{"id":41615,"date":"2025-05-07T09:14:49","date_gmt":"2025-05-07T09:14:49","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=41615"},"modified":"2025-06-05T15:10:00","modified_gmt":"2025-06-05T15:10:00","slug":"assenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/assenza","title":{"rendered":"Assenza"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un\u2019immagine ricorrente che si forma sulla superficie dei miei occhi ogni tanto. Guardo una porzione di una strada (ho avuto quella visione l\u00ec, la prima volta, e solo l\u00ec si ripete, ogni tanto) e immagino tutte le persone che hanno camminato su quei pochi metri quadrati che il mio campo visivo abbraccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne vedo le scie, le tracce lasciate nell\u2019aria. Se le distinguessi le potrei contare ma sono migliaia di persone, decine di migliaia. Quante persone possono aver mai camminato in quel punto esatto? Impossibile contarle e allora ne immagino solo la natura eterea, un lieve spostamento dell\u2019aria, l\u2019involucro che hanno lasciato, lo spazio che hanno occupato, per un attimo, nella storia.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 anche la mia, ce ne sono in verit\u00e0 migliaia di mie, una lunghissima e incommensurabile teoria di\u00a0<em>me stessi del passato<\/em> che hanno transitato proprio l\u00ec, in quel punto, o un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste presenze fantasmatiche sono state, non ci sono pi\u00f9 (appartengono al passato) eppure sono state registrate da qualche parte, nell\u2019Archivio dell\u2019Universo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono assenze (ora) di presenze (del passato).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea dell\u2019Archivio dell\u2019Universo mi \u00e8 venuta ora. La scrittura serve anche a questo: a cavare dall\u2019aria delle immagini che stavano in sospensione ma che non avevano una forma. Quindi, c\u2019\u00e8 un archivio. \u00c8 una specie di registro cosmico, una memoria intrinseca della realt\u00e0 stessa. A cosa serve? A ricordare tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, dall\u2019inizio dell\u2019universo. Deve essere un\u2019archivio grande quanto l\u2019universo stesso. Forse pi\u00f9 grande, chiss\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha due sezioni:&nbsp;<em>Cose Ricordate<\/em>&nbsp;and&nbsp;<em>Cose Dimenticate<\/em>. La prima \u00e8 facilmente accessibile: \u00e8 ordinata e raccoglie una classificazione puntigliosa di ogni fatto accaduto dall\u2019inizio dei tempi. Ha memoria di ogni persona, di ogni vita, di ogni pianta, animale, di ogni duna del deserto prima che il vento la rimodellasse, di ogni montagna prima che una scossa tellurica la elevasse o la schiantasse. Una porzione di questo archivio \u00e8 quella che chiamiamo Storia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>La Storia \u00e8 la letteratura degli emersi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi l\u2019altra sezione, ed \u00e8 quella delle&nbsp;<em>Cose Dimenticate<\/em>. Mi interessa molto questa sezione. Non \u00e8 accessibile, non \u00e8 neanche sicuro che esista. Nessuno in fondo l\u2019ha mai visitata ma si sospetta che debba esistere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 curioso che esista un archivio (che serve, come istituzione, a ricordare) che conserva solo cose che nessuno ricorda.<\/p>\n\n\n\n<p>Per descriverlo con parole semplici, potrei dire che \u00e8 l\u2019archivio dei vinti, di quelli che la Storia, quella di prima, non ricorda. Non \u00e8 il discorso dei vincitori che scrivono la Storia. Anche quella ma anche un po\u2019 di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che la Storia sia scritta dai vincitori e da chi sopravvive per raccontarla, e quindi la Storia \u00e8 un racconto, \u00e8 il punto di vista della soggettivit\u00e0 del genere umano, e in particolare di quello che ha vissuto per raccontare: la storia, le storie. Qui si trovano insomma le cose che furono, nell\u2019<em>Archivio delle Cose Ricordate<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato che sono conservate con cura e piglio sistematico, saranno ricordate per sempre. O per molto. Saranno con buona probabilit\u00e0 delle presenze, per sempre. O finch\u00e9 il sole non esplode \u2014 o implode, non ricordo pi\u00f9 ora. Comunque parliamo di qualcosa che succeder\u00e0 fra 5 miliardi di anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi interessa l\u2019<em>Archivio delle Cose Dimenticate.<\/em>&nbsp;Forse sento al riguardo di avere un debito: le scie di quelle persone che mi apparvero un giorno e mi appaiono ancora ogni tanto mi hanno ricordato che \u00e8 esistito anche ci\u00f2 che \u00e8 stato dimenticato. Anzi: che esiste ancora.