{"id":38723,"date":"2022-11-06T16:32:59","date_gmt":"2022-11-06T16:32:59","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38723"},"modified":"2022-11-30T10:36:44","modified_gmt":"2022-11-30T10:36:44","slug":"oscillazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/oscillazione","title":{"rendered":"Oscillazione"},"content":{"rendered":"<p>Una volta lessi in un manuale di fotografia una cosa che riguardava la post-produzione. Non mi dilungo nel dettagliare di cosa si parla quando si parla di post-produzione, se non dicendo che \u00e8 l\u2019insieme di modifiche che vengono apportate a un\u2019immagine per darle la forma e la sostanza che il fotografo vuole. I filtri di Instagram &#8211; per capirsi &#8211; sono una specie di post-produzione sommaria, o automatizzata, per dirla pi\u00f9 gentilmente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa diceva questo manuale? Diceva che quando si opera su un aspetto della foto &#8211; per esempio la luminosit\u00e0, il contrasto o la dominante cromatica &#8211; \u00e8 pi\u00f9 efficace apportare inizialmente modifiche radicali e poi, poco alla volta, dosarle con pi\u00f9 misura. A cosa serve esagerare, pur se con metodo? A rendere pi\u00f9 evidenti gli effetti delle modiche che si stanno introducendo. In altre parole: modificando lievemente un\u2019immagine \u00e8 difficile cogliere l\u2019entit\u00e0 del cambiamento, mentre esagerando volutamente e poi &#8211; poco alla volta &#8211; diminuendo la portata del filtro, si pu\u00f2 capire meglio l\u2019effetto che fa. Il passo successivo \u00e8 moderare sempre pi\u00f9 le oscillazioni dei parametri, esattamente come fa un pendolo (che oscilla) man mano che si approssima al suo stato di equilibrio con escursioni sempre pi\u00f9 contenute.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se lo stesso pendolo oscillasse impercettibilmente (pur oscillando) sarebbe pi\u00f9 difficile capire che \u00e8 in movimento. Se lo fa platealmente &#8211; almeno all\u2019inizio &#8211; la dinamica \u00e8 pi\u00f9 visibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi capita spesso di ripeterlo ai miei studenti: \u201coscillate\u201d, gli dico, e intendo \u201csperimentate il pi\u00f9 possibile, esplorando soluzioni apparentemente molto distanti fra di loro. Pi\u00f9 c\u2019\u00e8 distanza fra i due estremi, pi\u00f9 c\u2019\u00e8 tensione, pi\u00f9 si capiscono le potenzialit\u00e0 di ci\u00f2 che state facendo\u201d. In altri termini, l\u2019oscillazione applicata ai ragionamenti, alle opinioni, ai progetti \u00e8 uno stress test per capire quanto buoni sono i presupposti, per metterli, appunto, alla prova. Ed \u00e8 anche un metodo che si pu\u00f2 applicare in certi campi perch\u00e9 \u00e8 una simulazione: l\u2019applicazione degli effetti a una foto simula il risultato finale e il procedimento pu\u00f2 continuare finch\u00e9 non si concludono le modifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019oscillazione \u00e8 anche un utile strumento per allontanarsi e opporsi a una potente forza della cultura contemporanea, e cio\u00e8 la normalizzazione. Tutto ci\u00f2 che devia dalla norma \u00e8 infatti visto come sbagliato, fuori dai canoni, errante. Eppure &#8211; come dicevamo&nbsp;<a href=\"https:\/\/martinopietropoli.substack.com\/p\/errore-il-pensiero-lungo-numero-25-1280782\">nel numero dedicato all\u2019errore<\/a>&nbsp;&#8211; senza deviare non si possono trovare altre e nuove soluzioni e, allo stesso tempo, procedendo sempre sulla strada della norma non si possono che trovare soluzioni prevedibili e scontate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non oscillare nell\u2019editing fotografico significa non modificare l\u2019immagine, cio\u00e8 restare in prossimit\u00e0 di ci\u00f2 che ha \u201cvisto\u201d la macchina fotografica che, per ragioni ottiche che non sto qui a dire, non vede come l\u2019occhio umano, sia fisico che mentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima nota: \u00e8 curioso come certe considerazioni che si trasformano in pensieri lunghi e meditazioni vengano dai luoghi pi\u00f9 inaspettati, come da un manuale di fotografia che parla di tutt\u2019altro. La verit\u00e0 \u00e8 che certe cose e certi pensieri appaiono dove non ci si aspetta di trovarli. Si tratta di indizi o di apparizioni: la mente li coglie e, se non li riconosce subito come pi\u00f9 significativi di quel che appaiono, li mette in qualche luogo e torna a trovarli saltuariamente. Perch\u00e9 vi ha visto qualcosa di interessante anche se non del tutto chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di usare il concetto dell\u2019oscillazione a diversi ambiti e non solo a quello dell\u2019editing fotografico \u00e8 essa stessa l\u2019esito di un\u2019oscillazione: quella che cambia il contesto, in questo caso dall\u2019editing fotografico a tutto. Pu\u00f2 trattarsi di qualsiasi argomento e di ogni ragionamento, riferiti a qualsiasi ambito: la forza di un concetto \u00e8 infatti anche quella di adattarsi a diversi ambiti.<\/p>\n\n\n\n<p>E dalla manualistica fotografica si pu\u00f2 passare a riflessioni pi\u00f9 generali e ampie, passando per un corso universitario in cui gli studenti si sentono ripetere una cosa che magari non afferrano subito: oscillate pi\u00f9 che potete.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cerchiamo per tutta la vita la stabilit\u00e0, e invece (a volte) dovremmo solo oscillare<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38724,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,415],"tags":[197,76],"class_list":["post-38723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-pensiero-lungo","tag-creativita","tag-fotografia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38723\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}