{"id":39466,"date":"2023-03-13T00:22:00","date_gmt":"2023-03-13T00:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=39466"},"modified":"2023-05-30T09:56:59","modified_gmt":"2023-05-30T09:56:59","slug":"cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/cane","title":{"rendered":"Cane"},"content":{"rendered":"<p>Sentivo un\u2019intervista a Rick Rubin. Ha scritto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.mondadori.it\/libri\/latto-creativo-rick-rubin\/\">un libro sulla creativit\u00e0<\/a>&nbsp;e lo si sente un po\u2019 ovunque in giro, ovunque per chi ascolta podcast americani almeno. A un certo punto parla di qualcosa e dice \u201cOgnuno deve essere libero di esprimersi come vuole e con i mezzi che vuole. Io ho cominciato perch\u00e9 mi piaceva qualcosa e non c\u2019era e allora l\u2019ho fatta\u201d. Mi sono chiesto come disegnerei un cane, ma non un cane qualsiasi: l\u2019essenza del cane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un certo mio modo di disegnare &#8211; che complessivamente non definirei improntato a una raffinata tecnica (sono davvero basico) &#8211; mira a cogliere l\u2019essenziale del soggetto, o almeno quello che io ritengo essere tale. Il cervello umano ragiona per astrazioni e anche una foto di noi stessi la scambiamo per noi stessi perch\u00e9 ci riconosciamo ma in realt\u00e0 si tratta di un\u2019astrazione che il cervello riconosce come il nostro volto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo credo che disegnando a modo mio, pi\u00f9 che raffigurare qualcosa di riconoscibile, dico come io vedo quel qualcosa. In questo senso il disegno &#8211; anche in quanto linguaggio pi\u00f9 elementare e non filtrato &#8211; rivela molto pi\u00f9 di noi. Col disegno non si dice come si rappresenta qualcosa ma come lo si sente\/vede\/astrae. A ben vedere ci si espone ancora di pi\u00f9: quello che si vede in un disegno &#8211; a ben vedere &#8211; \u00e8 l\u2019interno della mente di chi l\u2019ha fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dovevo parlare di cani.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ne ho mai avuti, almeno sino a un paio di anni fa. Non ne avevo mai desiderati e in genere con gli animali domestici ho sempre avuto un rapporto onesto riassumibile in una distaccata cortesia intrisa di indifferenza: non mi hanno mai dato n\u00e9 fastidio n\u00e9 particolare gioia. Ci siamo sempre ignorati.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi \u00e8 arrivato Oliver.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa non \u00e8&nbsp;<a href=\"https:\/\/medium.com\/@martinopietropoli\/cose-che-ho-imparato-dal-mio-cane-79b9dd724810\">la prima volta che ne scrivo<\/a>&nbsp;e cercher\u00f2 di non ripetermi, anche perch\u00e9 ne vorrei parlare da un altro punto di vista, che interesser\u00e0 solo chi ha cani e li ama. Chi non ne ha o ne \u00e8 indifferente non sa cosa si perde a smettere di leggere ora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:24px\"><em>I cani sono animali filosofici.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente non sanno d\u2019esserlo perch\u00e9 non sanno nemmeno cosa sia la filosofia, ci\u00f2 nonostante mi son convinto che sia la descrizione che meglio vi si adatta. Come si potrebbe altrimenti definire un animale che &#8211; se non dorme o \u00e8 a spasso ad annusare tracce di urina di altri cani &#8211; osserva le fronde degli alberi e ti guarda e poi posa lo sguardo su un indefinito punto all\u2019orizzonte?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 possibile che un cane non pensi, e non temo di antropizzarlo troppo dicendolo. Il problema \u00e8 cosa pensa. O, meglio ancora: il problema non \u00e8 cosa pensa ma cosa elabora nella mente quando sembra pensare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/DA05D982-5E0F-4264-8C22-813770CC965D-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39467\" srcset=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/DA05D982-5E0F-4264-8C22-813770CC965D-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/DA05D982-5E0F-4264-8C22-813770CC965D-300x225.jpeg 300w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/DA05D982-5E0F-4264-8C22-813770CC965D-768x576.jpeg 768w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/DA05D982-5E0F-4264-8C22-813770CC965D-1536x1151.jpeg 1536w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/DA05D982-5E0F-4264-8C22-813770CC965D-2048x1535.jpeg 2048w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/DA05D982-5E0F-4264-8C22-813770CC965D-16x12.jpeg 16w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ho sentito che i cani sono ottimi ascoltatori, oppure ottimi interpreti del ruolo di chi ascolta. Sembrano infatti dipendere da noi specie in quello che gli diciamo. Forse vogliono attenzioni e questo ce li fa riconoscere come nostri simili. Una cosa ci differenzia per\u00f2 da loro, ed \u00e8 fondamentale: non parlano.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ama parlare non si scoraggia nel farlo anche davanti a un cane (il che potrebbe suggerire qualcosa in merito all\u2019interesse che li anima: parlano per dialogare o per parlare e sentirsi parlare? Ma questo \u00e8 un altro discorso). Siccome non parlano allora assumiamo che siano buoni ascoltatori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora inizio a capire di pi\u00f9 perch\u00e9 li amiamo: perch\u00e9 ci danno l\u2019impressione (o lo fanno, realmente) di capire con pi\u00f9 profondit\u00e0 la nostra natura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ama parlare non lo fa per il gusto di farlo ma perch\u00e9, soprattutto, ama pensare di essere ascoltato. E i cani sono bravissimi a farlo: ti ascoltano, guardandoti con occhi espressivi al punto da comunicare che s\u00ec, ti capiscono perfettamente.