{"id":38205,"date":"2015-12-21T15:58:00","date_gmt":"2015-12-21T15:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38205"},"modified":"2022-08-16T16:04:47","modified_gmt":"2022-08-16T16:04:47","slug":"la-distrazione-e-produttiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/la-distrazione-e-produttiva","title":{"rendered":"La distrazione \u00e8 produttiva"},"content":{"rendered":"<p id=\"2b7b\">Oggi mentre facevo la doccia ho pensato a quello che diceva che per iniziare bene la giornata&nbsp;<a href=\"https:\/\/medium.com\/italia\/8-cose-che-chiunque-dovrebbe-fare-prima-delle-8-di-mattina-3badfde87263#.xaz97xfwt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">devi farne una fredda prima delle 8 di mattina<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"d702\">Pensavo sotto lo scroscio di acqua a circa 800\u00b0C \u201cS\u00ec, certo. Ma fattela a casa tua.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p id=\"00a0\">Quando siamo arrivati a penalizzare cos\u00ec tanto certe comodit\u00e0 moderne? Perch\u00e9 per essere consapevoli di noi stessi dobbiamo soffrire? Farsi una doccia fredda? Ma sei fuori?<\/p>\n\n\n\n<p id=\"bc42\">La&nbsp;riappropriazione del nostro corpo e della nostra coscienza sembra dover passare per forza per la sofferenza. Per quale motivo poi? Per essere pi\u00f9 focalizzati, pi\u00f9 creativi, pi\u00f9 concentrati: pi\u00f9 produttivi alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"f212\">L\u2019altra cosa che mi ha sempre stupito e insospettito di tutti questi discorsi sulla produttivit\u00e0 \u00e8 che parlano di un metodo da applicare a un processo creativo. Ripetiamo: \u201cProcesso creativo\u201d che, nelle intenzioni di questi suggeritori, \u201c\u00e8 produttivo\u201d, cio\u00e8 d\u00e0 come risultato un prodotto. La logica industriale applicata alla creativit\u00e0 non pu\u00f2 che finire per interpretare le opere dell\u2019ingegno come prodotti industriali fatti da individui. Ottenuti quindi seguendo un processo che deve essere ottimizzato per essere efficiente: deve eliminare l\u2019errore e ci\u00f2 che spesso lo genera, cio\u00e8 la distrazione.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"4f6b\">Produrre in economia non significa produrre al minor costo, ma produrre con il minimo dispendio di energie e di capitali, cio\u00e8 in maniera efficiente ed economica. Il limite dell\u2019ottimizzazione \u00e8 una soglia al di sotto della quale non si pu\u00f2 produrre niente in meno tempo, con meno soldi, con meno mezzi senza comprometterne la qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"2fa2\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 verissimo per il prodotto industriale che \u00e8 valutabile secondo parametri oggettivi: numero di pezzi prodotti, in tanto tempo, a tanti soldi.<br>Non \u00e8 per\u00f2 vero per ci\u00f2 che \u00e8 creativo, cio\u00e8 generato con altri scopi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"d700\">La creazione \u00e8 un\u2019entit\u00e0 che esiste per la prima volta nella storia del mondo. Il prodotto industriale \u00e8 una ripetizione seriale che \u00e8 creativa solo nel primo oggetto prodotto. Forse nemmeno in quello ma solo nel prototipo, a voler essere precisi. Si creano ripetizioni, non opere prime.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"4ce6\">Per essere produttivi dal punto di vista creativo bisogna fare almeno due cose: distrarsi il pi\u00f9 possibile e prestare attenzione a cosa si nota durante le distrazioni. Per \u201cdistrazione\u201d non intendo andare al cinema invece di lavorare (anche se serve pure quello) ma procedere lungo la via della creativit\u00e0 osservando pi\u00f9 le strade che si aprono a destra e a sinistra invece che quella che si ha di fronte. Che se \u00e8 diritta \u00e8 quantomeno un\u2019illusione.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"fb4e\">Nell\u2019ambito del processo creativo la focalizzazione ossessiva (senza distrazioni) \u00e8 invece una delle cose meno produttive perch\u00e9 non considera l\u2019importanza dell\u2019errore. L\u2019errore \u00e8 una verifica che si compie lungo il percorso. Pu\u00f2 essere indotto o casuale, ma \u00e8 sempre molto efficace. Serve a chiarire se la strada \u00e8 quella giusta e ad aggiustare la rotta, se \u00e8 il caso. Normalmente l\u2019errore \u00e8 associato al fallimento, e invece fare errori \u00e8 il modo migliore per evitare un fallimento vero e proprio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:24px\"><em>L\u2019errore non \u00e8 un ostacolo lungo il percorso. \u00c8 una pausa di riflessione che dispone la mente a considerare alternative.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p id=\"d92d\">Non parlo delle distrazioni (notifiche, mail, telefonate, gattini in bottiglia) che sono intrusioni esterne: quelle sono disturbi che agitano il flusso del pensiero senza arricchirlo in alcun modo. Parlo di altre distrazioni: foto, video, immagini, testi. Che possibilmente non riguardino l\u2019argomento su cui si \u00e8 concentrati.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"43f5\">Amo le cose che non c\u2019entrano fra di loro. Come si diceva una volta (si dice ancora?): le contaminazioni. Quelle sono quasi sempre prolifiche. Fanno imboccare strade inesplorate e conducono sempre in luoghi interessanti.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"44a0\">Una delle mie distrazioni contaminanti preferite \u00e8 camminare. Si trascura troppo spesso quanto produttivo \u00e8 camminare. Gli uffici dovrebbero essere mobili. Bisognerebbe poter dire \u201cSto camminando, quindi sto lavorando\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"5c20\">Si possono fare tante osservazioni interessanti camminando, basta essere totalmente recettivi. Non guardando il cellulare mentre lo si fa, ma guardando gli altri o gli uccelli o le foglie. Sembrano perdite di tempo e invece quello su cui sta lavorando cerca proprio lo stimolo di quel sasso o di quella signora che ha salutato un\u2019amica.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:24px\"><em>Per risolvere i problemi creativi bisogna pensare a tutto meno che al problema stesso. Le distrazioni non sono disturbi e gli errori non sono dei fallimenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p id=\"5134\">Una previsione: dopo il \u201ccome essere pi\u00f9 produttivi\u201d il nuovo trend sar\u00e0 \u201ccome gestire gli errori\u201d. Io l\u2019ho detto.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"4887\">Ma magari mi sbaglio.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per essere produttivi non bisogna essere concentrati, anzi<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38206,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[199],"tags":[197,400],"class_list":["post-38205","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-creativita","tag-creativita","tag-produttivita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38205\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}