{"id":38726,"date":"2022-11-12T00:07:40","date_gmt":"2022-11-12T00:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38726"},"modified":"2022-11-14T13:36:16","modified_gmt":"2022-11-14T13:36:16","slug":"larco-narrativo-di-chefs-table","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/larco-narrativo-di-chefs-table","title":{"rendered":"L\u2019arco narrativo di Chef\u2019s Table"},"content":{"rendered":"<p>La serie gastronomica per eccellenza di Netflix \u00e8 senza dubbio Chef\u2019s Table. Fra le sue forze &#8211; oltre alle storie degli chef che vi vengono narrate &#8211; vi \u00e8 soprattutto la capacit\u00e0 di costruire e raccontare quelle vite, attraverso una scrittura di buona qualit\u00e0 e immagini perfette.<br>Dell\u2019arte di raccontare si pu\u00f2 pensare che sia il risultato di un talento, e ci\u00f2 \u00e8 vero solo in parte: c\u2019\u00e8 sicuramente dell\u2019arte nel raccontare le cose ma c\u2019\u00e8 anche molta scienza, specie nella costruzione tettonica della storia e nell\u2019aggregazione delle sue parti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arco narrativo di&nbsp;Chef\u2019s Table si ripropone sempre uguale in ogni puntata. Consta di:<\/p>\n\n\n\n<p>1. Introduzione, a partire dal successo del protagonista e del suo\/suoi ristorante\/i<br>2. Racconto in prima persona<br>3. Filosofia della sua cucina<br>4. La crisi e l&#8217;importanza dei rapporti umani (A, B o C &#8211; spesso la famiglia ma anche la forza individuale)<br>5. Il superamento della crisi<br>6. Il consolidamento del successo<br>7. La sostanziale consapevolezza del proprio successo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo arco narrativo non varia praticamente mai. \u00c8 in definitiva il solito viaggio di Ulisse attraverso terre sconosciute, costellato da prove come le difficolt\u00e0 lavorative, l\u2019allontanamento dalla famiglia di origine, la costruzione di nuovi punti di riferimento (un maestro, una nuova famiglia).<\/p>\n\n\n\n<p>Altri elementi che si ripetono sono:<br>A. Vita pubblica\/professionale e privata si mescolano e influenzano a vicenda<br>B. I momenti o i racconti nel racconto sono arrangiati attorno alla struttura che non varia mai, e cio\u00e8:<br>&#8211; Successo<br>&#8211; Individuazione della strada da percorrere<br>&#8211; Crisi per la perdita della direzione<br>&#8211; Inizio della rinascita o del disvelamento della missione<br>&#8211; Crisi potenzialmente distruttrice (ma se siamo qui a parlarne, devastante non \u00e8 stata)<br>&#8211; Superamento della crisi e trionfo.<\/p>\n\n\n\n<p>Altra caratteristica \u00e8 che gli elementi della storia sono svelati poco alla volta e che all\u2019osservatore\/spettatore viene data l\u2019illusione di aver capito tutto sin dall\u2019inizio. Per esempio, spesso il racconto allude all\u2019importanza della famiglia per far poi scoprire che questa si \u00e8 disgregata, oppure lascia intendere che una vita di cos\u00ec grandi sacrifici sia diventata un\u2019avventura solitaria perch\u00e9 nessuno capisce o pu\u00f2 stare al fianco di chi \u00e8 investito di tale missione, salvo poi svelare che al suo fianco il nostro eroe ha moglie e figli (o marito e figli).<br><\/p>\n\n\n\n<p>Il non svelare tutto subito, il far credere qualcosa per poi negarlo fa parte della sapienza narrativa che \u00e8 basata non sulla storia in s\u00e9 ma sulla narrazione della storia, che \u00e8 un\u2019altra cosa. In questo senso l\u2019inserimento dei conflitti ha lo scopo di far capire non solo che il\/la protagonista ha dovuto superare prove ma che queste l\u2019hanno rivelato\/a e ne hanno costruito e fortificato il carattere.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la storia fosse solo agiografica sarebbe terribilmente noiosa ma il conflitto interiore o l\u2019assalto della cruda realt\u00e0 permettono l\u2019identificazione (almeno apparentemente, o \u201cfanno questo effetto\u201d) dell\u2019osservatore nel protagonista, che si sente umanamente partecipe della vicenda, che si riconosce nel protagonista.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Storia potente e di successo (dichiarato subito, anche perch\u00e9 queste puntate celebrano, non raccontano qualsiasi storia, anche la pi\u00f9 deprimente)<br>&#8211; Crisi (ma allusa via via, mai nota all\u2019inizio) (in genere situata a 3\/4, prima della risoluzione e coincidente con la massima tensione narrativa, spesso appena preceduta da un racconto positivo (riconoscimenti, successo) che \u00e8 messo in crisi da fattori esterni, da irrisolti psicologici\/familiari ecc.<br>&#8211; Superamento della crisi <br>&#8211; Trionfo finale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assunto di fondo \u00e8 che non esisterebbe chef di qualit\u00e0 se non avesse superato prove pi\u00f9 o meno esistenziali e che quindi la qualit\u00e0 \u00e8 esito anche della sofferenza, o meglio della capacit\u00e0 di affrontarla e superarla.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019effetto notevole che ogni puntata fa scaturire \u00e8 che permette l\u2019identificazione dell\u2019osservatore nel protagonista (sia per omologia che per contrasto) e motiva all\u2019azione positiva, grazie alla comprensione degli strumenti: la tenacia, l\u2019intuito, anche il caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni puntata ha sempre questo schema, tanto che si pu\u00f2 prevedere con previsione millimetrica dove si situano rivelazione, crisi, intuizione, rinascita ecc.<br>Indubbiamente efficace, tanto che al di l\u00e0 del tema che mi interessa a prescindere, si tratta quasi di un format (anzi: \u00e8 proprio un format) che si riferisce a una precisa modalit\u00e0 narrativa che potremmo anche definire \u201c\u00c0 la Chef\u2019s Table\u201d, con la differenza che non \u00e8 peculiare di questo show e che tantissimi lo usano perch\u00e9 efficace, a prescindere.<\/p>\n\n\n\n<p>(Cover: Photo by&nbsp;<a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@redcharlie?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">redcharlie<\/a>&nbsp;on&nbsp;<a href=\"https:\/\/unsplash.com\/s\/photos\/chef%27s?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Unsplash<\/a>)<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 lo show di Netflix Chef\u2019s Table funziona cos\u00ec bene?<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38755,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[441,439,440],"class_list":["post-38726","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","tag-arte-del-racconto","tag-chefs-table","tag-netflix"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38726"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38726\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}