{"id":40517,"date":"2023-07-14T14:39:00","date_gmt":"2023-07-14T14:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=40517"},"modified":"2023-10-10T14:43:02","modified_gmt":"2023-10-10T14:43:02","slug":"itaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/itaca","title":{"rendered":"Itaca"},"content":{"rendered":"<p>Giorni fa mi \u00e8 tornata in mente Itaca di Costantino Kavafis. L\u2019ho riletta. Ho pianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se dovessi dire perch\u00e9, non saprei farlo. Non so cosa significa Itaca, non so nemmeno se ha un significato &#8211; suppongo di s\u00ec &#8211; ma so che ogni volta che la leggo, specie nella parte finale, piango.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi qualcosa risuona dentro di me ma non \u00e8 la ragione a farlo. La ragione del resto non piangerebbe mai. Allora cosa risuona? Che anse della mia mente incontrano le sue parole?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sempre devi avere in mente Itaca \u2013<br>raggiungerla sia il pensiero costante.<br>Soprattutto, non affrettare il viaggio;<br>fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio<br>metta piede sull\u2019isola, tu, ricco<br>dei tesori accumulati per strada<br>senza aspettarti ricchezze da Itaca.<br>Itaca ti ha dato il bel viaggio;<br>senza di lei, mai ti saresti messo sulla via.<br>Nulla di pi\u00f9 ha da darti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Itaca ce l\u2019ho in mente da qualche decennio, dalla prima volta che la lessi. Non leggo molta poesia, e ogni volta che la leggo mi chiedo perch\u00e9 non lo faccio pi\u00f9 spesso. Perch\u00e9 \u00e8 difficile, perch\u00e9 la poesia \u00e8 il punto di contatto fra l\u2019estrema sintesi e le vette della letteratura. Perch\u00e9 \u00e8 oscura, forse.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che si tratti dell\u2019estrema concentrazione concettuale che certe poesie riescono a raggiungere, come fossero un estratto di umanit\u00e0. Il principio attivo dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure, la poesia \u00e8 come l\u2019arte concettuale: richiede un ruolo attivo di chi la guarda e la legge, perch\u00e9 ci\u00f2 che non dice devi pensarlo, devi capirlo. L\u2019arte contemporanea &#8211; specialmente quella concettuale &#8211; richiede uno sforzo intellettuale, cos\u00ec come la poesia. La poesia non esisterebbe senza chi la legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Kavafis dice di mettersi in viaggio e di collezionare tesori acquistati nelle terre che si visitano. Chiaramente sta descrivendo una metafora, il viaggio \u00e8 la vita stessa, tutto \u00e8 una metafora. Tutto ci\u00f2 che viene scritto passa per il filtro della mente e diventa metafora, tutto viene ridotto, eliminando ci\u00f2 che non \u00e8 essenziale. O meglio: eliminando ci\u00f2 che ci metter\u00e0 il lettore, ecco il segreto &#8211; un segreto &#8211; della poesia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riassunto di un romanzo \u00e8 il romanzo stesso? La risposta \u00e8 semplice: no. Una storia non \u00e8 fatta solo della sua struttura narrativa ma soprattutto del modo in cui viene raccontata, altrimenti ogni libro e ogni storia si potrebbero riassumere in qualche riga su un foglio. \u00c8 evidente che leggiamo le storie e i libri per ci\u00f2 che sta sopra, sotto e attorno alle storie.<\/p>\n\n\n\n<p>Non leggiamo i libri per le storie che raccontano ma per come le raccontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiamo ci\u00f2 che cela e rivela la storia &#8211; il libro, insomma &#8211; il&nbsp;<em>vapore<\/em>. Trovo che sia una parola che descrive bene la natura permeante e insinuante delle parole: quando una storia \u00e8 ben raccontata (quando un libro \u00e8 ben scritto) occupa tutta l\u2019aria attorno a s\u00e9 e anche oltre, proprio come un vapore.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggiamo i libri per annusare quel vapore e per vederlo, perch\u00e9 la qualit\u00e0 del racconto galleggia l\u00ec dentro, non nella storia in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ritorno a pensare a&nbsp;<em>Itaca<\/em>. Parla di un uomo che torna ormai vecchio alla sua isola. I suoi tesori sono le esperienze accumulate, i ricordi raccolti, le persone conosciute. Ma al suo interno contiene un enigma:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Itaca ti ha dato il bel viaggio;<br>senza di lei, mai ti saresti messo sulla via.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi Itaca non \u00e8 un luogo ma \u00e8 un pretesto o un punto di partenza e contemporaneamente un punto di arrivo. Itaca \u00e8 un cerchio che si chiude e di cui si percorre il perimetro, ritornando inevitabilmente al punto di partenza. Allo stesso tempo contiene il suo centro, dal quale ci si allontana quando si parte per il viaggio. Ma in realt\u00e0, si \u00e8 capito ormai, la traiettoria del viaggio era la circonferenza, cio\u00e8 l\u2019insieme dei punti equidistanti dal centro, che non sono mai il centro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non esisterebbe una circonferenza senza il suo centro e Itaca sta l\u00ec, al centro. Vogliamo tornarci ma navighiamo sempre sulla sua circonferenza. Itaca \u00e8 inaccessibile: la possiamo vedere ma non la possiamo raggiungere. Possiamo raccogliere tesori lungo il viaggio ma non ci aiuteranno a entrare nel suo porto.