{"id":41280,"date":"2025-02-03T21:50:59","date_gmt":"2025-02-03T21:50:59","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=41280"},"modified":"2025-02-09T21:56:30","modified_gmt":"2025-02-09T21:56:30","slug":"casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/casa","title":{"rendered":"Casa"},"content":{"rendered":"<p>Ho questo tavolino al centro del soggiorno. \u00c8 basso, \u00e8 quello che si definisce un <em>coffee table<\/em>, e, come tale, \u00e8 ricolmo di libri, o di <em>coffee table books,<\/em> dovrei dire.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo cito perch\u00e9 \u00e8 uno dei pochi elementi variabili della mia casa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fatto a strati: ci sono libri che sono come fondamenta e non cambiano mai e stanno sotto, ne sono il primo strato. Da queste si ergono muri e torri mozze o pi\u00f9 svettanti di altri libri. Queste invece cambiano. Vengono spostate e riconfigurate a seconda dell\u2019esigenza (c\u2019\u00e8 da appoggiare qualcosa che non sia un libro &#8211; una tazza, un bicchiere) e si riconfigurano incessantemente in costruzioni pi\u00f9 o meno alte, pi\u00f9 o meno in equilibrio instabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non credo di avere il governo di queste architetture: a volte ho l\u2019impressione che si riposizionino da s\u00e9, come fossero dotate di un\u2019energia cinetica propria. Dovrei fotografare quel tavolino, per scoprire se vive di vita propria mentre non sono in casa. Sono sicuro che \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle spalle del tavolino c\u2019\u00e8 la mia biblioteca. \u00c8 il luogo dell\u2019immutabilit\u00e0. Ogni tanto vi aggiungo qualche libro ma la sua configurazione \u00e8 stata decisa anni fa, il suo ordine \u00e8 tale per decreto. Per certi versi \u00e8 la metafora di quelle cose che nella vita fai sempre cos\u00ec, che non hai voglia di cambiare. Per\u00f2 \u00e8 una biblioteca, \u00e8 anche la forma palpabile della tassonomia, ha il suo ordine e il suo senso.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Ci sono cose che \u00e8 meglio non cambiare, che stanno bene cos\u00ec. Mi lascio qualcosa di immutabile a cui aggrapparmi, mentre attorno tutto il resto cambia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Questi due luoghi &#8211; perch\u00e9 si tratta di accumulatori energetici, che quindi creano attorno a s\u00e9 un\u2019aura ben percepibile &#8211; sono simbolici di due modalit\u00e0 secondo cui una casa pulsa: quella della variazione e quella della immutabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono angoli e anfratti, piani e spigoli di una casa la cui unica variazione \u00e8 misurabile dalla polvere che vi si posa. Poi ve ne sono altri che mutano in continuazione. Sono i due estremi che generano l\u2019energia di una casa, come i poli opposti di un magnete.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa \u00e8 anche la metafora del porto sicuro, \u00e8 il luogo a cui tornare, la protezione. \u00c8 fatta di materia che non deve mutare, a cui chiediamo di non mutare. \u00c8 un archetipo, \u00e8 fatta di elementi verticali e di un tetto sopra la testa, le decorazioni floreali dei capitelli corinzi ricordano appunto le foglie dei tronchi con cui nell\u2019antichit\u00e0 si costruiva la struttura di una casa, o almeno ricordo qualcosa di simile. Sopra ci sta il tetto e questo insieme protegge.<\/p>\n\n\n\n<p>Se pensiamo a una scala millenaria, se ritorniamo al senso della casa di 1000 o 3000 anni fa, e se poi pensiamo a quanto poco il suo significato pratico ma soprattutto simbolico sia cambiato nel corso della storia (protezione, famiglia, comunit\u00e0 ecc.), \u00e8 pi\u00f9 semplice valutare quanto sia invece stato modificato negli ultimi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo riassumerei (e non parlo di diritto alla casa, n\u00e9 di accesso ai capitali per averla o altro) dicendo che abbiamo lasciato sempre pi\u00f9 spesso entrare nella nostra casa elementi destabilizzatori estranei. I giornali, i cellulari, il mondo fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta (secoli e millenni fa, ma ci\u00f2 che conta \u00e8 che cos\u00ec \u00e8 stato e rimasto per secoli e millenni), <em>dentro<\/em> and <em>fuori<\/em> erano concetti separati e indicavano stati mentali precisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi esistono sovrapposizioni e infiltrazioni fra i due sistemi: l\u2019esterno entra