{"id":39598,"date":"2023-06-13T16:40:00","date_gmt":"2023-06-13T16:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=39598"},"modified":"2023-11-13T22:24:19","modified_gmt":"2023-11-13T22:24:19","slug":"altrove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/altrove","title":{"rendered":"Elsewhere"},"content":{"rendered":"<p>Guardavo il canale che scorreva fermo &#8211; come tutti i canali di Venezia &#8211; fuori dalla porta d\u2019acqua di uno spazio che per la Biennale di Architettura \u00e8 il padiglione della Lituania. Mi pare fosse quello della Lituania, dovrei controllare ma in questo frangente non conta molto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u2019era una volta quel luogo? Un\u2019officina di qualche tipo, una falegnameria forse. Fatto sta che, forse proprio per la sua natura e le sue necessit\u00e0, aveva una porta d\u2019acqua, cio\u00e8 quell\u2019apertura che alcuni edifici di Venezia hanno e che si apre sui canali, per caricare e scaricare cose e persone dalla barca attraccata.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo per quanto concerne la descrizione del luogo, o meglio, di quello che dal luogo si vedeva: un brandello di canale e due prue di barche ormeggiate.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro c\u2019erano oggetti organici: tronchi e rami ritorti, privati della corteccia e segati e infissi in tavole di legno come braccia contorte che si levavano al cielo. Era un\u2019installazione, in altre parole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di queste cose mi chiedo sempre meno il significato: ho capito che \u00e8 meglio ascoltarle pi\u00f9 che comprenderle, \u00e8 meglio osservarle pi\u00f9 che giudicarle. Quello che fanno \u00e8 invece molto pi\u00f9 interessante: la loro incomprensibilit\u00e0 &#8211; come quella, per estensione &#8211; dell\u2019arte contemporanea, produce uno spazio e si attua in un luogo. Non gli d\u00e0 significato o, se ne ha uno, poco importa. Questo luogo creato \u00e8 fisico, tangibile, esistente: io lo chiamo&nbsp;<em>altrove.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altrove ha connotati molto precisi: \u00e8 creato dall\u2019arte, non ha necessariamente un significato, genera uno spazio fisico ed \u00e8 quindi reale. Non \u00e8 un altrove mentale e virtuale, non \u00e8 un\u2019illusione o una fantasia generata da una sostanza psicotropa o da un sogno da cui ci si \u00e8 appena risvegliati.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Le dimensioni dell\u2019altrove sono reali ed esistono nella realt\u00e0, quella quotidiana, prosaica, noiosa, angosciante, giuliva o greve. Rispetto alla realt\u00e0 reale hanno per\u00f2 una peculiarit\u00e0: accelerano o rallentano il tempo e quindi sottostanno a un campo gravitazionale diverso.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Mi capita di sperimentare l\u2019altrove nei musei, nella musica, nell\u2019osservazione dell\u2019arte, a teatro, a volte guardando un film. Sottrarsi all\u2019implacabilit\u00e0 del tempo reale \u00e8 cosa assai difficile ma l\u2019arte ci riesce sempre, quando \u00e8 arte, s\u2019intende.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto l\u2019arte non \u00e8 creata e non vive in questo tempo condiviso, non \u00e8 misurabile con orologi e orbite celesti, \u00e8 un\u2019altra realt\u00e0 nella realt\u00e0 generale, o le sta a fianco o dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non importa molto: quello che conta \u00e8 che vi si pu\u00f2 stare al suo interno, si pu\u00f2 decidere di esistervi per un tempo discreto per impulso o volont\u00e0 estemporanee. Tutto ci\u00f2 che chiede \u00e8 di essere ascoltata e di accettare che il tempo sia una dimensione sospesa in quel regno, o forse non \u00e8 nemmeno una dimensione poich\u00e9 non scorre e quindi \u00e8 immobile e infinito, o appare come tale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo altrove mi sento sempre bene. Non c\u2019\u00e8 comprensione, non c\u2019\u00e8 razionalit\u00e0 n\u00e9 bisogno di capire le cose. Che l\u2019uomo possa generarlo \u00e8 gi\u00e0 confortante, che ogni volta l\u2019arte possa rinnovare il prodigio dell\u2019annullamento del tempo \u00e8 esaltante.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine l\u2019arte \u00e8 uno squarcio sul futuro ed \u00e8 un\u2019espressione di intenzioni ed emozioni, quindi \u00e8 una proiezione futura, \u00e8 una scommessa, spesso vinta, almeno quando l\u2019artista \u00e8 pi\u00f9 raffinato e sensibile e meglio vede attraverso quel varco.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera d\u2019arte \u00e8 creata nel presente ma riguarda il futuro e lo porta nel presente, negando una realt\u00e0 fisica, e cio\u00e8 che non possano coesistere tempi diversi in un unico tempo. Il futuro non \u00e8 simultaneo del presente e del passato. O lo \u00e8 solo nell\u2019arte, che fa accadere ci\u00f2 che accadr\u00e0, ma adesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Comprimendo il tempo e le sue dimensioni lo azzera o ne rende il suo svolgimento inutile: tutto pu\u00f2 succedere contemporaneamente e se non esistono pi\u00f9 un prima, un durante e un dopo, allora non esiste il tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I luoghi dell\u2019altrove, dicevo, sono le gallerie d\u2019arte, sono i musei, solo certe case e in genere gli spazi che accolgono cose inutili chiamate arte, come inutile \u00e8 l\u2019arte in genere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure questi luoghi hanno una funzione, non sono affatto inutili: annullano il tempo, si diceva. Creano mondi diversi e reali che esistono all\u2019interno della realt\u00e0. Bisogna saperli vedere e ascoltare, e in genere \u00e8 pi\u00f9 semplice farlo quanto pi\u00f9 si zittiscono il giudizio e la razionalit\u00e0, quanto meno ci si interroga sul cosa significhino e cosa vogliano dire. Non vogliono dire niente: esistono e basta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla porta d\u2019acqua vedevo il canale. La superficie dell\u2019acqua era ferma &#8211; i canali di Venezia, si diceva, scorrono fermi. \u00c8 possibile scorrere e restare contemporaneamente fermi? Se il tempo non esiste, si sar\u00e0 capito ormai, s\u00ec, \u00e8 possibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019altrove succede cos\u00ec: l\u2019altrove \u00e8 a fianco, dentro, sopra o sotto il reale ma riesce ad annullare il tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se lo si guarda e lo si ascolta senza voler capire e senza cercare spiegazioni e indizi, ti fa un dono. Negando il tempo ti regala tempo, perch\u00e9 quando si \u00e8 in questo altrove si vive sia nel tempo oggettivo che in quello infinito e impossibile: quello che ha una sola dimensione, che non ha passatopresentefuturo e che dura per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arte ci dona tempo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quei luoghi e quelle dimensioni in cui fa bene andare, ogni tanto<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":39599,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90,200,91,209,415],"tags":[80,518,112],"class_list":["post-39598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-creativity","category-cultura","category-italia","category-pensiero-lungo","tag-arte","tag-percezione-del-tempo","tag-venezia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}