{"id":34653,"date":"2021-02-11T00:14:17","date_gmt":"2021-02-11T00:14:17","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=34653"},"modified":"2022-07-13T14:11:39","modified_gmt":"2022-07-13T14:11:39","slug":"personal-branding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/personal-branding","title":{"rendered":"Personal branding"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Libre Baskerville'; font-size: revert; font-weight: 500;\">\u201cMondovino\u201d \u00e8 un bel documentario di qualche anno fa. Parlava del mercato del vino e di come questa\u00a0bevanda avesse assunto un\u2019importanza impensabile anni prima. Da buon documentario riportava anche il pensiero di chi era critico. La tesi era un po\u2019 questa: la qualit\u00e0 media del vino \u00e8 indiscutibilmente migliorata e gran parte del merito va agli esperti e critici che, oltre che a scrivere per riviste di settore, fanno anche da consulenti per le grandi cantine. Che male c\u2019\u00e8 a dare consigli? Nessuno, se non per il fatto che i consulenti erano poche persone molto competenti a cui si rivolgeva chi produceva il vino. Per farla breve, la critica era la seguente: queste persone fanno consulenze e suggeriscono di fare il vino come piace a loro ed essendo in pochi li fanno assomigliare un po\u2019 tutti, cio\u00e8 li addomesticano al loro palato. Il risultato \u00e8 che i vini erano mediamente molto migliorati ma si assomigliavano fra di loro. Non avevano pi\u00f9 il loro carattere, che poteva essere anche un pessimo carattere, intendiamoci, perch\u00e9 il vino \u00e8 una delle poche cose accettate anche se ha un pessimo carattere.<\/span><\/p>\n<section>\n<p id=\"177f\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">I critici\/consulenti insomma era i Grandi Normalizzatori: servivano ad addomesticare la peculiarit\u00e0 e le sfumature caratteriali dei grandi vini per renderli pi\u00f9 gradevoli e adatti a un pubblico internazionale.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\"><span style=\"font-size: revert;\">\/\/\/\u00a0<\/span><\/p>\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"fa5e\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Mi\u00a0\u00e8 tornato in mente perch\u00e9 ultimamente \u2014 grazie a Clubhouse \u2014 sto sentendo parlare molti digital marketer. Mi infilo nelle loro room e mi metto col favore dell\u2019ombra ad ascoltarli. Sar\u00f2 sincero: a volte li trovo interessanti ma molto pi\u00f9 spesso li trovo allucinanti, a tratti deprimenti.<\/p>\n<p id=\"67ef\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Ho sentito per esempio spesso parlare di personal branding, un\u2019espressione che credevo fosse sparita e invece guardala l\u00ec, spavalda pi\u00f9 che mai. E poi di monetizzazione, o monetarizzazione. Insomma, questi sono arrivati su una nuova piattaforma e subito si sono chiesti come farci i soldi. E io li ascolto.<\/p>\n<p id=\"e3bd\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">La cosa pi\u00f9 interessante dello zombie del personal branding \u00e8 che, oltre a essere una tesi che mi auguravo fosse morta ma invece no, \u00e8 basata su un rispetto maniacale di regole, in verit\u00e0 abbastanza semplici: fai le foto cos\u00ec o col\u00e0, segui queste discussioni, posta ogni tot, guarda le tendenze (li sento gi\u00e0 indignarsi, i digital marketer, lasciatemi parlare, \u00e8 per il vostro bene). Insomma: pi\u00f9 parlavano, pi\u00f9 mi rendevo conto che pareva di assistere a una scena biblica in cui i sacerdoti (i DM) dicevano ai fedeli (i \u201ccreatori\u201d o \u201ccreativi\u201d come si chiamano oggi) come affermare il loro personal brand rispettando le regole del dio algoritmo.<\/p>\n<p id=\"0a4d\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Perch\u00e9, ridotto all\u2019essenza, di questo si tratta: di giocare seguendo alcune regole. Facile.<br \/>\nQuesta logica \u00e8 un\u2019ennesima applicazione della Grande Normalizzazione e i risultati si vedono: milioni di profili identici, gestiti da creativi (sic) indistinguibili gli uni dagli altri. Che producono (non creano!) sempre la stessa roba.<\/p>\n<p id=\"e602\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Ora: io non dico che non vi sia bisogno di personal branding. Il concetto \u00e8 anche interessante e in un mondo basato sul commercio di qualsiasi cosa ha una sua evidente collocazione.<\/p>\n<p id=\"f4ec\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Allora dir\u00f2 una cosa a difesa di questa arte divinatoria: mi rifar\u00f2 al suo significato, per tracciare un ritorno alle origini.<\/p>\n<p id=\"d7c7\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">\u201cPersonal\u201d \u00e8 il termine su cui ci si dovrebbe concentrare. E mi piace interpretarlo come \u201cindividuale\u201d.<\/p>\n<p id=\"59e0\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Mi pare insomma che l\u2019unico consiglio davvero giusto e sensato che si debba dare a un creativo (ri-sic) \u00e8 \u201cDo your shit\u201d. Fai le cose come pensi che vadano fatte. Falle a modo tuo. Dille con la tua voce, mostrale con il tuo punto di vista. Se ce l\u2019hai, s\u2019intende, perch\u00e9 esprimerti come fanno altri milioni di persone non \u00e8 esattamente un punto di vista ed \u00e8 l\u2019esatto opposto dell\u2019affermazione individuale: significa stemperare la propria personalit\u00e0 in un mare di altre individualit\u00e0 sino a diluirla e farla sparire.<\/p>\n<p id=\"4b4f\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Il carattere \u00e8 qualcosa di personale, che distingue. Significa etimologicamente \u201csegno, incisione\u201d. Ognuno ha il suo e rinunciarci per amalgamarsi a ci\u00f2 che piace alla massa \u00e8 una perdita del proprio carattere, non una sua affermazione.<\/p>\n<p id=\"4ee7\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Come quello di quei vini, che magari avevano un pessimo carattere ma ce l\u2019avevano, finch\u00e9 non gliel\u2019han fatto perdere per piacere un po\u2019 a tutti o alla media di tutti. Alla media normalizzata, insomma.<\/p>\n<p id=\"75db\" style=\"text-align: left;\" data-selectable-paragraph=\"\">Bell\u2019affare.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Do your shit. Ecco il personal branding.<\/p>\n<\/section>\n<style>.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e{--divider-border-style:solid;--divider-color:#000;--divider-border-width:1px;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e .elementor-divider-separator{width:100%;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e .elementor-divider{padding-top:15px;padding-bottom:15px;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-ad00d31 .elementor-heading-title{color:#0c0c0c;font-size:1.4em;font-weight:700;line-height:1.5em;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-post{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .l-posts-wrapper .o-neuron-post__content, .elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-hover-holder__body-meta{background-color:#f5f4f0;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-post__content{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-hover-holder__body-meta{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-post__title a, .o-neuron-custom-hover .o-neuron-post__title{font-family:\"Libre Baskerville\", Sans-serif;font-size:20px;font-weight:400;}<\/style>\n<section data-id=\"22acf84\" data-element_type=\"section\">\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ebbene s\u00ec: esiste ancora<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":34655,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[199,91,92],"tags":[343,344],"class_list":["post-34653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-creativita","category-cultura","category-societa","tag-digital-marketing","tag-social-networks"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}