{"id":40936,"date":"2024-07-22T15:53:00","date_gmt":"2024-07-22T15:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=40936"},"modified":"2024-08-01T16:07:45","modified_gmt":"2024-08-01T16:07:45","slug":"scarsita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/scarsita","title":{"rendered":"Scarsit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>A Tokyo nel quartiere di Ginza c\u2019\u00e8 un negozio molto piccolo. \u00c8 piccolo come una piccola stanza in cui potrebbe viverci una sola persona. Ha un tavolo al centro e la cassa sul fondo. Alle pareti c\u2019\u00e8 lo spazio per appendere qualche quadro e niente pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Si chiama&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/moriokashoten\/?ref=digest.aisleone.net\">Morioka Shoten<\/a>&nbsp;e vende un solo libro alla settimana<a href=\"https:\/\/martinopietropoli.substack.com\/p\/123-scarsita#footnote-1-146744854\">1<\/a>. Non che venda un oggetto libro ogni settimana: ne vende diversi ma son tutti lo stesso libro. Lo si potrebbe definire come un\u2019espressione estrema di curatela: cos\u00ec precisa e puntuale da ridurre la selezione di un insieme di oggetti a un solo oggetto. Ma lo si potrebbe interpretare come la risposta pi\u00f9 saggia ai tempi correnti in cui \u201cPi\u00f9\u201d sembra l\u2019unico atteggiamento esistenziale accettato:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:38px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Pi\u00f9 scelta. Pi\u00f9 opzioni. Pi\u00f9 oggetti. Pi\u00f9 colori. Pi\u00f9 profumi. Pi\u00f9 soldi. Pi\u00f9 tutto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:38px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La risposta all\u2019abbondanza \u00e8&nbsp;<strong>uno.&nbsp;<\/strong>O meglio: \u00e8 la scarsit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abbondanza comunica una falsa illusione di infinito, e non \u00e8 casuale che sia cos\u00ec bramata: \u00e8 infatti una promessa di vita eterna. Sembra suggerire che, finch\u00e9 vi saranno opzioni disponibili, vi sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di scelta e quindi un simulacro della vita. Posso scegliere quindi posso vivere ancora indefinitamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ragioni dell\u2019affezione all\u2019abbondanza sono anche antropologiche: si tratta in fondo di una rappresentazione della ricchezza e cio\u00e8 di un\u2019idea di sicurezza, opposta alla precariet\u00e0 della vita umana. Dato che una linea del nostro codice genetico riporta l\u2019informazione della nostra fine, e dato che questa &#8211; fra tutte le linee di codice &#8211; \u00e8 la pi\u00f9 misteriosa e imponderabile, l\u2019abbondanza pare una risposta accettabile e confortante all\u2019instabilit\u00e0 della condizione umana. Fino a quando \u00e8 possibile scegliere \u00e8 anche possibile vivere, o avere l\u2019illusione che il tempo possa essere estensibile a piacimento.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo la condizione umana \u00e8 un\u2019eterna battaglia contro il tempo, che si sa essere una risorsa finita. Per combatterla va bene qualsiasi illusoria idea di abbondanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La scarsit\u00e0 \u00e8 invece un concetto negativo perch\u00e9 evoca la privazione, la negazione, la carestia e la fame. Per questo dico che \u00e8 antropologicamente conseguente che l\u2019umanit\u00e0 sia cos\u00ec attratta dall\u2019abbondanza.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>In fondo l\u2019abbondanza \u00e8 una promessa di vita eterna, o una plausibile illusione che possa esistere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nessuno pensa che esista una soluzione alla fine della vita umana o la soluzione \u00e8 solo illusoria, e quindi destinata a essere negata. L\u2019illusione per\u00f2 pu\u00f2 essere anche inconscia (mentre \u00e8 conscia, ovviamente, la consapevolezza della finitezza dell\u2019esistenza). In altre parole, si pu\u00f2 desiderare di avere infinite scelte per confermare l\u2019illusione di avere potere sulla morte mentre non ci si pu\u00f2 che confessare che le cose stiano in altri termini.