{"id":41235,"date":"2024-12-23T00:06:00","date_gmt":"2024-12-23T00:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=41235"},"modified":"2024-12-27T00:10:54","modified_gmt":"2024-12-27T00:10:54","slug":"luna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/luna","title":{"rendered":"Luna"},"content":{"rendered":"<p>A volte mi prende una certa irrequietezza, spesso nelle ore notturne. Allora scosto la tenda e guardo il cielo. C\u2019\u00e8 la luna e si sta riempiendo. La luna mi provoca irrequietezza, in proporzione a quanto va riempiendosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa constatazione &#8211; che non so mai decidere se sia razionale, empirica o astrologica, pur non credendo all\u2019astrologia &#8211; ha un duplice aspetto: mi agita e mi calma. Mi agita constatare che \u00e8 la causa dell\u2019irrequietezza e mi calma allo stesso tempo, poich\u00e9 la giustifica. Non c\u2019\u00e8 molto di razionale in tutto ci\u00f2 ma \u00e8 una possibile risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>La luna \u00e8 anche simbolica: \u00e8 un corpo celeste palesemente diverso dalla Terra: \u00e8 nel cielo, \u00e8 distinto, \u00e8 distante. La sua esistenza ricorda quella del cosmo, dell\u2019esterno. Il nostro sguardo \u00e8 rivolto a ci\u00f2 che conteniamo &#8211; pensiamo sempre a ci\u00f2 a cui stiamo pensando, siamo trattenuti dai nostri pensieri &#8211; e alla terra. Ci guardiamo le punte dei piedi che poggiano sul terreno. Apparteniamo a questo pianeta eppure la luna ci ricorda che c\u2019\u00e8 dell\u2019altro: che c\u2019\u00e8 il resto, l\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>La luna \u00e8 il simbolo di tutto ci\u00f2 che so esistere, pur preferendo non pensarci. Delle diverse interviste rilasciate da Paolo Cognetti in questi giorni dopo il TSO a cui \u00e8 stato sottoposto, mi hanno impressionato diversi dettagli ma uno in particolare: quanto poco lo separasse dal vedere crollate certe certezze &#8211; o la sola idea di poterle, ancora una volta, contenere. Uno scivolamento pi\u00f9 o meno pronunciato verso una dimensione in cui tutto si fa confuso e non si sa pi\u00f9 a cosa aggrapparsi per evitare di scendere ancora pi\u00f9 in basso. Non saprei dirlo pi\u00f9 semplicemente che cos\u00ec: a volta la razionalit\u00e0 \u00e8 un\u2019illusione. \u00c8 una storia che ci raccontiamo per avere l\u2019impressione di capire o che la vita abbia un senso, anche se non lo comprendiamo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>La razionalit\u00e0 \u00e8 una forma possibile delle cose.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><\/p>\n\n\n\n<p>Poi arriva il momento in cui non ce l\u2019hanno pi\u00f9, e vediamo implodere l\u2019edificio delle certezze. O ne vediamo la palpabile inconsistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 quella l\u2019origine dell\u2019irrequietezza: \u00e8 la forma del non detto, di ci\u00f2 che la razionalit\u00e0 non pu\u00f2 spiegare.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo sottile velo ci separa dal caos. Normalmente lo nasconde alla vista e poi un giorno non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Io per esempio temo che possa svanire all\u2019idea che la meditazione non sia una forza capace di contenerlo, che un giorno il suo potere possa abbandonarmi, che un giorno non faccia pi\u00f9 effetto. Ed \u00e8 paradossale pensarlo, dato che proprio la meditazione insegna semmai che \u00e8 inutile curarsi di ci\u00f2 che non \u00e8 ancora successo e non \u00e8 presente, e forse non si verificher\u00e0 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei momenti in cui sento che l\u2019esistenza di qualcosa di inquietante \u00e8 plausibile &#8211; la sento, la luna me la mostra &#8211; penso che i sistemi di difesa possano cedere e la storia che mi racconto non funzioni pi\u00f9. In fondo ci raccontiamo solo storie: danno un senso, hanno uno svolgimento, articolano la sceneggiatura che incessantemente scriviamo attorno al presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principio delle storie \u00e8 il controllo. Chi le narra pu\u00f2 deciderne lo sviluppo, i colpi di scena, il senso. Se questo controllo non \u00e8 totale, la storia comincia a essere narrata da altri o da altro. Perdere il controllo della narrazione significa perdere il controllo di se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>La discesa verso il disagio mentale \u00e8 spesso definita cos\u00ec, come uno sprofondare: nell\u2019incapacit\u00e0 di fermarsi, nella perdita di riferimenti, nell\u2019impossibilit\u00e0 di chiedere aiuto o, peggio, di pensare che un aiuto sia possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura di un libro potentissimo e umanissimo come <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/approfondimenti\/paolo-milone\/\"><em>L\u2019arte di legare le persone<\/em>,<\/a> negli stessi giorni in cui leggevo di Paolo Cognetti, mi ha fatto collegare altri punti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un altro Paolo a scriverlo: Paolo Milone, psichiatra. Parla della vita nel Reparto 77 in un ospedale psichiatrico di Genova. Parla di tante storie di gente con problemi mentali e di lui e dei colleghi che devono arrivare a fare quello che molti \u201csani\u201d allontanano dalla mente: che si possano costringere persone legandole, per il loro bene e per proteggere altri dalla loro furia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che lui narra con delicatezza e brutalit\u00e0, con onest\u00e0 e incoscienza (nell\u2019esporsi al giudizio di chi lo considera un perfido carceriere) mi ha lasciato con una domanda. Per fortuna, aggiungo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:21px\"><em>Le persone malate di mente si accorgono di esserlo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:21px\"><\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 una domanda che pongo a me stesso, e quindi Milone non potrebbe rispondermi. Mi accorgerei se non fossi pi\u00f9 sano? E, se non me ne accorgessi, quella nuova realt\u00e0 mi sembrerebbe diversa? Non lo so, in fondo cerco di capire se si possa capire se quel velo che ci separa dal caos e dall\u2019irrazionale fa rumore quando cade, se sposta un po\u2019 l\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque sto bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio solo conoscere il territorio, dopo aver avuto l\u2019illusione di aver tracciato la mappa pi\u00f9 precisa possibile. Non conoscendo i luoghi che pretendeva di descrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha solo fatto riflettere quanto poco ci voglia, quanto poco ci separi dal constatare che tutto va pi\u00f9 o meno bene (che tutto \u00e8 sotto controllo) e poi non va pi\u00f9 bene. E quanta forza serva a guardare in faccia il caos e a pensare a come reagire, e poi a farlo. A ritracciare una nuova mappa, a rivedere i confini, a censire nuove catene montuose e immaginare nuove strade.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa mi vuoi dire, luna?<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":41236,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,114],"tags":[715,404,714],"class_list":["post-41235","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-featured","tag-caos","tag-mente","tag-salute-mentale"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41235\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}