{"id":38851,"date":"2022-12-15T14:47:21","date_gmt":"2022-12-15T14:47:21","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38851"},"modified":"2023-01-15T21:33:44","modified_gmt":"2023-01-15T21:33:44","slug":"colla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/colla","title":{"rendered":"Colla"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 sottovalutati delle proteste degli attivisti di diversi gruppi per la difesa del clima \u00e8 una loro caratteristica comune: l\u2019incollaggio degli stessi a opere d\u2019arte o a vari supporti, siano muri, cornici o strade. Mentre la componente delle loro azioni si \u00e8 sempre &#8211; comprensibilmente &#8211; concentrata sulla parte pi\u00f9 scenografica dell\u2019aggressione alle opere d\u2019arte (il lancio di vernice o di salse alimentari di vario genere) mi pare che la successiva operazione di incollaggio sia stata meno indagata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi meraviglio, perch\u00e9 \u00e8 anche la meno facilmente comprensibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Imbrattare \u00e8 un gesto evidente: nella sua dinamica \u00e8 un segno di spregio nei confronti di opere d\u2019arte immense, ma ha l\u2019attenuante di agire sempre contro capolavori protetti, quindi si tratta di una doppia premeditazione: sia nel gesto in s\u00e9 che nella cautela con cui la vittima viene scelta, in modo cio\u00e8 da non danneggiarla in alcun modo. Perch\u00e9 per\u00f2 incollarsi a queste opere?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:24px\"><em>La forza comunicativa delle proteste \u00e8 la loro essenziale semplicit\u00e0. Una protesta deve essere chiara nelle intenzioni altrimenti manca il suo obiettivo principale: la propagazione del messaggio.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Se le modalit\u00e0 e gli intenti non sono chiari, una protesta non ha forza e diventa incomprensibile all\u2019opinione pubblica, cio\u00e8 ad almeno uno degli interlocutori a cui si rivolge. E se imbrattare opere d\u2019arte suscita qualcosa di forte nell\u2019immediato (positivo o negativo, pi\u00f9 quest\u2019ultimo che altro, anche perch\u00e9 le opere sono viste come inermi ed estranee alla questione), l\u2019atto dell\u2019incollaggio \u00e8 incomprensibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Indagando un po\u2019 (ma neanche tanto) ho scoperto che il gesto dell\u2019incollaggio ha una ragione. Curioso che la spiegazione sia facilmente rintracciabile se si cercano indizi in inglese mentre in italiano la risposta alla domanda \u201cPerch\u00e9 gli attivisti si incollano?\u201d \u00e8: \u201cper sensibilizzare la politica contro il collasso del clima mondiale\u201d, il che ti porta solo a ripetere \u201cLo so qual \u00e8 il motivo, ma perch\u00e9 si incollano allora?\u201d, ad libitum. Dicevamo: la spiegazione \u00e8 che incollandosi, gli attivisti estendono l\u2019atto della protesta che non si consuma pi\u00f9 nell\u2019exploit situazionista del lancio di qualcosa su qualche capolavoro, ma&nbsp;<em>si estende nel tempo<\/em>: fintanto insomma che non riescono a scollarli e portarli al pi\u00f9 vicino comando di polizia.<\/p>\n\n\n\n<p>La spiegazione sarebbe soddisfacente se fossimo nel 1980 ma oggi, nell\u2019era dell\u2019informazione che \u00e8 talmente immediata che poco ci manca che diventi predittiva, l\u2019estensione temporale di un atto ha un\u2019importanza molto relativa rispetto all\u2019atto in s\u00e9. Come viene ricevuta la notizia delle loro gesta dal punto di vista della gerarchia dell\u2019informazione? Cos\u00ec:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Attivisti lanciano [salsa, vernice, rag\u00f9] contro [capolavoro] nel [museo taldeitali]<\/li><li>Poi si incollano alla [parete, cornice, strada]<\/li><li>Infine rilasciano una dichiarazione contro [governi, societ\u00e0, azienda A, B, C] proclamando che il loro gesto \u00e8 per [motivo 1, 2, 3].