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, col tempo, ho abbracciato sempre pi\u00f9 la scarsit\u00e0. Non perch\u00e9 sia pi\u00f9 furbo o intelligente (furbizia e intelligenza, mi si conceda un inciso, sono poi sempre pi\u00f9 spesso confuse, e persone furbe e scaltre sono spesso confuse con quelle intelligenti, mentre l\u2019intelligenza \u00e8 tutt\u2019altra cosa) ma perch\u00e9 ho capito che ha una qualit\u00e0 che la rende unica:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Se le cose abbondanti &#8211; in quanto abbondanti &#8211; hanno un valore unitario inversamente proporzionale al loro numero, quelle scarse ce l\u2019hanno rispetto al loro valore. Ossia: le cose scarse, in quanto scarse, hanno un valore unitario infinitamente superiore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Meno vi \u00e8 di qualcosa, pi\u00f9 elevato \u00e8 il suo valore. \u00c8 un principio economico che non deve nemmeno essere spiegato. Il valore di qualcosa \u00e8 legato alla sua disponibilit\u00e0 e quindi meno ve n\u2019\u00e8, pi\u00f9 elevato \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Se applichiamo questo principio alla vita umana, c\u2019\u00e8 una sola quantit\u00e0 che tende alla scarsit\u00e0 partendo dall\u2019abbondanza: \u00e8 il tempo. Appena nati ne abbiamo uno potenzialmente infinito (o almeno continuiamo a credere che sia tale fino a una certa et\u00e0) mentre man mano che viviamo ne abbiamo sempre meno. Il tempo \u00e8 una ricchezza non rinnovabile che tende a esaurirsi fino ad annullarsi con la morte.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un aspetto della vita umana che inverte la sua proporzione rispetto alla scarsit\u00e0 organica degli anni dell\u2019esistenza: \u00e8 il valore del tempo. Meno tempo c\u2019\u00e8, pi\u00f9 questo ha valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Se mettessimo il tempo della vita umana in un grafico che lo compara con il valore, questo sarebbe massimo all\u2019allontanarsi dal suo punto di origine, cio\u00e8 dalla nascita.<\/p>\n\n\n\n<p>Da neonati abbiamo un capitale (di tempo) apparentemente infinito mentre invecchiando ne abbiamo sempre di meno.<br>Ma l\u2019aspetto interessante di questa questione \u00e8 che ci\u00f2 che \u00e8 perso in termini cronologici e anagrafici \u00e8 acquistato in termini di ricchezza spirituale, o almeno cos\u00ec sarebbe auspicabile che fosse. Meno tempo vi \u00e8 a disposizione, pi\u00f9 esso ha valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Se dovessimo quindi costruire un grafico che pone il tempo e il suo valore in relazione, quest\u2019ultimo sarebbe massimo quando \u00e8 minimo il tempo. Meno ce n\u2019\u00e8 a disposizione, pi\u00f9 ogni sua unit\u00e0 ha valore. Le giornate, le ore, i minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che inaspettatamente la scarsit\u00e0 (di tempo) diventa una forza positiva perch\u00e9 dona valore al tempo stesso. Anzi \u00e8 proprio in questa fase esistenziale che l\u2019abbondanza appare pi\u00f9 assurda: desiderare e avere di pi\u00f9 \u00e8 solo un modo per caricarsi di una zavorra inutile, con l\u2019illusione che alleggerisca o che funzioni per ingannare l\u2019avvicinarsi della fine. L\u2019abbondanza, dicevamo, illude di poter acquistare giorni e ore in pi\u00f9 ma solo la scarsit\u00e0 abitua a riconoscere che, proprio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un termine, tutto ha pi\u00f9 valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella piccola libreria di Tokyo fa qualcosa di molto contemporaneo e anticiclico: in un\u2019era di abbondanza e di spreco sceglie la scarsit\u00e0 e il limite. In una cultura che ha il terrore della morte, la riconosce dando valore a una sola cosa alla volta, una cosa che vale come tutto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Quando compriamo l\u2019abbondanza pensiamo di comprare il tempo. Quando compriamo la scarsit\u00e0 sappiamo di comprare un valore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:41px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In quel luogo vendono libri (anche se un titolo alla volta) e non \u00e8 casuale: i libri sono accumulatori di tempo, sono pozioni che lo contengono e lo imprigionano, sono vascelli su cui accelerare o rallentare la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>I libri insegnano che non puoi comprare il tempo ma puoi comprare il suo valore.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un&#8217;epoca di abbondanza, \u00e8 una forma di ricchezza<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":40938,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[114,415,92,429],"tags":[576,575],"class_list":["post-40936","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-featured","category-pensiero-lungo","category-societa","category-umanesimo","tag-minimalismo","tag-scarsita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40936\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}