{"id":38261,"date":"2022-08-22T15:40:00","date_gmt":"2022-08-22T15:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38261"},"modified":"2022-09-12T08:25:18","modified_gmt":"2022-09-12T08:25:18","slug":"scrivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/scrivere","title":{"rendered":"Scrivere"},"content":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 delle volte quello che scrivo qui ogni settimana nasce da una sola parola o un concetto. \u201cSilenzio\u201d, \u201cpoesia\u201d, \u201ctecnologia\u201d, \u201clinguaggio\u201d. Non sono semplici parole, chiaramente: sono concetti o, appunto, <em>pensieri lunghi <\/em>attorno ai quali giro per mesi o anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa che mi capita spesso \u00e8 che quando inizio a scriverne non ho un\u2019idea precisa di dove andr\u00f2 a parare. \u00c8 pur vero che si tratta di argomenti sui quali ho riflettuto a lungo eppure molto spesso se ne sono rimasti nell\u2019angusto spazio della scatola cranica. Per poterli \u201cdire\u201d devono essere pensati in maniera chiara e poi espressi altrettanto chiaramente.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure quando inizio a scriverne non ho in testa altro che un vago svolgimento, forse un solo punto di partenza e qualche sviluppo, quasi certamente non una fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrivere non \u00e8 solo l\u2019atto di sistemare e dire le cose (per poterle dire, prima di tutto, devi averle ordinate in testa, cio\u00e8 averle chiare nella mente) ma soprattutto di scoprirle. La scrittura \u00e8 un atto di scoperta pi\u00f9 che di comunicazione. La parola scritta (o detta) \u00e8 comunicazione ma il processo mentale che ha portato a quella parola non \u00e8 comunicazione ma piuttosto disvelamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto non \u00e8 possibile scrivere se non si ha qualche traccia mentale da seguire e la cosa straordinaria della scrittura (una delle tante) \u00e8 che funziona come una luce che illumina una mappa. Usandola e praticandola, porta allo scoperto i segni della mappa, le annotazioni, i nomi dei luoghi e i percorsi. Per questo dell\u2019itinerario si conosce solo l\u2019inizio ma non la fine. Tantomeno che traccia seguir\u00e0, perch\u00e9 quella sar\u00e0 svelata solo lungo il cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure conosco pochi altri processi mentali capaci di essere pi\u00f9 prolifici della scrittura: comunque la si affronti e pratichi, da qualche parte condurr\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra qualit\u00e0 che ha \u00e8 quella di svuotare la mente, oltre che ordinarla. Una volta che i concetti escono dalla mente e si riversano sulla carta, magicamente liberano spazio per altri concetti. Se non vengono scritti si perdono in rivoli sotterranei che si nascondono nei meandri cerebrali e, allo stesso tempo, se trovano una forma scritta acquistano una diversa forma, diventando oggetto comunicabile. I diari servono a questo: a fermare un\u2019immagine del ricordo ancora nitida (per questo vanno scritti subito) per non permettere alla memoria di modificarla nel tempo. Ma questo \u00e8 un altro discorso e un altro tipo di scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella di cui volevo parlare oggi \u00e8 quella di concetti o ragionamenti che iniziano in un modo e finiscono in modo imprevedibile. Oggi ho scritto di uno strumento del pensiero lungo pi\u00f9 che di un pensiero lungo. Del resto i pensieri non avrebbero mai una forma se non vi fossero strumenti capaci di dargliela: la parola in primo luogo, scritta o detta.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere serve a illuminare la mappa di un territorio sconosciuto<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38262,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[388,415],"tags":[408,402],"class_list":["post-38261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicazione","category-pensiero-lungo","tag-conoscenza","tag-scrivere"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38261\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}