{"id":38098,"date":"2022-08-09T14:04:00","date_gmt":"2022-08-09T14:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=38098"},"modified":"2022-09-12T08:25:38","modified_gmt":"2022-09-12T08:25:38","slug":"il-linguaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/il-linguaggio","title":{"rendered":"Il linguaggio"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Se scrivo queste parole \u00e8 perch\u00e9 esiste il linguaggio e organizzare parole e scriverle o dirle \u00e8 il modo per attivare il linguaggio. Cos\u00ec gli si fanno dire cose, cos\u00ec si comunica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le grandi invenzioni dell\u2019umanit\u00e0 sono il fuoco (che poi \u00e8 una scoperta), la ruota e tutto ci\u00f2 che ne \u00e8 seguito: materiali, oggetti fatti con quei materiali e trasportati con contenitori che si spostavano su ruote. La trasformazione delle materie prime, il commercio e i trasporti (industria e mobilit\u00e0, insomma) sono connessi ma nessune di queste attivit\u00e0 sarebbe possibile senza il linguaggio che ha permesso di mettere in contatto le persone e di trasmettere le conoscenze.Il linguaggio ha mille declinazioni: \u00e8 la musica (il pi\u00f9 universale, assieme alla cucina), sono le lingue, sono le immagini (la pittura, la fotografia, il cinema).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni giorno usiamo, anche involontariamente, diversi linguaggi. A volte li subiamo e basta. Ci pensavo ascoltando un podcast in cui parlavano esperti di citt\u00e0: urbanisti, economisti, isti vari. Ogni istismo ha il suo linguaggio e molti di questi linguaggi contengono un\u2019inevitabile componente tecnica che serve a condensare in termini singoli concetti complessi, comprensibili solo a chi conosce gi\u00e0 quel linguaggio. Sono i gerghi e ogni gergo ha almeno due funzioni: una attiva &#8211; sintetizzare &#8211; e una passiva, e cio\u00e8 escludere. \u00c8 passiva nel senso che \u00e8 il risultato della natura del gergo stesso, non c\u2019\u00e8 volont\u00e0: chi non lo conosce (chi non lo parla) non lo pu\u00f2 capire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure vi sono gerghi che escludono, volutamente. Gerghi che definiscono categorie professionali o umane, tipo per esempio questi urbanisti: esperti di certo di qualcosa ma produttori di un linguaggio che dice cose che possono anche essere dette altrimenti, e che soprattutto \u00e8 mortalmente noioso. Si pu\u00f2 escludere essendo oscuri o anche essendo noiosi. Io &#8211; che quel loro linguaggio lo capisco perfettamente &#8211; mi sono sentito annoiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo di un linguaggio esclusivo ha anche un altro scopo: quello di certificare la necessit\u00e0 dell\u2019esistenza di chi lo parla. Pi\u00f9 il linguaggio \u00e8 incomprensibile, pi\u00f9 \u00e8 giustificata l\u2019esistenza di chi lo conosce, a tal punto che esso esiste non per far parlare fra di loro chi lo conosce ma per dare loro potere. Il senso della loro esistenza \u00e8 il fatto che parlino quel linguaggio, e quel linguaggio non esiste perch\u00e9 loro possano comprendersi ma che possano esistere. Con la radicalizzazione e specializzazione delle professioni questa tendenza si polarizza sempre di pi\u00f9, tanto da tendere verso una dimensione sacerdotale.Abbiamo inventato il linguaggio per unirci e l\u2019abbiamo specializzato a tal punto da dividerci.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo inventato il linguaggio per unirci e l\u2019abbiamo specializzato a tal punto da dividerci.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":38099,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[388,91,415],"tags":[391,390,389],"class_list":["post-38098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicazione","category-cultura","category-pensiero-lungo","tag-comunicazione","tag-gergo","tag-linguaggio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38098\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}