{"id":40940,"date":"2024-07-29T15:09:00","date_gmt":"2024-07-29T15:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=40940"},"modified":"2024-08-07T15:17:57","modified_gmt":"2024-08-07T15:17:57","slug":"drago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/drago","title":{"rendered":"Drago"},"content":{"rendered":"<p>Una cosa che mi fa sempre stare bene \u00e8 fotografare. Credo che accada non solo per l\u2019atto in s\u00e9 ma perch\u00e9 \u00e8 una cosa che faccio in un dato momento, senza farne altre. La gran parte di ci\u00f2 che faccio \u2014 che facciamo \u2014 nel resto del tempo \u00e8 un insieme di cose fatte in contemporanea, sovrapposte, caotiche. Scrivo mail mentre cammino, prendo note mentre ascolto un podcast, segno cose da fare mentre lavoro, mi viene un\u2019idea mentre corro.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Quando fotografo faccio solo una cosa e ne sono felice.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Mi capita anche disegnando ma la fotografia ha meno filtri: non devo avere della carta, non devo prendere in mano una penna. Pur essendo un fatto tecnico (fotografare) ha sorprendentemente meno filtri di molte altre attivit\u00e0 che faccio: fotografo con l\u2019iPhone che ho in tasca ma pi\u00f9 spesso con la macchina fotografica che ho sempre con me, in un\u2019altra tasca.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio per\u00f2 parlare di fotografia o di macchine fotografiche quanto, piuttosto, di un atteggiamento. Io lo chiamo \u201cdel fare cose semplici\u201d. Le cose semplici sono spesso trascurate perch\u00e9 si pensa che abbiano un valore inferiore a quelle complesse ma l\u2019inganno \u00e8 che quelle complesse sono solo caotiche, cio\u00e8 non hanno il grado di complessit\u00e0 di un linguaggio matematico. Non sono organizzate, sono cose affastellate l\u2019una sull\u2019altra, confusamente.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Sto leggendo \u201c<a href=\"https:\/\/www.oscarmondadori.it\/libri\/25-modi-per-piantare-un-chiodo-enzo-mari\/\">25 modi di piantare un chiodo<\/a>\u201d di Enzo Mari. Ritrovo nelle sue parole la ricerca quasi ossessiva della semplicit\u00e0. Penso che non si tratti solo di un tentativo di trovare una verit\u00e0 opposta a quella della complessit\u00e0 della realt\u00e0 quanto di una ricerca delle origini delle cose.<\/p>\n\n\n\n<p>La semplicit\u00e0 rappresenta la natura delle cose, il loro punto di inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo trovare la semplicit\u00e0, praticarla e realizzarla significa ritornare alle origini, cio\u00e8 scoprire il valore delle cose (e, contemporaneamente, separare quelle che non ne hanno da quelle che ne hanno).<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 quella che Calvino chiamava \u201cleggerezza\u201d, forse \u00e8 la luce della verit\u00e0 che una cosa emana. Non \u00e8 una verit\u00e0 morale, non ha un significato religioso: \u00e8 il grado zero di ogni cosa, \u00e8 la propriet\u00e0 che la definisce e che la colloca nell\u2019insieme pi\u00f9 ampio delle cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si trova la verit\u00e0 delle cose? Non \u00e8 affatto semplice \u2014 per usare un gioco di parole \u2014 trovare la semplicit\u00e0, cio\u00e8 la sua verit\u00e0. Bisogna prima eliminare il rumore di fondo, come un ingegnere del suono eliminerebbe ogni fruscio e ogni imperfezione di una registrazione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>La verit\u00e0 delle cose, la loro semplicit\u00e0, \u00e8 anche la loro purezza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La semplicit\u00e0 ha una lucentezza abbagliante: \u00e8 il grado zero di una cosa, \u00e8 il velo che la separa dal niente. Toglierlo significa fare diventare niente quella cosa, cio\u00e8 annullarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo di aver individuato il modo per avviarsi verso la semplicit\u00e0 ed \u00e8 fare una cosa \u2014 solo quella cosa \u2014 quando si fa qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Banale? Scontato? Non poi tanto, o affatto. Ogni giorno non facciamo cose: facciamo cose&nbsp;<em>contemporaneamente.&nbsp;<\/em>Per mancanza di tempo, per superbia, per sciatteria. Quali sono le cose che facciamo facendo solo quello e non altro, contemporaneamente? Pochissime. Un chirurgo quando opera, opera e basta e fa una sola cosa. Un pittore quando dipinge dipinge e basta. Quando fotografo fotografo e basta (oltre a osservare, che \u00e8 essenziale prima, per fotografare poi).<\/p>\n\n\n\n<p>Quando medito faccio quello e basta. Meditare \u00e8 considerato come un\u2019attivit\u00e0 molto cerebrale ed in effetti lo \u00e8, per molti versi: tutto avviene nella mente, nella nostra testa. Ma non potrebbe avvenire se fosse disgiunto dal tempo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Meditando penso o visualizzo o sogno solo nel presente. Di fatto, dormendo medito, come chiunque altro. Solo che meditando sono presente, sognando sono un osservatore passivo. Inoltre meditando ricordo (dopo), sognando non ricordo, o non sempre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>I cinesi assegnano a ogni anno il nome di un animale. Il 2024 \u00e8 l\u2019anno del drago verde di legno. Quello che ora mi interessa dire non \u00e8 il perch\u00e9 o il significato. Di certo ne ha uno, non mi interessa (anche capire cosa non interessa \u00e8 una forma di ricerca della semplicit\u00e0, ma non c\u2019entra con il calendario cinese). Quello che mi interessa \u00e8 che, se l\u2019animale o la figura associata all\u2019anno fosse il buon proposito dell\u2019anno nuovo, non \u00e8 casuale che si tratti di un solo animale e non di uno zoo. Non \u00e8 l\u2019anno dell\u2019elefante, del serpente e della tigre. \u00c8 l\u2019anno della drago e basta. I numeri semplici, possibilmente prossimi o coincidenti con l\u2019unit\u00e0, sono una manifestazione della semplicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avevo mai pensato al calendario cinese in quest\u2019ottica, n\u00e9 avevo mai pensato a quanto la mia mania di darmi solo un unico buon proposito fosse aderente con l\u2019ispirazione dei cinesi. Me ne compiaccio, ovviamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Mantenere una visione \u00e8 pi\u00f9 semplice che averne una lista intera: la tieni in tasca (o nella mente) e ogni tanto la tiri fuori. Non \u00e8 un programma: nei prossimi mesi voglio essere cos\u00ec, voglio pensare cos\u00ec (cio\u00e8, in altri termini, trasformare il pensiero in azione e quindi essere diversamente da come sono stato sino a ora).<\/p>\n\n\n\n<p>Pensare semplice. Fare semplice. Ascoltare semplice. Parlare semplice. Fare poche cose prestando attenzione a ci\u00f2 che faccio.<\/p>\n\n\n\n<p>La visione non \u00e8 un fine ma un mezzo, o meglio: il mezzo \u00e8 la semplicit\u00e0, il fine \u00e8 la ricerca delle verit\u00e0, cio\u00e8 la natura delle cose, e l\u2019origine di noi stessi.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare una sola cosa alla volta, possibilmente bene<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":40941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,415,93],"tags":[],"class_list":["post-40940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-pensiero-lungo","category-photography"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40940\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}