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>L\u2019Archivio delle Cose Dimenticate&nbsp;raccoglie la Storia dei sommersi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che manca \u00e8 ci\u00f2 che si \u00e8 dimenticato, ci\u00f2 che non \u00e8 assurto al rango di oggetto storico. Mi interessa ricordarlo &#8211; pur non sapendo neppure cosa contengono quei faldoni e quegli scaffali, in fondo dimenticati pure loro &#8211; perch\u00e9 tutto \u00e8 il risultato di strade percorse e abbandonate, e la Storia \u00e8 il racconto delle presenze determinate anche dalle assenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Intendo che la scrittura della Storia \u00e8 avvenuta e avviene sia per mano dei vincitori &#8211; che ora preferisco chiamare&nbsp;<em>emersi<\/em>&nbsp;&#8211; che per mano di chi \u00e8 stato dimenticato. Ogni dinamica scaturisce dal contrasto di forze opposte e nel caso del passato dell\u2019umanit\u00e0, dallo scontro degli emersi e dei sommersi.<\/p>\n\n\n\n<p>La Storia insomma nasconde fra le righe l\u2019azione di chi non \u00e8 pi\u00f9 ricordato (dei sommersi) perch\u00e9 non avrebbe potuto generarsi se questi non fossero esistiti. Ci sono, non essendoci pi\u00f9. Sono il negativo (dimenticato) che valida il positivo (ricordato).<\/p>\n\n\n\n<p>Lo chiamo infatti il&nbsp;<em>Negativo Storico<\/em>, ed \u00e8 ci\u00f2 che ci definisce perch\u00e9 \u00e8 stato e non \u00e8 pi\u00f9. E quindi \u00e8 dimenticato. \u00c8 l&#8217;immenso non detto, il sottofondo silenzioso su cui si stagliano le sole voci che ricordiamo. \u00c8 la parte mancante dell\u2019equazione, \u00c8 l&#8217;insieme di tutte quelle scie effimere che ho visto sulla strada, moltiplicate per l&#8217;intera storia del cosmo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il milione di altre possibilit\u00e0 non diventate realt\u00e0, di altre intenzioni non trasformate in azione, di altre vite vissute e dimenticate.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse ho capito come si accede all*\u2019Archivio delle Cose Dimenticate:* sovrappensiero*.* Come mi accadde quella prima volta, quel giorno: pensando ad altro vidi degli abitanti di quell\u2019archivio, o ne vidi le tracce eteree. Essere sovrappensiero in fondo significa occupare un livello di pensiero superiore, o laterale. Non impegnato in una direzione specifica ma vagante, che spazia in ogni direzione. Non guardando in un punto preciso ma ovunque e in nessun luogo, si vedono oggetti di quell\u2019archivio, si vede il negativo della Storia, si vede ci\u00f2 che non \u00e8 pi\u00f9 ricordato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo sono cos\u00ec affascinato dal surreale, da quello strato d\u2019aria che sta oltre, sopra la testa, dietro la superficie delle cose, e che \u00e8 governato da una fisica irrazionale. Esiste, anche se vederlo \u00e8 difficile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quello schermo di quella poesia di Montale che amo citare.<\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<em>Mattino d\u2019Inverno<\/em>&nbsp;scrisse:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Forse un mattino andando in un\u2019aria di vetro, arida, <\/em><br><em>rivolgendomi, vedr\u00f2 compirsi il miracolo:<\/em><br><em>il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro<\/em><br><em>di me, con un terrore di ubriaco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Poi come s\u2019uno schermo, s\u2019accamperanno di gitto<\/em><br><em>alberi case colli per l\u2019inganno consueto.<\/em><br><em>Ma sar\u00e0 troppo tardi; ed io me ne andr\u00f2 zitto<\/em><br><em>tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 un inganno, \u00e8 uno schermo che nasconde la Verit\u00e0. Forse \u00e8 il velo che cela il Negativo Storico. Ci\u00f2 che non dovrebbe esistere pi\u00f9 &#8211; ci\u00f2 che gli emersi volevano cancellato &#8211; e che invece emerge, fra gli squarci della realt\u00e0, nelle incursioni della metafisica nella fisica.<\/p>\n\n\n\n<p>Volevo solo ricordare quelle assenze, volevo sentire che storia avevano da raccontare ma non parlano, non hanno pi\u00f9 parole: gliele hanno rubate, non sono state trascritte nei libri. Esistono ancora in forma di crisalidi trasparenti, che camminano su quel pezzo di strada, e su ogni altro brano di questo pianeta. Si spostano fra le dimensioni, rivivono contemporaneamente nel passato e nel presente. Esistono, ancora.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sull&#8217;Archivio dell&#8217;Universo<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":41616,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,415,429],"tags":[706,737,736],"class_list":["post-41615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-pensiero-lungo","category-umanesimo","tag-cosmo","tag-fantasmi","tag-storia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41615"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41615\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41700,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41615\/revisions\/41700"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}