{"id":38624,"date":"2021-05-02T10:37:00","date_gmt":"2021-05-02T10:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38624"},"modified":"2022-09-27T15:25:44","modified_gmt":"2022-09-27T15:25:44","slug":"qualcosa-di-personale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/qualcosa-di-personale","title":{"rendered":"Qualcosa di personale"},"content":{"rendered":"<p id=\"c894\">Ho un rapporto conflittuale con il bullismo, e non nel senso che non so condannarlo e non capire che \u00e8 sbagliato. Questo \u00e8 ovvio, almeno per me. Il conflitto nasce dal fatto che non sono certo che abbia sempre una funzione negativa per la crescita personale. In s\u00e9 e per s\u00e9 \u00e8 sbagliato e negativo ma come sempre contano le cose e gli effetti che producono. Come sempre non conta quello che ti succede ma come lo affronti e come lo rielabori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p id=\"948e\">La mia prima esperienza con il bullismo risale alla 5a elementare, forse anche prima. Fu un atto di bullismo tutto sommato di poco conto ma lo ricordo ancora. Passavo il tempo libero con due compagni di classe. Fra i tre ero quello pi\u00f9 in carne (col senno di poi nemmeno tanto ma forse in relazione a loro lo ero, tanto da sentirsi autorizzati a chiamarmi \u201cCiccio\u201d). Ricordo che mi apostrofavano sempre come tale, in tono sempre pi\u00f9 accusatorio e canzonatorio. Ricordo che a un certo punto sbottai furioso gridandogli contro \u201cNon sono ciccio e ve lo dimostrer\u00f2\u201d. Lo ricordo ancora molto bene anche se \u00e8 successo quasi 40 anni fa. Dopo quel giorno mi misi a dieta, dimagrii e gli dimostrai che non ero come mi definivano. In verit\u00e0 a loro non dovevo dimostrare niente: dovevo dimostrare a me stesso cosa e chi ero. Lo feci: reagii e trovai una mia, prima, definizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p id=\"70af\">Frequento delle scuole medie che, per l\u2019ironia della toponomastica, raccolgono studenti del centro citt\u00e0 e delle frazioni limitrofe. Vengo da una scuola elementare cattolica: le maestre sono suore, la distanza fra la classe e la realt\u00e0 \u00e8 abissale e aiuta solo a costruire una coscienza della sostanza delle cose, diciamo, fragile e imprecisa. Lo dico per descrivere il contrasto che mi trovo a vivere alle scuole medie: l\u00ec incontro un genere umano di cui non sospettavo l\u2019esistenza.&nbsp;Questa mia non \u00e8 una nota razzista ma una semplice constatazione: io non avevo idea che esistessero anche persone che provenivano da famiglie poco istruite, con diverse possibilit\u00e0 economiche e con una visione del mondo un po\u2019 pi\u00f9 ruvida, diciamo, della mia. Non ero nel giusto io n\u00e9 lo erano loro: cos\u00ec stavano le cose.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"586e\">Lo dico per descrivere la situazione e per far capire meglio che il mio essere fra i pi\u00f9 bravi di quella classe mi releg\u00f2 in una condizione di bullismo passivo, che si esprimeva con l\u2019emarginazione pi\u00f9 pura: io non facevo parte di quel gruppo e quel gruppo non mancava di farmelo notare.&nbsp;Imparai che essere diligente e bravo pu\u00f2 non sempre metterti sotto una buona luce e pu\u00f2 emarginarti. Non l\u2019avrei mai detto ma ci pens\u00f2 la vita a farmelo capire.&nbsp;Al tempo sviluppai anche una convinzione che mi porto dietro tutt\u2019ora: che l\u2019appartenenza ai gruppi mi fa orrore.&nbsp;Non voglio essere descritto perch\u00e9 faccio parte di questa o quella comunit\u00e0, io sono un individuo.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"b2cc\">Anni dopo scoprii\u00a0George Carlin\u00a0che diceva che non aveva alcun problema con le persone e che le trovava creature stupende.\u00a0Aveva solo problemi con le aggregazioni delle persone e non voleva far parte di alcun gruppo sociale. Mi ci riconobbi e imparai ad amarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p id=\"e0c4\">Sono all\u2019universit\u00e0. Seguo un corso di geometria descrittiva, mi pare. Non ne sono sicuro, poco conta. Il professore \u00e8 indisponente, offensivo, ci costringe a fare esercitazioni il cui senso \u00e8 oscuro e che appaiono dei tentativi ben architettati per umiliare gli studenti e per potergli dare degli stupidi perch\u00e9 non hanno saputo eseguire un lavoro per il quale non erano forniti gli elementi minimi. A lezione le umiliazioni sono altrettanto frequenti. Il malumore fra gli studenti del corso \u00e8 compatto e diffuso. Decido di raccogliere le firme e presentare una petizione: non voglio la decapitazione del professore, vorrei solo che fosse richiamato all\u2019ordine e che facesse lezione decentemente. Tutti mi manifestano solidariet\u00e0 e si dicono pronti a firmare. Io intanto vengo chiamato a colloquio dagli assistenti del professore in uno studiolo. Il colloquio in realt\u00e0 \u00e8 una tirata durante la quale io non ho alcuna possibilit\u00e0 di replica e della quale ricordo solo un \u201cTu sei uno zero\u201d gridato da uno dei