{"id":39248,"date":"2023-02-13T17:48:54","date_gmt":"2023-02-13T17:48:54","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=39248"},"modified":"2023-03-10T10:53:22","modified_gmt":"2023-03-10T10:53:22","slug":"liminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/liminale","title":{"rendered":"Liminale"},"content":{"rendered":"<p>Su Twitter (esiste ancora, non so per quanto) seguo un account che pubblica solo foto di spazi liminali. Per fugare ogni ambiguit\u00e0, si chiama\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/SpaceLiminalBot\">Liminal Spaces<\/a>. Gli spazi liminali sono luoghi fisici a servizio di altri: sono corridoi di uffici o di hotel, antibagni, spazi tecnici, cortili, sgabuzzini, parcheggi, stazioni di servizio. Hanno una funzione (di collegamento, il pi\u00f9 delle volte) ma non hanno mai quella di essere abitati o occupati. Per \u201cabitati\u201d intendo che ci vivono delle persone, secondo il concetto heideggeriano del termine. In un corridoio non ci vivi, non ci stai, non ci soggiorni n\u00e9 dormi, n\u00e9 mangi, a parte forse in quelli degli aeroporti quando il tuo volo \u00e8 stato cancellato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Sono spazi che si usano e per questo hanno un senso filosofico quasi romantico: seguendo un programma funzionale ridotto a un unico requisito (collegare, ospitare materiale tecnico ecc.), sono camere di compensazione di pensieri di rara potenza. Al contrario di una casa &#8211; abitata da persone e da memorie e storie &#8211; gli spazi liminali non hanno nessuna di queste caratteristiche e quindi offrono pi\u00f9 spazio all\u2019espansione del pensiero. In altri termini mi sto chiedendo perch\u00e9 ne sono cos\u00ec attratto.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F44a37e8c-f357-40c3-aec3-4624b05cea4a_640x799.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_2400,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F44a37e8c-f357-40c3-aec3-4624b05cea4a_640x799.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Quando arrivo in qualche aeroporto percorro lunghi corridoi e sale e spazi. Appartengono precisamente alla categoria liminale: nessuno vi sosta, quantomeno non a lungo. A volte &#8211; quasi sempre &#8211; affacciano con estese vetrate sulle piste, offrendo una vista di cui nessuno gode perch\u00e9 per loro ci si passa, non ci si sofferma mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ho capito che questi luoghi sono la metafora di un\u2019emozione precisa: la noia. Quello stato che \u00e8 normalmente percepito come negativo poich\u00e9 non produttivo &#8211; quantomeno in termini contemporanei ed economici &#8211; \u00e8 in realt\u00e0 una condizione di privazione di stimoli che conduce paradossalmente a un\u2019iperstimolazione. Ne so qualcosa &#8211; reggetemi la birra &#8211; per due motivi: perch\u00e9 faccio parte dell\u2019ultima o penultima generazione che ha conosciuto la noia sistemica e pervasiva delle giornate estive fra la fine di un anno scolastico e l\u2019inizio del successivo quando non esistevano i cellulari e perch\u00e9 sono nato e vivo in quel genere di provincia assunta a paradigma della privazione di stimoli. Eppure il vuoto, il silenzio, lo spazio fisico indifferente (tre manifestazioni dello stesso stato mentale che viene percepito come noia) riescono a contenere tutti gli stimoli, non contenendone alcuno in particolare. In altre parole, signore e signori, questi luoghi fisici e metafisici allo stesso tempo, producono un unico, potentissimo stimolo per il cervello: privato di qualsiasi distrazione, questo inizia a produrre pensiero e idee e stimoli a sua volta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la mente \u00e8 immersa nel vuoto ha una sola missione: riempirlo il prima possibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Credo anche di essere attratto da questi luoghi perch\u00e9 ne sento la voce: \u00e8 molto silenziosa (\u00e8 un suono nel vuoto, del resto) ma invita a fermarsi e lasciare che la mente faccia una cosa che ama fare, ossia produrre pensiero per il fatto di produrlo in s\u00e9, non perch\u00e9 sia utile per un fine preciso (sociale, economico, funzionale).<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 l\u2019utilizzo pi\u00f9 puro che si pu\u00f2 fare del vuoto e del silenzio: quello di lasciar loro stimolare la mente a creare pensiero senza uno scopo ben preciso. Non ci sono un fine o un\u2019applicazione, non c\u2019\u00e8 insomma una direzione. La mente ha il potere di andare ovunque, specie quando non lo fa per raggiungere una destinazione ma solo per riempire di immagini, concetti e parole un vuoto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe3ca391f-fce4-4971-80e5-e85abc2fcd17_3710x3710.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe3ca391f-fce4-4971-80e5-e85abc2fcd17_3710x3710.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo spazio liminale \u00e8 in un certo senso la casa del flusso di coscienza: lo accoglie e gli fornisce l\u2019ambiente ideale per espandersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 capito che considero positivamente questi spazi: hanno un potere unico e un carattere che \u00e8 dato dalla loro mancanza di qualsiasi carattere. Sono indifferenti al luogo in cui si trovano (i corridoi sono uguali ovunque) e per questo sono definiti da pochissimi parametri: le dimensioni fisiche, la funzione che hanno, basta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come si \u00e8 visto, hanno due peculiarit\u00e0: sono privi di memoria e sentimento &#8211; il sentimento \u00e8 una manifestazione, un linguaggio della memoria &#8211; e hanno una sola funzione, per altro secondaria. Sono perfetti perch\u00e9, fondamentalmente, non impongono alcuna limite al loro utilizzo. Non sono case con regole, non sono uffici con gerarchie, non sono stazioni ferroviarie. Sono semmai articolazioni di questi: necessarie ma esaurite in quella loro unica funzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il non avere memoria, il non suscitarne alcuna (un corridoio dei gate dell\u2019aeroporto di Caracas pu\u00f2 ricordarmi quello di Varsavia ma sempre luoghi affini ricorda, non altri pi\u00f9 carichi di sentimento) li rende i luoghi in cui tutto pu\u00f2 accadere, intendendendo per \u201ctutto\u201d le possibili combinazioni mentali che il vuoto pu\u00f2 ospitare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli spazi liminali sono luoghi di puro pensiero, o dove questo pu\u00f2 prodursi, svilupparsi e raggiungere forme evolute e bellissime.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff8a5e04e-99d0-44e5-961e-49b72cf1df44_1858x1858.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff8a5e04e-99d0-44e5-961e-49b72cf1df44_1858x1858.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono gli spazi residui, indifferenti, non abitati, di passaggio ma funzionali. Trascurabili magari, ma dotati invece di una increbile potenza immaginifica<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":39249,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[97,91,150,415,429],"tags":[197,473,474],"class_list":["post-39248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architettura","category-cultura","category-design","category-pensiero-lungo","category-umanesimo","tag-creativita","tag-liminale","tag-spazi-liminali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39248"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39248\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}