{"id":40810,"date":"2023-12-07T11:14:00","date_gmt":"2023-12-07T11:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=40810"},"modified":"2024-03-02T11:19:33","modified_gmt":"2024-03-02T11:19:33","slug":"nirvana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/nirvana","title":{"rendered":"Nirvana\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Un giorno ho raggiunto il Nirvana, ma dalla parte opposta. O da una parte diversa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci sono arrivato per elevazione o sublimazione dei sensi o qualsiasi cosa serva all\u2019uopo: ci sono arrivato perch\u00e9 la mia mente \u00e8 entrata in protezione, come se fosse un\u2019apparecchiatura elettrica. Per non bruciarsi, ha annullato le interferenze, ha chiuso i circuiti. Si \u00e8 protetta, appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avendo mai raggiunto il Nirvana attraverso i percorsi classici (meditazione, illuminazione, digiuno) non so dire se quello in cui mi sono trovato fosse il Nirvana di Siddhartha o uno simile. Non so neanche se ne esista solo uno o diversi, forse chiunque lo raggiunga ne ha una versione e una visione personali. Questo \u00e8 il mio Nirvana e non lo si pu\u00f2 raggiungere con un metodo particolare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Non \u00e8 evocato, non \u00e8 provocato: accade, e basta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Dicevo: l\u2019ho raggiunto da un\u2019altra parte e partendo da una condizione diversa. Se il Nirvana \u00e8 una montagna da scalare, c\u2019\u00e8 chi l\u2019affronta seguendo un percorso tracciato. Io ci sono arrivato da un sentiero che non sapevo nemmeno di star percorrendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi \u00e8 capitato altre volte &#8211; sono abituato al Nirvana, anche se ogni volta che si \u00e8 materializzato attorno e dentro di me non l\u2019ho riconosciuto come tale. Come dicevo, il Nirvana accade, non \u00e8 evocato o provocato. Almeno per me.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto \u00e8 giusto definire la condizione di partenza, ed \u00e8 quella di un uomo contemporaneo &#8211; ma potrebbe anche essere una donna, solo che io posso parlare di me e basta &#8211; che deve badare a diverse cose, da cui derivano diversi problemi, che generano perturbazioni mentali. Non tempeste n\u00e9 terremoti: fortunatamente non sono una persona ansiosa o so tenere a bada le diverse faccende in cui sono affaccendato. Ci\u00f2 non significa che le possa trattare ignorandole: le vedo e cerco di risolverle &#8211; finch\u00e9 a un certo punto entro nel Nirvana e allora mi chiedo se \u00e8 davvero cos\u00ec importante risolvere questo o quello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Senza entrare nel merito dei fattori scatenanti (son fatti miei e non aggiungono niente alla trattazione), potrei generalizzare dicendo che si tratta di un po\u2019 di tutto: lavoro, contesto sociale, gratificazioni di vario genere. Voglio per\u00f2 essere diretto e onesto e, pur senza citare casi particolari, dire da cosa deriva questo vorticoso e disorientante stato che ha generato il Nirvana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fatto di invidia, un po\u2019 di frustrazione, fatica, il mese di novembre (il pi\u00f9 crudele di tutti), l\u2019et\u00e0 e basta, a occhio. La salute? Tutto bene, grazie.&nbsp;<a href=\"https:\/\/martinopietropoli.substack.com\/p\/84-alcol\">Ho anche smesso di bere<\/a>&nbsp;e faccio molto moto, mai stato meglio, a parte la faccia che sta cadendo a pezzi, ma quella \u00e8 l\u2019et\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dicevo: c\u2019\u00e8 una voce in me (c\u2019\u00e8 in tutti) che non se ne sta mai zitta e che fa notare ogni riconoscimento non riconosciuto, ogni successo altrui, ogni traguardo mancato, ogni mancanza, in genere. Una contabilit\u00e0 che si concentra solo sulle passivit\u00e0 e che viene solertemente presentata, generando quel che deve generare: uno stato d\u2019animo malmostoso, per quanto ben tenuto a bada dalla fatica fisica e&nbsp;<a href=\"https:\/\/open.substack.com\/pub\/martinopietropoli\/p\/meditazione-il-pensiero-lungo-numero-34-1399188?r=e0di4&amp;utm_campaign=post&amp;utm_medium=web\">dalla meditazione<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema dell\u2019invidia o della gelosia per le vite altrui \u00e8 che occupano spazio mentale, oltre a non essere per niente utili. \u00c8 la voce stridula di questo odioso contabile interiore che fa notare questo e quello e tira una riga alla fine, dopo la quale ci sono solo valori negativi. O quasi.