{"id":38630,"date":"2022-10-08T09:01:07","date_gmt":"2022-10-08T09:01:07","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38630"},"modified":"2022-11-14T13:34:13","modified_gmt":"2022-11-14T13:34:13","slug":"a-occhi-chiusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/a-occhi-chiusi","title":{"rendered":"A occhi chiusi"},"content":{"rendered":"<p>Una cosa che ho fatto ultimamente &#8211; e che potrei catalogare wallacianamente come \u201cDivertente ma che non far\u00f2 mai pi\u00f9\u201d \u00e8 fare ritratti. In particolare di un architetto, amico prima di tutto, ma a cui servivano per lavoro. Per rappresentarsi, insomma. In verit\u00e0 non \u00e8 neanche vero che non lo far\u00f2 mai pi\u00f9 perch\u00e9 mi ha molto divertito farli e farglieli, pur non essendo io un fotografo particolarmente capace in questo ambito. Forse \u00e8 meglio dire che non ne ho mai fatti molti, quindi &#8211; fra tutti di generi i fotografia &#8211; questo non \u00e8 quello che ho praticato di pi\u00f9, anzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece mi \u00e8 piaciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa che ho trovato pi\u00f9 curiosa \u00e8 invece che fra tutti lui ne ha scelto uno in particolare: quello a occhi chiusi. \u201cScelto\u201d non come immagine professionale ma &#8211; cosa ancor pi\u00f9 significativa &#8211; come ritratto intimo, che cio\u00e8 meglio lo rappresenta, in cui si riconosce.<\/p>\n\n\n\n<p>Capit\u00f2 anche a me anni fa di scegliere fra alcune foto che mi aveva fatto un altro amico fotografo proprio una con gli occhi chiusi. Sorridevo ed ero chiaramente vigile, eppure avevo gli occhi chiusi.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra faccia \u00e8 una delle cose che ci sono paradossalmente pi\u00f9 sconosciute: la vediamo allo specchio ma non la possiamo osservare con la continuit\u00e0 con cui osserviamo le nostre mani. Dei tratti del nostro volto abbiamo un ricordo pi\u00f9 che un&#8217;immagine, ed \u00e8 pure fallace perch\u00e9 lo specchio ne restituisce una che \u00e8 poco fedele, otticamente distorta. Il nostro volto specchiato non \u00e8 davvero il nostro volto.<\/p>\n\n\n\n<p>Curiosamente poi, quando dobbiamo scegliere un nostro ritratto fotografico, riconosciamo in quello a occhi chiusi quello che ci rappresenta di pi\u00f9, forse per il fatto che davvero rappresenta il rapporto che abbiamo con le nostre sembianze: non le vediamo e quindi quello \u00e8 il loro ritratto pi\u00f9 realistico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 insomma come se sapessimo di non vederci davvero, e sapessimo altrettanto che quando non ci vediamo, ci vediamo davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>*<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un altro aspetto della questione: quando non vediamo perch\u00e9 teniamo gli occhi chiusi, in realt\u00e0 vediamo. L\u2019interpretazione della realt\u00e0 (non la realt\u00e0) \u00e8 pi\u00f9 precisa nel sogno. Quando sogniamo teniamo gli occhi chiusi ed \u00e8 in quel momento che la mente crea interpretazioni della vita e del vissuto pi\u00f9 genuine e meno influenzate dallo scorrere della vita. Automatiche e non mediate dalla razionalit\u00e0. Sono letture in purezza, anche se ovviamente metaforiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La foto a occhi chiusi \u00e8 insomma la foto del sogno, e quindi della realt\u00e0 pura. In quella ci riconosciamo perch\u00e9 non ci vediamo per come sembriamo ma per come siamo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci si vede meglio<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38631,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[415],"tags":[408,76,428],"class_list":["post-38630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensiero-lungo","tag-conoscenza","tag-fotografia","tag-percezione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38630\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}