tipo ricordare che in una certa foresta si trovano animali pericolosi. O ricordare cose piacevoli, per placare la mente in un momento in cui tutto sembra drammatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Dimenticare i dettagli precisi \u00e8 il prezzo che paghiamo per poter generalizzare, per capire il senso delle cose invece di perderci nei dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Un morso ricevuto da un cane da bambini pu\u00f2 creare la fobia di qualsiasi cane ma pu\u00f2 anche scolorire man mano che si acquista fiducia e accettazione verso l\u2019animale in questione.<\/p>\n\n\n\n<p>La memoria e i suoi meccanismi sono basati su meccanismi biologici e sorprendentemente semplici e raffinati: sono pagine scritte da sintesi proteiche che creano sentieri che collegano unit\u00e0 di memoria e le istruzioni per raggiungerle e attivarle.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019altra cosa che ricordo: \u00e8 contenuta in <em>Rumore bianco<\/em> di Don De Lillo. A un certo punto parla di d\u00e9j\u00e0 vu. Non ricordo per quale teoria, ma dice che in prossimit\u00e0 della fine della vita questi si moltiplicano. Affascinante ma imprecisa, o anzi, del tutto sbagliata. I d\u00e9j\u00e0 vu hanno per\u00f2 questo di interessante e illusorio: che illudono di aver vissuto nel passato il presente, quindi di aver avuto una capacit\u00e0 premonitoria estremamente precisa, anche se inconsapevole. Il loro assunto \u00e8 infatti che, un giorno della nostra vita, abbiamo registrato un ricordo (un\u2019immagine, un dettaglio) senza ricordarla consciamente, salvo quando questa decida di manifestarsi in un giorno futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta invece solo di un millisecondo di ritardo tra due circuiti neurali, uno che dice \u201criconosco\u201d e l\u2019altro che dice \u201cregistro\u201d. Un piccolo errore di collocazione temporale di un ricordo che d\u00e0 l\u2019illusione di aver vissuto in un tempo passato ci\u00f2 che \u00e8 stato vissuto un frazione infinitesimale di secondo prima, ma nel presente. O in un presente appena passato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"758\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/93DCB7F9-32BF-451E-8931-6D1DDB583EAA-1024x758.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41751\" srcset=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/93DCB7F9-32BF-451E-8931-6D1DDB583EAA-1024x758.jpg 1024w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/93DCB7F9-32BF-451E-8931-6D1DDB583EAA-300x222.jpg 300w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/93DCB7F9-32BF-451E-8931-6D1DDB583EAA-768x569.jpg 768w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/93DCB7F9-32BF-451E-8931-6D1DDB583EAA-1536x1138.jpg 1536w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/93DCB7F9-32BF-451E-8931-6D1DDB583EAA-2048x1517.jpg 2048w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/93DCB7F9-32BF-451E-8931-6D1DDB583EAA-16x12.jpg 16w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Alla fine del film, Joel e Clementine sanno che si faranno del male, sanno che la storia finir\u00e0, perch\u00e9 hanno sentito i nastri delle loro stesse voci che elencano i difetti dell\u2019altro. Potrebbero lasciar perdere, in fondo sanno che la storia sta per ripetersi, perch\u00e9 sanno gi\u00e0 come va a finire. Invece decidono di continuare, di riprovare a sbagliare.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che il motivo, questa volta, sia poetico. la nostra memoria non serve a conservare la verit\u00e0 del passato. Serve a darci una storia coerente per affrontare il futuro. E se quella storia ogni tanto ha bisogno di essere un po\u2019 inventata, un po\u2019 smussata, o completamente riscritta, ben venga.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:42px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Non siamo i nostri ricordi. Siamo il processo che li rielabora continuamente. E in questa imperfezione, in questo continuo riscriversi, c\u2019\u00e8 l\u2019umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"758\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AAA651C8-0BE1-43F4-B1AB-87AC2380C26F-1024x758.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41750\" srcset=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AAA651C8-0BE1-43F4-B1AB-87AC2380C26F-1024x758.jpg 1024w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AAA651C8-0BE1-43F4-B1AB-87AC2380C26F-300x222.jpg 300w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AAA651C8-0BE1-43F4-B1AB-87AC2380C26F-768x569.jpg 768w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AAA651C8-0BE1-43F4-B1AB-87AC2380C26F-1536x1138.jpg 1536w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AAA651C8-0BE1-43F4-B1AB-87AC2380C26F-2048x1517.jpg 2048w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AAA651C8-0BE1-43F4-B1AB-87AC2380C26F-16x12.jpg 16w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rievocare i ricordi significa riscriverli, e va benissimo cos\u00ec<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":41749,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,115,415,429],"tags":[145,756,163,755],"class_list":["post-41747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-letteratura","category-pensiero-lungo","category-umanesimo","tag-cinema","tag-don-delillo","tag-memoria","tag-michel-gondry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41747"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41753,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41747\/revisions\/41753"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}