{"id":38213,"date":"2016-11-16T16:19:00","date_gmt":"2016-11-16T16:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38213"},"modified":"2022-08-16T16:21:47","modified_gmt":"2022-08-16T16:21:47","slug":"i-miei-morti-sono-meglio-dei-tuoi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/i-miei-morti-sono-meglio-dei-tuoi","title":{"rendered":"I miei morti sono meglio dei\u00a0tuoi"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"fe6d\">Lo&nbsp;sviluppo del dibattito pubblico dopo un fatto devastante ha modalit\u00e0 prevedibili, che si ripetono quasi senza variazione, catastrofe dopo catastrofe.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Costernazione<\/li><li>Tentativi di comprendere la tragedia<\/li><li>Ipotesi complottistiche<\/li><li>Raccoglimento ed elaborazione del lutto<\/li><li>Accuse che i tuoi morti sono meglio dei miei<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"77b2\">Quando ci si raccogliere per piangere i propri morti inevitabilmente arriva quello con il ditino alzato che ti rimprovera perch\u00e9 non piangi questi altri morti e pure quegli altri. E non dimenticare gli altri ancora. Altrimenti? Altrimenti sei una creatura spregevole che piange solo i propri morti e declassa gli altri, considerandoli meno meritevoli degli altri.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"3bd4\">La vicinanza emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"e95d\">Innanzitutto distinguiamo morte e lutto, perch\u00e9 non sono la stessa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:24px\"><em>I morti sono tutti uguali, i lutti sono tutti\u00a0diversi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"af7b\">Per un motivo molto semplice: la morte \u00e8 un fatto oggettivo, il lutto \u00e8 un fatto intimo, vissuto individualmente o collettivamente a livello emotivo. Ci si commuove e addolora pi\u00f9 intensamente tanto quanto si \u00e8 pi\u00f9 vicini emotivamente all\u2019epicentro del dolore. Un evento mortale come quello di venerd\u00ec 13 a Parigi \u00e8 come un sisma emotivo che \u00e8 tanto pi\u00f9 intenso quanto pi\u00f9 ti trovi vicino. Le strade di Parigi le conosco. Conosco quelle facce. Conosco quei luoghi benissimo e potrei disegnarne la mappa ad occhi chiusi. Per questo sento questo lutto pi\u00f9 intensamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"0cff\">Posso essere umanamente colpito dai morti dell\u2019aereo del Sinai o da quelli degli innumerevoli attentati di Baghdad o di Beirut, o per la Palestina o anche per lo Sri Lanka ma non lo sar\u00f2 mai tanto quanto per quelli di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"a643\">Non sono spregevole<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"5c4a\">Questo mi rende un essere orrendo? No. \u00c8 semplicemente umano piangere i propri morti e provare solo compassione umana per i morti che ti sono pi\u00f9 distanti. Per questi si prova un dolore indotto, come dire, perch\u00e9 \u00e8 giusto moralmente provare dolore e compassione per ogni morte innocente. Ma per i nostri morti il dolore \u00e8 pi\u00f9 intimo e profondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"7db2\">L\u2019accusa che \u201cPiangi solo i tuoi morti\u201d oppure \u201cNon consideri tutti i morti ugualmente\u201d \u00e8 una variante pi\u00f9 subdola de \u201cI tuoi morti sono meglio dei miei\u201d. Tra l\u2019altro sottintende che gli altri morti (in genere di popoli distanti sia geograficamente che culturalmente) sono implicitamente meglio dei miei. O che chi ti accusa \u00e8 meglio di te perch\u00e9 piange quelli e pure i tuoi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"e8d6\">Pi\u00f9 che mostrare piet\u00e0 umana, un atteggiamento del genere cerca solo di elevarsi moralmente grazie alla compassione espressa verso sconosciuti che hanno una caratteristica specifica: sono pi\u00f9 sconosciuti degli sconosciuti degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:24px\"><em>Quindi, amico caro, se piangi tutti i morti, nessuno escluso, i miei e i tuoi e quelli distanti miliardi di anni luce, allora vai a tutti i funerali.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I morti sono tutti uguali. Noi siamo diversi<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38214,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[92],"tags":[401,129],"class_list":["post-38213","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-morti","tag-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38213","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38213"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38213\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}