due. Nel ricordo sembra un film sul Vietnam in cui io sono una recluta. Non dico niente, sono in evidente minoranza, loro hanno fatto il loro lavoro da sgherri. Vado a lezione e il professore esordisce dicendo di essere a conoscenza di una petizione polemica nei suoi confronti, promossa da uno a cui evidentemente l\u2019ha scritta il padre. Non so immaginare perch\u00e9 abbia tirato fuori mio padre, forse perch\u00e9 architetto pure lui o forse perch\u00e9 \u2014 capisco poi \u2014 era il suo modo per umiliarmi indicandomi pubblicamente come persona nemmeno capace di redarre una petizione e cercare firme. Non mi nomina, finge di non sapere chi io sia, ma chiede all\u2019aula chi ha intenzione di firmarla. La solidariet\u00e0 che avevo raccolto si dissolve improvvisamente, restano forse una manciata delle decine di firme che mi erano state promesse. Taccio e ne prendo atto. Brucia, \u00e8 un atto di bullismo passivo, \u00e8 la solidariet\u00e0 che svanisce di fronte al potere.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"ffa1\">Questa parentesi non si conclude per\u00f2 cos\u00ec. Quello stesso giorno vado in stazione a prendere il treno per tornare a casa. Trovo il professore, ora solo. Lo fermo poco prima che salga sul vagone e gli dico \u201cSalve, io sono quello della petizione. Volevo solo specificare che l\u2019ho scritta io, mio padre non c\u2019entra niente, sono capacissimo di scrivere quello che penso\u201d.\u00a0Lui sorride in evidente imbarazzo. Gli manca l\u2019esibizione del potere e l\u2019apparato, gli manca la scenografia. Farfuglia un \u201cCerto\u201d, e si infila nel vagone.\u00a0Penso che sar\u00e0 l\u2019esame pi\u00f9 difficile che mai far\u00f2 e invece, mesi dopo, non \u00e8 niente di che, un esame come un altro. L\u2019incidente non viene citato, non \u00e8 mai esistito. Forse sopravvive in un sorriso che lui si concede firmando il libretto, per lasciarmi intendere che era capace di essere magnanimo e di non serbare rancore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p id=\"a5ae\">\u00c8 il 2010. Berlusconi partecipa a un vertice europeo. C\u2019\u00e8 un tweetwall e se usi l\u2019hashtag #EUCO hai la possibilit\u00e0 di apparirvi. L\u2019intento \u00e8 quello di dare una forma visibile al dialogo fra i cittadini europei e i loro rappresentanti, il risultato \u00e8 che su quel megaschermo appare di tutto, principalmente insulti a Berlusconi. Partecipo anche io ma non lo insulto (non ho mai amato l\u2019insulto puro e non sono completamente deficiente, almeno dal punto di vista legale): decido di usare solo citazioni di cose che ha detto lui stesso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"550\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">&quot;Mussolini never killed anyone. Mussolini used to send people on vacation in internal exile.&quot; Mr Berlusconi <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/EUCO?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#EUCO<\/a><\/p>&mdash; martino\/pietropoli (@mpietropoli) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/mpietropoli\/status\/15422830564872192?ref_src=twsrc%5Etfw\">December 16, 2010<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p id=\"e203\">All\u2019ingresso della delegazione italiana il mio tweet campeggia trionfale e ben visibile. Per evitare l\u2019imbarazzo decidono di bloccare il tweetwall ma l\u2019immagine che resta ben visibile \u00e8 quella delle mie (sue) parole e la mia foto. Il nome \u00e8 evidente, il caso esplode. Inizialmente se ne parla in qualche bollettino politico di Bruxelles ma dopo qualche ora la notizia appare anche sul Guardian e il New York Times. Mi cerca una giornalista dell\u2019ANSA e anche i media italiani si interessano di questo \u201cItalian Designer\u201d (come mi defin\u00ec correttamente il Guardian). Parlo al telefono con un commentatore politico dell\u2019ANSA inviato a Bruxelles. \u00c8 molto cortese e mi fa una breve intervista. Alla fine gli dico \u201cPer\u00f2 ho citato solo quello che ha detto lui stesso, non c\u2019\u00e8 niente di offensivo o illegale\u201d \u201c\u00c8 verissimo \u2014 mi dice \u2014 ma a un politico non devi mai ricordare cose che ha detto lui stesso\u201d conclude sibillino.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"9d00\">Passo qualche giorno discretamente infernale: sono convinto di essere seguito dai servizi segreti, penso che Silvio me la far\u00e0 pagare. Oscillo fra il dubbio di aver fatto qualcosa di eccessivo ed esecrabile e la conferma che non ho esagerato e ho usato bene le carte che avevo in mano. Assaporo una popolarit\u00e0 inaespettata, non mi piace poi molto, capisco infine che in questo sistema dei media duri qualche giorno e poi tutto viene dimenticato.&nbsp;Di questo fatto se ne ricorderanno gli amici e qualche curioso ma, come spesso accade (sempre)&nbsp;la magnitudo con cui viviamo personalmente un\u2019esperienza non \u00e8 percepita dai sismografi altrui.