{"id":41075,"date":"2024-10-15T23:30:16","date_gmt":"2024-10-15T23:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=41075"},"modified":"2024-10-29T23:36:48","modified_gmt":"2024-10-29T23:36:48","slug":"previsione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/previsione","title":{"rendered":"Previsione"},"content":{"rendered":"<p>Ogni settimana cerco di capire a cosa ho pensato nei giorni precedenti. Gli argomenti e i temi attorno a cui gravita la mia attenzione, mi illudo, indicano una strada. Forse indicano solo la strada percorsa sin l\u00ec e, magari, anche quella di fronte. In fondo arriviamo da qualche parte perch\u00e9 proveniamo da altre parti. Siamo esattamente dove dovremmo essere, ammesso almeno che la somma di ogni singolo passo fatto sino al momento presente sia una precisa sequenza che non poteva che portare al qui e ora. Esclusi gli eventi che sono al di fuori del nostro dominio, naturalmente (e per la terza o quarta volta mi trovo a citare <a href=\"https:\/\/www.notion.so\/Fluke-di-Brian-Klaas-690063cb717145938f1cadd84e8b6c0f?pvs=21\">Fluke di Brian Klaas<\/a> e la sua comprensibile insistenza su quanto siamo illusoriamente persuasi che l\u2019esito delle nostre azioni sia prevedibile, di avere un qualche dominio sulla nostra vita e su quanto gli sconvolgimenti epocali &#8211; la vita del genere umano, altrimenti detta Storia &#8211; sia articolata da mastodontiche cerniere storiche che fanno deflettere e deviare la narrazione. No, non \u00e8 cos\u00ec, detto molto brevemente).<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio Fluke inizia con una storia. \u00c8 quella del cosiddetto fenomeno Kokura, o \u201cFortuna di Kokura\u201d, che da fatto storico \u00e8 diventato un\u2019espressione per definire una fortuna insperata. Kokura, brevemente, era l\u2019obiettivo scelto per sganciare la seconda delle due bombe atomiche che si abbatterono sul Giappone. Il perch\u00e9 venga ricordata per la sua fortuna e non perch\u00e9 venne rasa al suolo \u00e8 legato al fatto che, quel 9 agosto 1945 le nubi che stazionavano sopra quella citt\u00e0 impedirono la visibilit\u00e0 al bombardiere americano. Che devi\u00f2 su Nagasaki, con l\u2019esito che purtroppo tutti conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia nella storia \u00e8 che quello fu solo il secondo degli obiettivi, e che il primo fu Hiroshima. Che, a sua volta, non era il primo obiettivo scelto dall\u2019aviazione americana. Il primo era Kyoto, almeno fino a qualche mese prima della decisione di bombardare il Giappone. Kyoto era nevralgica per molti motivi: logistici, economici e politici. La scelta di bombardarla per\u00f2 per qualcuno aveva anche un valore simbolico, e proprio per quello Mr Henry Stimson convinse il presidente Truman a risparmiarla. Il motivo potrebbe apparire il pi\u00f9 fragile e incredibile del mondo: qualche decennio prima aveva trascorso a Kyoto il suo viaggio di nozze e non poteva pensare che la distruzione di un luogo dei suoi ricordi potesse essere cancellato dalla faccia della terra. Almeno non per una sua corresponsabilit\u00e0 in quanto segretario alla guerra e partecipe al progetto Manhattan.<\/p>\n\n\n\n<p>Un fatto storicamente cos\u00ec importante venne influenzato in modo imprevedibile (quantomeno nelle sue conseguenze) da un casuale viaggio di nozze decenni prima che avvenisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo non credo molto alle previsioni: perch\u00e9 possono ergersi su una lettura delle correnti narrative e delle evidenze storiche sia pregresse che in divenire, ma non possono considerare ogni variabile possibile. Perch\u00e9 certe variabili sono troppo minute per essere colte da qualsiasi sensore, per quanto sofisticato possa essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 allora affidarmi ai pensieri passati per capire che strada ha preso la mia personale ed erratica ricerca? Un motivo \u00e8 che certe linee evolutive, certi svolgimenti della storia hanno comunque un potenziale di svilupparsi se lasciati liberi di esprimersi e dipanarsi. Capire da dove veniamo, insomma, pu\u00f2 fornire qualche indizio sul dove stiamo andando. Ci sono cose che possono essere previste