{"id":39590,"date":"2023-05-31T23:34:00","date_gmt":"2023-05-31T23:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=39590"},"modified":"2023-07-11T09:52:43","modified_gmt":"2023-07-11T09:52:43","slug":"notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/notte","title":{"rendered":"Notte"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 capitare in ogni citt\u00e0 ma a Venezia l\u2019effetto \u00e8 pi\u00f9 potente. Sar\u00e0 per la sua natura teatrale, per quell\u2019idea che se ne ha girando per calli e campi deserti alle due del mattino, ma a Venezia la notte \u00e8 qualcosa di diverso e pi\u00f9 potente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come accade quando si scopre un luogo bellissimo ed \u00e8 saggio dirlo solo a chi non ne far\u00e0 scempio e ne coglier\u00e0 la bellezza, non consiglier\u00f2 di fermarsi a dormirvi almeno una notte. Venezia \u00e8 bella solo di giorno e la notte non \u00e8 niente di che. Meglio lasciarla a chi di notte se ne riappropria o la vede finalmente riposata, sincera, reale e non calpestata, sovraffollata, sudata e infastidita. Di notte Venezia \u00e8 una donna che si guarda riflessa nell\u2019acqua ed \u00e8 tutto il mondo e tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da sapere della vita. Non serve altro.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Le citt\u00e0 di giorno sono la realt\u00e0, di notte sono il sogno.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Di notte la citt\u00e0 \u00e8 tua, di giorno la condividi. Le insegne dei negozi illuminati, vestigia di pubblicit\u00e0 che dicono cosa vi si fa all\u2019interno per passanti assonnati che non vi prestano attenzione. Per questo sono poetiche le insegne accese di notte: perch\u00e9 sono inutili o lo sono per un popolo di persone che vi vede la bellezza e non l\u2019utilit\u00e0. La notte non serve, la notte \u00e8 la faccia oscura della Luna: la immaginiamo, non la conosciamo, non l\u2019abbiamo mai vista davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto ci hanno insegnato che di notte si dorme. Dormono gli animali (dormono davvero gli animali di notte?) e quindi dormono gli umani. Di notte si sogna, dentro la propria testa, lasciando che a creare senso ci pensi la nostra intelligenza artificiale generativa portatile: la nostra mente.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 di notte \u00e8 un sogno lucido, e Venezia \u00e8 il sogno lucido: sai che \u00e8 reale ma sai anche che \u00e8 un sogno. \u00c8 un sogno cosciente che vive nel dominio dell\u2019ambiguit\u00e0 e del mistero: le persone di notte sono ombre (forse non sono nemmeno reali) e le ombre sono fantasmi. Il silenzio \u00e8 l\u2019unico rumore di fondo e il silenzio fa sentire tutto: la citt\u00e0 di notte scricchiola, miagola, sussurra, cigola, striscia, canticchia, sbuffa, fischia, geme, ulula, singhiozza, ride, borbotta, ansima.<\/p>\n\n\n\n<p>Di giorno non la senti mica parlare con questa voce: di giorno senti le voci e i rumori dell\u2019umanit\u00e0, di notte la citt\u00e0 \u00e8 una creatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Esegue una partitura delicata, che va ascoltata tendendo molto attentamente l\u2019udito. Chi passeggia di notte per la citt\u00e0 la sente. E mentre cammina sogna, o cammina in un sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel sogno ci si \u00e8 immersi e incoscienti ma quando il sogno \u00e8 una citt\u00e0 di notte, la realt\u00e0 ha una forma cangiante e ambigua: le cose sono e non sono, sembrano e sono altro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\" style=\"font-size:24px\"><em>Di notte non c\u2019\u00e8 il tempo, o il tempo \u00e8 un lungo istante identico a se stesso che svanisce al sorgere del sole.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Di notte non ci sono il sole e la sua evoluzione orbitale, le ombre non cambiano (le ombre sono fisse e sono quelle dell\u2019illuminazione notturna, chi cammina in Campo San Polo alle 3 del mattino ritrova la sua stessa ombra di due ore prima). Il tempo \u00e8 fermo e quindi la notte sospende il suo scorrere, \u00e8 una tregua, e lei sconfigge la morte o la ritarda. La notte non \u00e8 la metafora della morte ma, anzi, \u00e8 la sola capace di sconfiggere la morte, ritardandola al mattino successivo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abitudine a considerare (o sperare) che l\u2019accumularsi dei giorni segua una tensione lineare e progressiva, il pensiero insomma che non vi siano pause o arresti, che indietro non solo non si possa ma neanche si voglia tornare, fa concepire la sospensione del tempo come nefasta. Invece la pausa della notte \u00e8 un respiro profondo fatto a occhi chiusi, per richiamare dentro il corpo l\u2019aria della vita e scaldarla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di notte si dorme, di notte si sogna. A meno che di notte non ci si avventuri in una citt\u00e0 che ha una forma diversa e che sembra un altro luogo. Il buio \u00e8 come la nebbia e cancella le cose: di notte vedi di meno e vedi di pi\u00f9, o meglio. Vedi con la mente e non con gli occhi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le dimensioni sono pi\u00f9 brevi, si vede solo finch\u00e9 lo sguardo arriva nella profondit\u00e0 delle cose illuminate e oltre vede solo l\u2019immaginazione. Le ombre sono persone e le persone sono ombre. Un gatto ci guarda e fugge via. un altro si siede con comodo e ci osserva. Forse ha visto un\u2019ombra anche lui o ci ha riconosciuto come creature di un sogno dato che siamo in un sogno, anche se sappiamo di essere vigili. Siamo in un sogno dove il tempo non esiste, in cui un attimo dura ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 se esiste davvero questa citt\u00e0 o se l\u2019abbiamo sognata. Le insegne luminose ormai si spengono perch\u00e9 c\u2019\u00e8 quasi luce. A cosa servivano poche ore prima, nel nero inchiostro della notte? Stavano sopra porte e ingressi chiusi, o erano l\u00ec per chi le sapeva decifrare. Erano segni luminosi di un alfabeto che legge solo chi sogna restando vigile, chi trova perfettamente razionale l\u2019irrazionale e viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco fa era notte, ora sta spuntando il sole e si sente l\u2019odore di pane. Si \u00e8 rimesso in moto il tempo e le ombre si sono riattaccate ai nostri piedi e alle colonne e alle finestre decorate dei palazzi. Fingono di non sapere che questa notte scenderanno di nuovo nelle calli e passeggeranno assieme agli umani e saranno viste, e faranno credere di essere una cosa e saranno tutt\u2019altro. Di notte ognuno crede ai propri occhi sapendo che ingannano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un sogno deve pure sempre restare indecifrabile e misterioso, una proiezione di menti che non si conoscono n\u00e9 si riconoscono. Chi passeggia di notte nella citt\u00e0 vive due volte: ha vissuto nel sole la realt\u00e0 e vive nella notte il sogno.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di giorno \u00e8 la realt\u00e0, di notte \u00e8 il sogno. 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