{"id":41205,"date":"2024-12-16T12:08:33","date_gmt":"2024-12-16T12:08:33","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=41205"},"modified":"2024-12-16T12:08:34","modified_gmt":"2024-12-16T12:08:34","slug":"filo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/filo","title":{"rendered":"Filo"},"content":{"rendered":"<p>Mi giro e cerco il filo. \u00c8 attaccato al mio corpo ed \u00e8 collegato a tutti i miei Io passati. Mi ripeto spesso che, adesso, sono nel punto dove tutte le mie scelte mi hanno condotto. Influenzato o meno, condizionato o meno, dipendente o indipendente, qui sono e qui ho voluto essere. Quindi, se solo potessi percorrere a ritroso questo filo immaginario, potrei ritrovare un senso, ammesso che esista.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo cerchiamo sempre un senso, non solo perch\u00e9 vogliamo capire o per trovare una spiegazione ma anche per intuire quale direzione prendere, come procedere oltre. Il filo per\u00f2 si attorciglia, scompare, non si tende, non lo vedo. Ogni tanto \u00e8 teso e brillante: molti fili connettono i libri che ho letto e che legger\u00f2. Ho scelto di leggerli perch\u00e9 altri libri me li suggerivano.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando non ne leggo per un po\u2019 \u00e8 un consiglio di un amico o una voce sentita distrattamente a suggerirmene uno e, quasi immancabilmente, in quel libro trovo il capo per il libro successivo. Ho letto pi\u00f9 libri consigliati da altri libri, o altri ancora che avevano letto gli autori di altri libri ancora di quanti ne abbia scoperti senza che vi fosse un nesso con un precedente libro. Tutto \u00e8 collegato ma spesso \u00e8 difficile vedere questi legami. Ha importanza, poi?<\/p>\n\n\n\n<p>Ho maturato un\u2019idea sulle modalit\u00e0 con cui mi informo: \u00e8 come ascoltare una radio AM. Il pi\u00f9 delle volte restituisce rumori e suoni incomprensibili. Non sono parole o sono solo echi, borgorigmi, fruscii. Altre volte carpisco qualche parola. Non mi sto informando: cerco indizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Viviamo nell\u2019era dell\u2019informazione e ne capiamo sempre meno. Viviamo nell\u2019era dell\u2019eccesso dell\u2019informazione, o dell\u2019informazione di scarsa qualit\u00e0, sarebbe meglio dire. Quando mi informo non capisco meglio niente. A un certo punto spengo la radio (spengo i social, i giornali, i media, i podcast) perch\u00e9 mi pare di non capirci pi\u00f9 niente. Ma la sostanza resta: non voglio essere informato, io voglio trovare indizi. Voglio capire.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli indizi sono entit\u00e0 che fanno risuonare qualcosa. \u00c8 come trovare in un mazzo di numerosissime chiavi quella che apre una porta. D\u00e0 accesso a una stanza in cui c\u2019\u00e8 un\u2019altra porta. Allora devo cercare un\u2019altra chiave, e ricomincio da capo. Non so dove conducano le stanze ma so solo che una stanza conduce a un\u2019altra stanza. A volte la stanza \u00e8 un libro, a volte \u00e8 un frammento di discorso, a volte un quadro, a volte un albero in mezzo alla campagna, mezzo cancellato dalla nebbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sto componendo un puzzle che ha un infinito numero di pezzi, quindi non lo completer\u00f2 mai. Un giorno non avr\u00f2 pi\u00f9 tempo di andare avanti. Posso solo vedere quale immagine si compone, anche se \u00e8 incompleta. Allora mi fermo e salgo su una scala immaginaria cos\u00ec posso vederlo dall\u2019alto. In alcune sue parti vedo ricomparire quel filo. Lo sento, anche se non lo vedo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Tutto mi ha condotto qui e da qui tutto procede.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ogni mattino apro gli occhi ed esco dal sogno. Anche nel sogno c\u2019\u00e8 un filo: sono le immagini ricorrenti. \u00c8 cos\u00ec difficile interpretarle. Tutto nei sogni \u00e8 metaforico ma qui, in questa veglia, posso creare le metafore; nei sogni posso solo vederle, sognarle, vivere. Le subisco e non le capisco, o posso solo interpretarle.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Nei sogni le metafore si invertono: non le invento, sono inventato da loro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Eppure i sogni sono legati alla realt\u00e0, anche se non so se ne sono speculari. La elaborano, la negano, la invertono? Non lo so.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una dimensione che \u00e8 reale eppure metafisica. Partecipa della materia dei sogni ma non \u00e8 evocata in quella dimensione. \u00c8 il surreale. Io lo descrivo come ci\u00f2 che sta appena oltre il velo della realt\u00e0. \u00c8 reale perch\u00e9 esiste in questa dimensione ma non \u00e8 visibile. \u00c8 solo percepibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ritorna in mente Montale in <em>Mattino d\u2019inverno<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Forse un mattino andando in un\u2019aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedr\u00f2 compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Poi come s\u2019uno schermo, s\u2019accamperanno di gitto alberi case colli per l\u2019inganno consueto. Ma sar\u00e0 troppo tardi; ed io me ne andr\u00f2 zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la percezione che quanto vedo sia proiettato su uno schermo, un\u2019illusione, un tacito accordo fra tutti. Fingiamo di credere di vedere la stessa cosa e la chiamiamo realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre, dicevo, c\u2019\u00e8 il surreale che \u00e8 un altro strato di significato. Non \u00e8 il sogno ma non \u00e8 neanche la realt\u00e0. Forse \u00e8 la sembianza del sogno in questa dimensione, chiss\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel surreale non c\u2019\u00e8 bisogno di cercare il filo perch\u00e9 la fisica non c\u2019entra, l\u2019azione non \u00e8 il precursore di una reazione, la gravit\u00e0 toglie peso invece che caricarlo. Non \u00e8 nemmeno tutto invertito: tutto \u00e8 diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel surreale tutto \u00e8 magico, irrazionale, colorato.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora mi confesso che non cerco il filo, non cerco di capire, non cerco un senso. Voglio solo aver sempre la percezione che esiste un\u2019altra dimensione oltre questa. Altre possibilit\u00e0, altre fisiche, un\u2019altra razionalit\u00e0 che collega cause ed effetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho seguito un filo e mi ha condotto a un punto in cui metto in dubbio la necessit\u00e0 del filo stesso. Trovare dove origina e dove conduce \u00e8 rassicurante ma ora il filo \u00e8 arrivato sin qui, come un compagno di viaggio. Mi dice che posso procedere senza di lui: ormai ho capito che la sua funzione \u00e8 collegare eventi e cose e ricordi, senza spiegare niente alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 una spiegazione, c\u2019\u00e8 solo azione: andare avanti, andare oltre. Dimenticarsi del filo, ricordarsi di camminare. Oltre.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto mi ha condotto qui e da qui tutto procede.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":41207,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,429,1],"tags":[713,680,78],"class_list":["post-41205","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-umanesimo","category-uncategorized","tag-sogni","tag-surreale","tag-vita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41205\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}