con buona approssimazione, tipo che un bambino di ricca famiglia avr\u00e0 qualche possibilit\u00e0 in pi\u00f9 di un suo coetaneo ma nato in quartiere povero. Negli USA dicono che il codice di avviamento postale \u00e8 un buon modo per predire il futuro di chi nasce a certi indirizzi, che \u00e8 un modo per dire che dove nasci e in quale famiglia nasci conta. Non del tutto, ma conta. Il che non nega che l\u2019omologo svantaggiato di quel ricco bambino non possa ambire alla scalata sociale e alla ricchezza e a crepare a un civico dove ci stanno solo case di ricchi, ma ne diminuisce notevolmente le probabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma: le previsioni si innestano su elementi di verit\u00e0 e consequenzialit\u00e0 &#8211; come dire &#8211; ma trovo pi\u00f9 interessanti i grani di sabbia nell\u2019ingranaggio della Storia. Quelli che ritardano la rivoluzione del meccanismo o lo inceppano. Quelli che, in altre parole, sfuggono a qualsiasi previsione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un buon motivo per non fare previsioni, ne convengo.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto il farlo ci attrae irresistibilmente perch\u00e9 soddisfa il desiderio &#8211; o l\u2019illusione &#8211; di avere un qualche dominio sul futuro. La presunzione di avere dominio su qualcosa che non \u00e8 ancora accaduto dovrebbe gi\u00e0 fornire qualche indicazione sul suo fondamento scientifico, ma procediamo.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti c\u2019\u00e8 un modo, anzi diversi, per prevedere il futuro: tipo dargli una forma. Il modo pi\u00f9 antico di farlo \u00e8 quello di raccontare storie, perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 attratta geneticamente dalle storie. Le storie costruiscono un senso, motivano, spiegano, permettono l\u2019identificazione con i protagonisti, estendono l\u2019esperienza della vita a quelle altrui. Potenziano.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Le storie danno l\u2019illusione della potenza, cio\u00e8 della costruzione del potenziale per plasmare il futuro. A volte ci riescono.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Le storie sono uno strumento potentissimo e non \u00e8 un caso che Steve Jobs considerasse colui che le sapeva raccontare l\u2019individuo pi\u00f9 potente della mondo. Le storie persuadono, convincono, armano eserciti e danno speranza. O la tolgono.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono cos\u00ec potenti che bisognerebbe ragionare per assurdo e chiedersi cosa ne sarebbe della Storia se non esistessero le storie: probabilmente non esisterebbe alcuna dinamica, alcun movimento, alcuna evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Le storie costruiscono il futuro, prevedendolo o raccontandolo prima ancora che accada. E il futuro, almeno in parte, ha la forma di quelle storie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Dicevo: questo modo di costruire il futuro, o di prevederlo costruendolo, non funziona solo con le storie. Ci sono almeno altri due modi per farlo. Li metto insieme &#8211; magari impropriamente &#8211; perch\u00e9 hanno un tratto comune: esercitano entrambi una forma di condizionamento indiretto. Sto parlando dei sondaggi e dell\u2019Ai, o meglio degli LLM.<\/p>\n\n\n\n<p>Parto da questi ultimi. Ne <a href=\"https:\/\/substack.com\/@martinopietropoli\/note\/c-72103450\">ho scritto abbastanza diffusamente qui<\/a>, quindi non mi ripeto. Riassumo per chi non avesse voglia di leggere dell\u2019altro (o non avesse voglia nemmeno di farselo riassumere dall\u2019Ai): l\u2019utilizzo di LLM ha indubbi vantaggi e semplifica operazioni di routine che anche nella scrittura esistono. Mi riferisco ovviamente a un certo tipo di scrittura \u201cdi mestiere\u201d, non a quella pi\u00f9 creativa che resta fondamentalmente umana e non replicabile da una macchina. