{"id":38821,"date":"2022-11-30T10:35:18","date_gmt":"2022-11-30T10:35:18","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38821"},"modified":"2022-12-21T15:34:21","modified_gmt":"2022-12-21T15:34:21","slug":"bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/bianco","title":{"rendered":"Bianco"},"content":{"rendered":"<p>Un cerchio bianco si pu\u00f2 visivamente descrivere per contrasto (con un altro colore) o delimitandolo (tracciandone il contorno). Si tratterebbe poi, appunto, di \u201cun cerchio bianco\u201d, non del bianco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il bianco mi \u00e8 apparso molteplici volte in un breve lasso di tempo, ultimamente. Mi chiedo se il bianco mi stia dicendo qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, il bianco \u00e8 considerato &#8211; a torto &#8211; l\u2019assenza di colore. In verit\u00e0 \u00e8 il nero a esserlo ma il rapporto fra bianco e nero gode di questa particolare condizione: che entrambi sono considerati assenza, vuoto, mentre se dovessi associarvi due sostantivi direi piuttosto che \u00e8 il nero a essere il vuoto e il nulla e il bianco a essere il tutto e il pieno.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si hanno esperienze di quasi morte &#8211; dicono, o dice almeno chi ha raggiunto quella soglia, senza varcarla &#8211; si vede una abbacinante luce bianca. Si va &#8211; per quel che si diceva poco fa &#8211; verso il tutto. L\u2019esperienza pare automatica: non si pensa \u201cDevo essere morto, quindi ora vedr\u00f2 una luce bianca\u201d ma piuttosto il contrario: \u201cVedo questa accecante luce bianca, quindi devo essere morto o stare per\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione \u00e8 condivisa da molti se non tutti quelli che hanno vissuto un\u2019esperienza di pre-morte o quasi-morte: una porta, un varco, una fonte di luce potentissima e bianca. Se appare come tale a tante persone, fatto salvo che possa essere un\u2019immagine che si forma di default nella mente quando il sistema operativo cerebrale sta per essere resettato, riavviato o spento per l\u2019eternit\u00e0 (una specie di schermata blu, ma bianca e relativa al codice della nostra mente) , ci deve essere un terreno comune: evidentemente il colore della morte \u00e8 il bianco e non il nero. All\u2019assenza di colore e di luce associamo la cupezza del nulla, cio\u00e8 il nero. Invece \u00e8 il bianco il colore &#8211; cio\u00e8 la sublimazione ultima del colore &#8211; che ci conduce in un\u2019altra dimensione. O cos\u00ec dicono o ci fanno sospettare quelli che a quel limitare si sono avvicinati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, parrebbe di capire, giungere su quella soglia fra vita e morte significa avvicinare quello che normalmente viene confuso, e cio\u00e8 il vuoto con il pieno, il nulla con il tutto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>In Giappone e in Cina il bianco \u00e8 il colore della morte. In occidente \u00e8 l\u2019esatto contrario. Se il nero \u00e8 il nulla e il bianco il tutto, siamo di fronte a due concezioni diametralmente opposte del trapasso: tutto o niente, pieno e vuoto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 insomma come se l\u2019ultimo istante cosciente fosse percepito diversamente a seconda della cultura da cui genera: se \u00e8 occidentale \u00e8 il varco verso l\u2019ignoto e il nulla, il contrario se \u00e8 orientale. Una cultura vede &#8211; almeno cromaticamente &#8211; nell\u2019altra dimensione un universo di possibilit\u00e0 mentre l\u2019altra vi vede la fine di tutto. Ho il sospetto che si tratti ancora una volta del rapporto che abbiamo con il tempo: se finisce (quello terreno) finisce tutto, pensa la cultura occidentale, mentre l\u2019orientale pensa che il tutto inizi proprio dalla fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Il bianco ha un valore semantico molto particolare nelle manifestazioni di questi giorni di dissenso al governo cinese: per non essere accusati di reggere cartelli e messaggi sediziosi, i manifestanti contro il governo reggono solo cartelli bianchi: non contengono alcun messaggio pur contenendo tutto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assenza di segni e di tracce della mente mette in crisi la politica repressiva: come condannare chi non dice niente? Invece quel bianco contiene il tutto: la critica, il giudizio, la protesta. Questa \u00e8 un\u2019altra ricorrenza del bianco. L\u2019ultima \u00e8 la seguente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito parlare di un nuovo film tratto da&nbsp;<em>White Noise<\/em>&nbsp;di Don DeLillo. Ricordo di averlo letto tanti anni fa, non ricordo nemmeno di cosa parla n\u00e9 il nome di un solo personaggio. Ricordo per\u00f2 che mi insegn\u00f2 il significato quasi sinestetico di \u201crumore bianco\u201d: un ronzio, un sottofondo sonoro incoerente. Il rumore bianco \u00e8 infatti quello che il cervello percepisce come perturbazione sonora: un phon o una lavatrice in funzione, il reattore di un jet. Apparati sonori senza struttura e quindi capaci di far vagare la mente senza darle il compito di seguire una melodia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo per\u00f2 una frase pronunciata da uno dei suoi protagonisti: era semplice, spietata e non ammetteva repliche, diceva \u201cOgni cosa era al suo posto\u201d (credo che i Radiohead l\u2019abbiano fedelmente citata in \u201cEverything in Its Right Place\u201d). Non che tutto fosse in ordine, quanto piuttosto che l\u2019ordine delle cose non ammettesse altra configurazione. Una sensazione di soffocamento, alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Si nota niente di strano in questo nome? \u201cRumore bianco\u201d: un ambiente sonoro associato a un colore, ammesso che il bianco sia un colore (\u00e8 tutti i colori, in effetti). Come pu\u00f2 un colore descrivere con precisione un insieme di rumori? Non ha importanza, almeno non ora: \u00e8 interessante per\u00f2 che per definirlo sia stato scelto un colore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Il bianco \u00e8, infine, il colore della purezza, ma la purezza \u00e8 anche lo stadio precedente alla corruzione: puro \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 originale poich\u00e9 non ancora corrotto. Il varco verso la morte potrebbe essere proprio questo: un ritorno alla purezza, il termine di un percorso ciclico iniziato con la luce da cui il neonato \u00e8 investito all\u2019uscita dal grembo materno e finito con un\u2019altra luce. Forse un ritorno a quei luoghi o l\u2019accesso ad altri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEverything in Its Right Place\u201d potrebbe essere \u201cEverything is white\u201d e forse direbbe la stessa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>ll bianco \u00e8 ritornato insistentemente in questi giorni, in maniera casuale o in eventi scollegati e distanti fra di loro. O magari c\u2019ho prestato pi\u00f9 attenzione che negli altri giorni e statisticamente invece non c\u2019\u00e8 niente di cambiato nei giorni. Il bianco e il nero in effetti ci sono sempre stati: mi hanno solo parlato con voci diverse, fatte di fine o possibilit\u00e0, di casi e casualit\u00e0.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un non colore<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38822,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[415,429],"tags":[447,448,162],"class_list":["post-38821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensiero-lungo","category-umanesimo","tag-bianco","tag-cina","tag-morte"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}