{"id":38838,"date":"2022-12-10T01:06:08","date_gmt":"2022-12-10T01:06:08","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38838"},"modified":"2022-12-10T14:59:29","modified_gmt":"2022-12-10T14:59:29","slug":"un-eloquente-vuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/un-eloquente-vuoto","title":{"rendered":"Un eloquente vuoto"},"content":{"rendered":"<p>La fotografia \u00e8 una questione di prospettiva. Ognuno ha il suo punto di vista e quelli pi\u00f9 capaci ne hanno uno che parla un linguaggio universale. Marco Ronconi riesce ad applicare questo atteggiamento anche alla sua vita: la guarda con un occhio mentale che si eleva dagli accidenti quotidiani e li inquadra in un contesto molto pi\u00f9 ampio. Umano ed esistenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo ultimo lavoro fotografico (ma anche compositivo, concettuale, esistenziale) si chiama \u201c<a href=\"https:\/\/www.marcoronconi.com\/it\/edizioni-kamui\/?fbclid=IwAR1Mh8BpeN7JZ9ZOIvL2WAN1tGSiOCxzrHmmXt4Sb1AHo2iz-2RXNZ4nsIU\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.marcoronconi.com\/it\/edizioni-kamui\/?fbclid=IwAR1Mh8BpeN7JZ9ZOIvL2WAN1tGSiOCxzrHmmXt4Sb1AHo2iz-2RXNZ4nsIU\"><span style=\"color:#cf2e2e\" class=\"tadv-color\">Hueco Mundo<\/span><\/a>\u201d e vien quasi da dire che le immagini che lo compongono sono un pretesto per raccontare una storia molto pi\u00f9 ampia: quella di tutta l\u2019umanit\u00e0 in questi ultimi anni. Quello del confinamento in un unico luogo, della privazione del movimento, dell\u2019osservazione di una scena nota &#8211; la casa, la famiglia, la citt\u00e0 &#8211; con occhi diversi. Ma questo \u00e8 solo l\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Hueco Mundo \u00e8 un racconto molto personale che serve per dire dove sta l\u2019inizio di un viaggio: quello alla ricerca del vuoto. Il vuoto (\u201chueco\u201d, da cui il titolo) \u00e8 prima percepito nella sua manifestazione negativa: aver cos\u00ec tanto tempo perch\u00e9 altro non si pu\u00f2 fare durante il lockdown e non saper dare un senso a quell\u2019universo potenziale. Non riuscire a riempirlo. In questo periodo nasce l\u2019idea di trovare una soluzione &#8211; o almeno di cercarla &#8211; in quei luoghi che per definizione sono le Terre del Vuoto: i deserti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un racconto particolare: \u00e8 intimo e silenzioso, ha poche parole di introduzione (quelle bellissime che scrive lui stesso all\u2019inizio) e non si svolge come una storia. \u00c8 piuttosto composto da uno ying e uno yang: quelli di due colori complementari come l\u2019azzurro delle terre glaciali e il caldo giallo dei deserti. In mezzo c\u2019\u00e8 un nodo, un punto di inversione scuro e impenetrabile. I colori sono quindi tre: blu e giallo e in mezzo un non-colore come il nero. Il racconto \u00e8 la sequenza stessa anche se non parla di una storia ben definita. Non ha una soluzione, non si conclude (e infatti questo volume \u00e8 il primo di una trilogia).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"737\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/09C55108-DCF9-4AD7-8DE5-D677A6CD1951-1024x737.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38840\" srcset=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/09C55108-DCF9-4AD7-8DE5-D677A6CD1951-1024x737.jpeg 1024w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/09C55108-DCF9-4AD7-8DE5-D677A6CD1951-300x216.jpeg 300w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/09C55108-DCF9-4AD7-8DE5-D677A6CD1951-768x553.jpeg 768w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/09C55108-DCF9-4AD7-8DE5-D677A6CD1951-18x12.jpeg 18w, https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/09C55108-DCF9-4AD7-8DE5-D677A6CD1951.jpeg 1334w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Guardandolo pensavo ad alcune cose: il mondo vuoto \u00e8 un mondo nuovo, questi luoghi sono silenziosi eppure generano la parola e il senso. Marco Ronconi fa una delle cose che solo gli artisti sanno fare: genera mondi, li fa nascere in una magnifica esplosione. Quelli che fotografa sono mondi esistenti eppure \u00e8 come se li vedessimo per la prima volta (\u00e8 il suo punto di vista, del resto).<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che trovo sempre stupefacente nel suo lavoro \u00e8 il linguaggio che usa: nella follia di mettere un\u2019etichetta a tutto, la sua \u00e8 una fotografia naturalistica eppure non c\u2019entra con la fotografia naturalistica. Del resto \u00e8 lui stesso a elevarla a qualcosa di diverso: l\u2019espressione di un punto di vista molto soggettivo. Lo si capisce dalla scelta della carta pregiatissima su cui il libro \u00e8 stampato alla resa grafica delle immagini, alle desaturazioni funzionali a dire una cosa molto precisa senza riempire i vuoti di parole inutili ma dicendone pochissime e pesanti. Due colori e una negazione del colore, \u00e8 come parlare una lingua che ha tre sole parole. Che dicono tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi mondi che crea sono poi cos\u00ec silenziosi? Io c\u2019ho sentito il vento, il crepitio del passi sulla sabbia e sul ghiaccio, il respiro degli uomini e della Terra. Sono luoghi mentali e spaziali che di vuoto hanno solo l\u2019apparenza: nella sottrazione di ogni stimolo permettono di ascoltare e vedere ogni sfumatura. Sono delle immagini acustiche, da ascoltare guardandole in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dicono anche delle cose precise: non contano molto le soluzioni, almeno non tanto quanto le domande. Porsi le domande &#8211; giuste o sbagliate ma almeno porsele &#8211; \u00e8 quel che conta. La risposta \u00e8 una morte del senso, porta il silenzio, dopo una risposta non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da dire. Invece bisogna fare domande e ancora altre domande per muoversi lungo la linea della scoperta. All\u2019interno del vuoto, creando altri mondi e sentendo in silenzio cosa sussurrano.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo libro di Marco Ronconi \u201cHueco Mundo\u201d esplora un vuoto che dice molte cose. Basta ascoltarlo<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38839,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[94,93],"tags":[76,452,450],"class_list":["post-38838","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fotografia","category-photography","tag-fotografia","tag-hueco-mundo","tag-marco-ronconi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}