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho per\u00f2 il sospetto che, anche in questo caso, gli LLM non siano uno strumento neutro ma siano in grado in forma pi\u00f9 o meno mediata di condizionare la creativit\u00e0. Gli LLM in fondo sono strumenti capacissimi di organizzare il ragionamento in modo razionale e pertinente, e affidandovicisi si perde controllo, o si rischia di farlo. Si vigila di meno e si abdica a quella parte libera e creativa che esiste anche nella scrittura di documenti strutturati (la struttura \u00e8 flessibile, o quantomeno pu\u00f2 esserlo). Si tratta comunque della forma pi\u00f9 blanda di condizionamento, anche perch\u00e9 coinvolge la scrittura e non ancora la storia. Mi auguro insomma che si lasci fare agli LLM quel che gli viene meglio (la struttura) e non raccontare le storie. Teniamoci certe prerogative per noi, umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo strumento pi\u00f9 subdolo e condizionante \u00e8 invece il sondaggio d\u2019opinione, e pi\u00f9 nel dettaglio quello politico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 subdolo perch\u00e9 si presenta in modo indifeso e inoffensivo, come un insieme di domande che hanno lo scopo di indagare delle opinioni e come queste si aggregano percentualmente. Eppure gi\u00e0 il porre domande pone delle condizioni poich\u00e9 definisce i margini del sondaggio, per non parlare di come queste possono essere strutturate: possono alludere, suggerire, insinuare. Raramente, mi ripeto, sono neutre.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di indagini ha anche un\u2019altra ambiguit\u00e0: dovrebbe indagare lo stato di fatto ma, dato che \u00e8 restituito in un tempo differito, \u00e8 un passato che condiziona il presente, e con esso il futuro.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>I sondaggi sono previsioni sotto mentite spoglie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Non che lo siano per natura: in fondo si presentano sempre o quasi come fotografie del passato ma \u00e8 difficile pensare che non condizionino l\u2019opinione corrente, modificando il corso della storia, o almeno dei fatti correnti. In altre parole, ci vuole un bel po\u2019 di ingenuit\u00e0 per pensare che i sondaggi non possano essere anche strumenti di propaganda.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin qui ho parlato degli strumenti che costruiscono il futuro: le storie e le loro varianti. In fondo anche le previsioni sono storie, e infatti muovono dall\u2019intenzione di anticipare e quindi di dare una forma. <em>In-formano il futuro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi quei granelli di sabbia di cui parlavo all\u2019inizio: quelli che inceppano il meccanismo della costruzione della storia o quantomeno lo rendono pi\u00f9 viscoso, pi\u00f9 faticoso. Possono deviarlo, possono farlo deragliare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sabbia \u00e8 una forza del caso, ne \u00e8 una manifestazione. Il caso \u00e8 tutto ci\u00f2 che sta oltre ci\u00f2 che \u00e8 prevedibile, pianificato, previsto.<\/p>\n\n\n\n<p>La sabbia \u00e8 il viaggio di nozze dei coniugi Stimson, \u00e8 il <em>fluke<\/em>, appunto, cio\u00e8 il caso o l\u2019evento fortuito. \u201cFortuito\u201d, cio\u00e8 derivante dalla fortuna o dal caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono giunto qui, adesso, ora, nella mia vita. Tutti gli attimi che hanno preceduto questo hanno congiurato perch\u00e9 io vi arrivassi come per te lettore, che leggi queste righe. Il caso per\u00f2 ha influito, anche se, pure a posteriori, \u00e8 difficile capire dove il granello di sabbia si entrato in circolo e abbia deviato di una frazione di grado la mia e la tua esistenza. Potrebbe non averlo mai fatto, potrebbe aver accennato il gesto per poi ritrarsi, condizionando la traiettoria senza neanche entrarvi in conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto \u00e8 il caso, e per sua natura sfugge a ogni controllo: a quello umano e a quello delle storie, e quindi al loro potere.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>L\u2019uomo pi\u00f9 potente del mondo \u00e8 quello capace di raccontare storie. E poi c\u2019\u00e8 il caso.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mitopoiesi ed euristica casuale, giusto per dire due cose cos\u00ec, che poi hanno un senso, lo giuro<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":41076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}