<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Inutile specificare che alla notizia sopravvive (nel senso che penetra nel dibattito pubblico) il punto 1, meno il punto 2 e poco assai il punto 3, che \u00e8 poi quello che conta, almeno dal loro punto di vista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Diciamo pure che il 2 se ne sta l\u00ec, fra 1 e 2, e viene ricevuto e catalogato con un \u201cAhn, si sono pure incollati, vabb\u00e8\u201d, per poi passare al punto 3.<\/p>\n\n\n\n<p>Se insomma queste proteste &#8211; come tutte le proteste! &#8211; hanno lo scopo di sensibilizzare, questa disorienta e confonde, di certo non suscita simpatia per chi la attua, anche perch\u00e9 mette in mezzo delle opere considerate patrimonio mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Bene. Resta la questione dell\u2019incollaggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ero dato spiegazioni avvitatissime del tipo \u201c\u00c8 chiaramente un tentativo di stabilire un contatto con la realt\u00e0 fattuale\u201d oppure \u201cHanno scelto un messaggio fortemente analogico in contrapposizione alla vacuit\u00e0 del digitale: rivendicano chiaramente la loro dimensione temporale, immanente, concreta e fortemente reale\u201d. Ma figurati, sforzati pure meno Martino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La spiegazione \u00e8 la pi\u00f9 semplice, si diceva, e ha a che fare con l\u2019estensione dell\u2019atto. Il problema \u00e8 che nel contesto informativo attuale e soprattutto rispetto alla soglia di attenzione che abbiamo ormai tutti (un criceto pratica il deep thinking, al confronto), quel gesto \u201cpassa\u201d nelle maglie del sistema solo attraverso l\u2019immagine che produce, cio\u00e8 l\u2019imbrattamento. Fine. Questi atti di protesta devono misurare la propria efficacia rispetto al linguaggio che tutti parlano (e capiscono), e parliamo quindi delle immagini, e neanche tante. Si dir\u00e0 \u201cMa anche i video circolano, eccome\u201d. Verissimo, ma anche in quel caso l\u2019attenzione si posa sul lancio e meno sull\u2019incollaggio, figurarsi sul proclama seguente. Non dico che non si parli di questi dettagli, dico che se ne parla di gran lunga di meno. Sopravvive l\u2019atto pi\u00f9 odioso, o almeno percepito come tale dalla maggioranza delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>E concludo: l\u2019incollaggio avr\u00e0 un effetto pratico (ritardare le procedure conseguenti al gesto di protesta) ma non le sfrutta dal punto di vista mediatico. Personalmente sarei anche interessato a sapere come li hanno scollati (hanno usato dei solventi? Gli hanno strappato la pelle?) ma credo sia pi\u00f9 una mia curiosit\u00e0 che un\u2019informazione utile o funzionale alla narrativa della protesta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Forse ho l\u2019ossessione dell\u2019economia della comunicazione (curioso dirlo alla 400esima riga di un articolo che poteva essere pi\u00f9 breve, ma avevo poco tempo e allora ho scritto a lungo) ma in questi gesti non mi pare di ravvisare una grande efficacia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non parlo del merito della questione e della bont\u00e0 delle loro argomentazioni ma solo del come hanno deciso di parlarne: della voce che usano e delle parole e azioni che scelgono.<\/p>\n\n\n\n<p>Loro dicono che comunque hanno ottenuto che se ne parli: a me pare che se ne parlasse e parli comunque, a prescindere da queste proteste. E comunque non sono ancora sicuro di aver capito perch\u00e9 vi siete incollati.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 \u00e8 diventata uno strumento di protesta?<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38852,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[388,415,125],"tags":[453,456,454],"class_list":["post-38851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicazione","category-pensiero-lungo","category-politica","tag-attivismo","tag-colla","tag-stop-oil"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}