all\u2019interno e non lo fa fisicamente ma, aspetto ancora pi\u00f9 subdolo, lo fa mentalmente. Dentro casa portiamo i pensieri di fuori, le aggressioni della realt\u00e0. I denti dell\u2019esterno affondano nella carne dell\u2019interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Non che una volta non succedesse la stessa cosa: le notizie &#8211; per quanto pi\u00f9 lentamente &#8211; circolavano sempre, eppure oggi si \u00e8 sempre pi\u00f9 aggrediti o, simmetricamente, \u00e8 pi\u00f9 difficile proteggersi dal loro manifestarsi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>L\u2019esterno vuole entrare nell\u2019interno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Proteggere se stessi \u00e8 sempre pi\u00f9 una questione di protezione della propria mente: di dieta dell\u2019informazione, di scelta accurata di cosa leggere ascoltare fare, di dominio sul proprio tempo. Perch\u00e9 l\u2019esterno vuole l\u2019attenzione e quindi vuole il tempo. Si alimenta col tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle ultime settimane le notizie dall\u2019esterno sono sempre pi\u00f9 allarmanti. Il livello, a memoria mia, \u00e8 allarmante da 20 anni, quindi non so neanche a che livello siamo, forse blu livido o rosso inferno. Non importa molto.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo in questo periodo sto meditando meglio che in altri momenti. Si dir\u00e0 \u201c<em>E quindi?<\/em>\u201d, e direi che non so se abbia una spiegazione, di certo ce l\u2019ha per me, nel senso che \u00e8 come aver trovato un interruttore che spingo e &#8211; quando voglio &#8211; crea il silenzio e tiene fuori tutto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Ho una casa dentro me. Sono una casa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Non so quanto durer\u00e0 ma intanto ne sono confortato. C\u2019\u00e8 chi ha Dio (che \u00e8 &#8211; avanzo questa ipotesi &#8211; una forma di dipendenza, nel senso che fa dipendere la propria sanit\u00e0 mentale da una creatura invisibile che vive nel cielo, come diceva il buon George Carlin) e c\u2019\u00e8 chi fa con le sue forze. Io faccio da me. \u00c8 molto pi\u00f9 rischioso perch\u00e9 sono casa, o mi illudo di esserlo. Un giorno potrei non averne pi\u00f9 la forza ma almeno \u00e8 qualcosa dentro di me.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando medito vado dentro me stesso. Ci sono meditazioni che si basano sulla ripetizione delle formula \u201cTorno a casa, torno in me stesso\u201d, ne parlava il maestro vietnamita di meditazione Thich Nhat Hanh. Magari le parole non erano queste ma il concetto s\u00ec, non mi sbaglio di molto. Di certo non diceva \u201cTorno a casa e odio tutto e tutti\u201d, per capirci.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma: non \u00e8 un caso che parlasse di casa, no? E la casa era in noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scelto questi due elementi &#8211; la biblioteca e i libri sul tavolino &#8211; per parlare degli opposti concetti dell\u2019immutabile e del mutabile, dell\u2019esterno e dell\u2019interno. Sono tenuti assieme dall\u2019appartenere alla casa (non esisterebbe un esterno se non esistesse l\u2019interno della casa, e viceversa).<\/p>\n\n\n\n<p>Sapere di essere una casa, per chiudere il ragionamento, significa avere la consapevolezza che la sua protezione e il suo calore sono in noi. Noi siamo vascelli (ancora: case, ma galleggianti) o vettori che si spostano nell\u2019esterno. Possiamo decidere cosa portare a bordo, possiamo aprire o chiudere porte e finestre, possiamo aprire o chiudere occhi e orecchie.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Sentirsi casa, sentirsi una casa: \u00e8 come avere dentro di s\u00e9 il centro gravitazionale, e stare tutto attorno a questo, immutabile. Non \u00e8 male.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;interno e l&#8217;esterno e ci\u00f2 che lasciamo fuori e ci\u00f2 che lasciamo entrare<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":41281,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[415,429],"tags":[721,349],"class_list":["post-41280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensiero-lungo","category-umanesimo","tag-casa","tag-meditazione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41280"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41282,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41280\/revisions\/41282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}