&nbsp;Ci\u00f2 che ci sembra sconvolgente molto spesso non viene percepito allo stesso modo dalle altre persone.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"138f\">L\u2019\u201daffaire EUCO\u201d non \u00e8 propriamente un caso di bullismo, cos\u00ec come non lo era il mio scontro con il professore universitario. Direi che indicano pi\u00f9 che altro la mia avversione al bullismo. Ho reagito a manifestazioni di potere che non tolleravo e l\u2019ho fatto esponendomi in prima persona. Non sono stato oggetto di bullismo oppure \u2014 come potrebbe dire un malpensante \u2014 me la sono cercata. Sar\u00e0, conta poco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p id=\"1509\">Ho sempre avuto un rapporto complesso con il potere: ne capisco l\u2019importanza ma non ne tollero l\u2019abuso e penso che abbia senso solo quando \u00e8 esercitato con responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Il bullismo \u00e8 una manifestazione di potere brutale non mitigato da alcuna responsabilit\u00e0.&nbsp;La responsabilit\u00e0 \u00e8 la cognizione degli effetti che l\u2019esercizio del potere ha sulle altre persone&nbsp;e, nel caso del bullismo, questa cognizione \u00e8 intesa in senso negativo, poich\u00e9 ha il solo scopo di provocare sopraffazione, controllo e dolore.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p id=\"6df2\">Ne sono ben consapevole e infatti non ho mai praticato bullismo nei confronti di nessuno e, conscio del dolore psicologico che alcuni rapporti provocano, ho sempre trattato con rispetto chiunque.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"91b9\">Ma il punto non \u00e8 nemmeno questo: il punto \u00e8 che spesso mi chiedo se il bullismo e l\u2019abuso di potere mi abbiano in un certo senso definito. In altre parole: sarei lo stesso uomo se non l\u2019avessi mai sperimentato, se non avessi mai individuato certi comportamenti come odiosi ed esecrabili?<\/p>\n\n\n\n<p id=\"341e\">Posso dire che il bullismo ha avuto per me una funzione: mi ha definito e mi ha reso pi\u00f9 forte. Mi ha fatto capire da che parte stava il mio giusto e mi ha insegnato \u2014 per contrasto \u2014 come era corretto rapportarsi alle persone. Mi ha dato un\u2019idea precisa della dimensione che il potere pu\u00f2 e deve assumere nelle vite di ognuno di noi e mi ha insegnato a tracciare dei limiti.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Mi ha definito, senza relegarmi in confini angusti ma, anzi, costringendomi ad andare verso i miei limiti, scoprendoli.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p id=\"896e\">C\u2019\u00e8 chi \u00e8 costantemente emarginato da altre forme pi\u00f9 violente e vessatorie di bullismo e la mia esperienza \u00e8 normale e blanda al confronto. Sarei un cretino a definirmi vittima di un sistema perch\u00e9 non lo sono. A modo mio e sottoposto a violenze modeste ho reagito, e una vittima non reagisce ma subisce.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"a388\">Mi interrogo solo su come sarebbe la mia vita se avessi continuato a pensare che il mondo era come la scuola elementare che frequentavo, dove tutto era regolato in modo armonioso e privo di qualsiasi conflitto. La vita prevede una dose ineliminabile di ingiustizia, abuso e violenza. \u00c8 giusto aspirare a una societ\u00e0 in cui queste componenti siano ridotte al silenzio o minimizzate ma non credo accadr\u00e0 mai. La natura non \u00e8 intrinsecamente giusta, almeno non come il modello di societ\u00e0 umana ideale auspicherebbe e noi siamo, in ultima analisi, animali. Conserviamo una componente primitiva, genetica e non civilizzata.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"7af4\">C\u2019era un bel romanzo di qualche anno fa che si intitola \u201cUn giorno questo dolore ti sar\u00e0 utile\u201d. Deriva il nome dal motto del camp estivo a cui il protagonista prende parte un\u2019estate della sua adolescenza. Di certo un modo ben augurante per accogliere gli ospiti ma una grande verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>La societ\u00e0 contemporanea perpreta il dolore e convive con la morte e allo stesso tempo li rimuove, sistematicamente. Eppure dolore, ingiustizia e morte ci definiscono.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p id=\"743f\">Questa non \u00e8 un\u2019apologia del bullismo: non teorizzo il suo valore formativo n\u00e9 ne auspico un utilizzo pi\u00f9 diffuso.&nbsp;Dico solo che alla fine la vita \u00e8 un insieme di carte che ti trovi a giocare: come le giochi dipende solo da te, non da chi te le ha servite.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Del bullismo e della sua funzione sociale<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38625,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[415,92],"tags":[425,426,427,134,166],"class_list":["post-38624","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensiero-lungo","category-societa","tag-biografia","tag-bullismo","tag-bullying","tag-educazione","tag-martino-pietropoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}