<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure Itaca \u00e8 un pretesto. Ci \u00e8 apparsa in sogno ed \u00e8 il motivo per cui viaggiamo (e viviamo) ma non la vedremo mai, cio\u00e8 non la capiremo mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo \u00e8 una possibile lettura di Itaca che, come dicevo, mi resta oscura. Per\u00f2 mi commuove ogni volta e non so neanche bene perch\u00e9 ma se lo fa, ci sar\u00e0 un motivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse perch\u00e9 in realt\u00e0 non si conclude e lascia spazio alle interpretazioni. O meglio: lascia spazio alla vita di chi la legge, perch\u00e9 ce la versi dentro per capire se Itaca parla di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>La grandezza della poesia, si diceva, \u00e8 che dice tutto dicendo pochissimo. Per\u00f2 ogni parola \u00e8 evocativa, ogni parola dice s\u00e9 stessa e dice altre cose. Ogni parola stimola e suscita idee in chi la legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggo poca poesia perch\u00e9 \u00e8 faticoso pensare cos\u00ec tanto, non si possono processare troppe idee contemporaneamente, il nostro cervello (o almeno il mio) non sa immaginare e tentare di capire allo stesso tempo, o almeno non ci riesce con cos\u00ec tante cose. Nella poesia le parole sono chiavi che aprono porte che portano altrove, cos\u00ec come una metafora ha diversi livelli di lettura.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi versi di Itaca dicono:<\/p>\n\n\n\n<p><em>E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avr\u00e0 deluso.<br>Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso<br>gi\u00e0 tu avrai capito ci\u00f2 che Itaca vuole significare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una risposta perch\u00e9 non esiste una risposta. Dice solo che tornando a Itaca &#8211; ammesso che la si possa raggiungere &#8211; sar\u00e0 chiaro cosa Itaca voleva significare. Cosa significa quindi? Kavafis non poteva dare una risposta perch\u00e9 ognuno ha la sua e quindi Itaca non \u00e8 uguale per tutti. Itaca appare nelle sua inequivocabile chiarezza attraverso gli occhi dell\u2019esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Itaca \u00e8 forse la vita, quindi? Potrebbe, o almeno lo \u00e8 per me. Non \u00e8 un luogo fisico ma \u00e8 un luogo mentale. La si pu\u00f2 guardare solo da distante, senza vederla mai bene. Itaca \u00e8 il significato che cerchiamo per tutta la vita e, una volta raggiunta e se si riesce a raggiungerla, potrebbe apparirci spoglia rispetto alle ricchezza che vi abbiamo portato. Abbiamo raccolto tesori e onori eppure la patria a cui vogliamo tornare da sempre \u00e8 pi\u00f9 povera di noi stessi. Itaca non \u00e8 l\u2019idea di Itaca che abbiamo sempre avuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo sia pi\u00f9 povera in termini materiali, non in quelli spirituali ma solo perch\u00e9 non \u00e8 fatta di materia, quindi \u00e8 immune dal desiderio di ricchezza e dalla cupidigia. Itaca \u00e8 quella a cui bisogna tornare perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 alternativa, perch\u00e9 Itaca \u00e8 la vita stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci siamo mai allontanati da Itaca ma le abbiamo sempre girato attorno. Solo alla fine l\u2019abbiamo trovata, anzi: ci siamo ritornati dopo essere partiti per un viaggio alla ricerca di qualcosa che non conoscevamo ancora, per scoprire che per tutta la vita abbiamo sempre voluto tornare a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la fine \u00e8 anche l\u2019origine e ritorniamo sempre da dove siamo partiti. Il punto \u00e8 se torniamo diversi e la risposta \u00e8 s\u00ec, abbiamo raccolto cose, ricordi e ricchezze che non servono a niente perch\u00e9 Itaca \u00e8 spoglia e non \u00e8 l\u2019isola che ricordavamo. Itaca \u00e8 ci\u00f2 che eravamo e siamo sempre stati prima di partire: \u00e8 la nostra essenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Itaca \u00e8 una poesia, che dice tutto.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La poesia e il luogo mentale e gli occhielli che non \u00e8 semplice scrivere perch\u00e9 come fai a metterci dentro tutto, rendendolo pure interessante?<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":40518,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[115,415,429],"tags":[529,531],"class_list":["post-40517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","category-pensiero-lungo","category-umanesimo","tag-itaca","tag-poesia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}