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo assolvono a un compito che gli umani spesso trascurano: ascoltare quello che dicono altri umani. E la verit\u00e0 \u00e8 che, facendolo &#8211; consciamente o meno &#8211; ci fanno venire il dubbio di non essere generalmente ascoltati, o almeno non con la cura con cui loro sanno farlo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/BB6F43FF-EA5F-4E46-9BD9-035A48F70E0A-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39469\" srcset=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/BB6F43FF-EA5F-4E46-9BD9-035A48F70E0A-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/BB6F43FF-EA5F-4E46-9BD9-035A48F70E0A-300x225.jpeg 300w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/BB6F43FF-EA5F-4E46-9BD9-035A48F70E0A-768x576.jpeg 768w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/BB6F43FF-EA5F-4E46-9BD9-035A48F70E0A-1536x1151.jpeg 1536w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/BB6F43FF-EA5F-4E46-9BD9-035A48F70E0A-2048x1535.jpeg 2048w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/BB6F43FF-EA5F-4E46-9BD9-035A48F70E0A-16x12.jpeg 16w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I cani insomma ci rivelano per contrasto di cosa siamo fatti, come siamo fatti e cosa vogliamo: vogliamo essere ascoltati. Non che tutto si riduca a quello ma insomma, diciamo che \u00e8 un desiderio comprensibile e ragionevole. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci ascolti, per parafrasare i Blues Brothers.<\/p>\n\n\n\n<p>Illudendoci di ascoltarci ci fanno capire quanto bisogno abbiamo di essere ascoltati, rivelandoci quindi una cosa che non sospettavamo: pensavamo che fosse importante dire le cose (dire quello che abbiamo dentro, cio\u00e8 come ci sentiamo) e invece vogliamo solo essere ascoltati.<\/p>\n\n\n\n<p>E in questo sono filosofici: non nell\u2019atteggiarsi a filosofi ma nel portarci a porci alcune domande fondamentali, tipo, appunto, cosa conta davvero? Parlare o essere ascoltati?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 una sola domanda delle tante che ti pongono. Molto spesso si tratta di quesiti apparentemente semplici ma non per questo non profondi. Ne ho fatto una piccola lista:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Conta davvero darsi cos\u00ec da fare, essere sempre impegnati? Guarda quel nido di uccelli.<\/li><li>Cosa vuoi davvero? Io ho fame.<\/li><li>Dovresti dormire di pi\u00f9? Eccome se dovresti.<\/li><li>Non confonderai l\u2019esperienza con il peso della memoria? Non ripensare pi\u00f9 a qualcosa che ti \u00e8 accaduto tempo fa, c\u2019\u00e8 una bellissima giornata e voglio andare a correre.<\/li><li>Hai fame? Ho fame.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I cani ti pongono di fronte alle domande fondamentali che sono spesso granitiche nella loro semplicit\u00e0: c\u2019\u00e8 da mangiare? Sei riposato? Quali sono le tue priorit\u00e0?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oddio, non credo che un cane si ponga il problema delle priorit\u00e0, anche perch\u00e9 ne ha pochissime: mangiare, dormire, andare di corpo. Un sistema operativo basilare eppure non per questo semplice o povero, anzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse i cani non sono animali filosofici &#8211; o almeno non hanno la consapevolezza di esserlo &#8211; ma ci portano a essere pi\u00f9 filosofici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E torniamo all\u2019inizio, cio\u00e8 da dove eravamo partiti: a come disegnerei un cane, a come \u201clo direi\u201d. Questa \u00e8 la domanda fondamentale o l\u2019approdo a cui l\u2019osservazione di un cane mi porta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante come lo disegnerei (cio\u00e8 cosa \u00e8 per me un cane e come \u00e8 fatto, per poterlo rappresentare e dire) perch\u00e9 facendolo direi come lo vedo e quindi come sono fatto. Mi rivelerei, in altre parole. Dandomi una risposta sul come e di cosa sono fatto e rivelandola al mondo, ma prima di tutto a me stesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che viene detto si trasforma in uno specchio in cui possiamo vederci riflessi, ci\u00f2 che non viene espresso invece rimane dentro la testa, non rivelando niente o restando un groviglio di congetture. Ecco a cosa serve un cane o perch\u00e9 ci \u00e8 cos\u00ec caro: \u00e8 un essere su cui ci proiettiamo e ci vediamo. Un cane ci rivela, riflettendoci.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D2154513-6DC2-4D95-8339-E3ADC383DF81-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39468\" srcset=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D2154513-6DC2-4D95-8339-E3ADC383DF81-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D2154513-6DC2-4D95-8339-E3ADC383DF81-300x225.jpeg 300w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D2154513-6DC2-4D95-8339-E3ADC383DF81-768x576.jpeg 768w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D2154513-6DC2-4D95-8339-E3ADC383DF81-1536x1151.jpeg 1536w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D2154513-6DC2-4D95-8339-E3ADC383DF81-2048x1535.jpeg 2048w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/D2154513-6DC2-4D95-8339-E3ADC383DF81-16x12.jpeg 16w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un animale filosofico<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":39470,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[199,91,415],"tags":[485,308],"class_list":["post-39466","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-creativita","category-cultura","category-pensiero-lungo","tag-cane","tag-filosofia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39466\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}