<\/p>\n\n\n\n<p>A bilanciare questo stato d\u2019animo composito e variopinto (a tinte cupe) c\u2019\u00e8 l\u2019orgoglio. Il mio caro e utile servitore impone una regola sola che ho sempre seguito:\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Se devi lamentarti, fallo solo con te stesso e per non pi\u00f9 di 10-15 minuti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La cosa si compone cos\u00ec: qualcosa o qualcuno mi rendono invidioso, constato di essere umano e di provare quindi anche queste emozioni ma il provarle mi crea disagio, perch\u00e9 sono anche presuntuoso (le ho tutte) ed \u00e8 inaccettabile che io possa essere invidioso perch\u00e9 significherebbe paragonarmi a qualcuno o qualcosa, mentre io sono assoluto. Detta cos\u00ec suona magniloquente e proterva: meglio dire che non mi paragono mai a nessuno, che da solo io e il mio Ego ci bastiamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019esplosione pirotecnico-emotiva di questo stato (invisibile all\u2019esterno) mi trascino werterianamente e dolentemente e poi mi ricompongo, tornando a essere la persona meno invidiosa del mondo &#8211; non perch\u00e9 lo sia davvero ma solo perch\u00e9 \u00e8 indecoroso esserlo (quanto ottocento sopravvive in me). In verit\u00e0 normalmente non sono proprio invidioso di niente e di nessuno: non me ne frega niente, l\u2019arte del not giving a fuck, quella roba l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>E questa \u00e8 solo una parte della miscela che genera lo stato d\u2019animo immediatamente precedente al Nirvana. A questo si aggiungano poi gli accidenti correnti, le guerre e le piaghe e le preoccupazioni che devono impegnare ogni animo sensibile (al diavolo la cultura cattolica e il calvinismo) e si ottiene la condizione di prostrazione romantica (nel senso di finale, inesplicabile, definitiva): un deserto buio, anche se fuori c\u2019\u00e8 il sole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto user\u00f2 una metafora che rende ancora meglio l\u2019idea del mio ingresso nel Nirvana: quando si prende un aereo e ci son nuvole minacciose sopra di noi, e si guadagna quota finch\u00e9 non ci si infila in quelle nuvole e si fa tutto latteo e solido e scuro e magari ci sono tuoni e fulmini e presagi di precipitazioni e di precipitarsi di aerei (quello a cui si \u00e8 a bordo, ovviamente) e si continua a salire. L\u2019aereo \u00e8 scosso e si sconquassa, si agita e vibra e tutti i santi fan del loro meglio per fargli superare quel denso strato di melassa vaporosa altrimenti chiamata \u201cinsieme di nuvole\u201d e a un certo punto puf, si viene sputati oltre, come se si fosse sfuggiti da una muta di cani affamati e rabbiosi che \u00e8 rimasta laggi\u00f9, sopra quelle nuvole grigie.&nbsp;<br>Adesso c\u2019\u00e8 il sole, c\u2019\u00e8 una bellissima giornata e l\u2019aria \u00e8 rarefatta e immobile. L\u2019aereo procede come una barca incantata su un fiume invisibile: non una scossa, non un sussulto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco: questo \u00e8 il mio Nirvana.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Il mio Nirvana \u00e8 uno stato mentale in cui ho la consapevolezza di non poterci far niente, e allora sono finalmente leggero e felice.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Si badi: non \u00e8 disinteresse, non \u00e8 egoismo. Le nuvole sono l\u00e0 sotto e le vedo, per\u00f2 non mi coinvolgono pi\u00f9, non ci sono in mezzo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta insomma di uno stato di consapevole equidistanza dalle cose e dagli accidenti, basato sulla saggia constatazione che non ci si pu\u00f2 far molto, che molto si \u00e8 fatto e soprattutto che non si pu\u00f2 impazzire. Il mio Nirvana \u00e8 \u201cNon ci posso impazzire\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo non posso vendere questa illuminazione come un corso online, non posso farmi guru e convincere nessuno che questa \u00e8 la via perch\u00e9 non riesco a provocarmi da solo questo stato e perch\u00e9 non lo farei mai: non sono cos\u00ec cialtrone da speculare sulle mancanze della gente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ce l\u2019ho e basta. Mi capita e basta. A mitigare l\u2019invidia (oh s\u00ec, adesso l\u2019invidia non \u00e8 pi\u00f9 mia!) di chi ne vorrebbe conoscere il segreto posso solo dire che comunque non \u00e8 trascurabile la fase che vi conduce, che \u00e8 un modo per dire che ci si sente decisamente da schifo prima ma poi l\u2019aereo supera la perturbazione e il sole splende.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il mio Nirvana, e lo posso rappresentare solo aprendo le braccia, come a dire:\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Cosa ci posso fare in fondo? Va cos\u00ec.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Guarda che sole.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In fondo, cosa ci posso fare?<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":40811,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,415],"tags":[],"class_list":["post-40810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-pensiero-lungo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40810"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40810\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}