{"id":34535,"date":"2021-01-03T01:42:47","date_gmt":"2021-01-03T01:42:47","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=34535"},"modified":"2022-07-30T22:13:38","modified_gmt":"2022-07-30T22:13:38","slug":"lanno-del-surrealismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/lanno-del-surrealismo","title":{"rendered":"L\u2019anno del surrealismo"},"content":{"rendered":"<p>Puntualmente, ogni anno scrivo quello che non faccio mai nella vita reale: un bilancio. Anzi, nemmeno un bilancio e nemmeno una previsione per l\u2019anno nuovo ma un proposito. Come ho gi\u00e0 spiegato, i buoni propositi sono fatti per essere disattesi e un buon modo per non fallire nel perseguirli \u00e8 porsene pochissimi e generalissimi. Astratti quasi.<\/p>\n<p>Facile fallire nel perdere peso o nel diventare pi\u00f9 ricchi o nel leggere sessanta libri all\u2019anno. Son tutte cose che dipendono da troppi fattori e troppo impegnative. Mi piace mangiare e bere, non son bravissimo a far soldi e leggo quello che mi va e riesco a leggere (un unico proposito riguardante la lettura \u00e8 questo: mollare i libri che non interessano. Un libro che annoia \u00e8 come un rapporto umano che non \u00e8 destinato a fiorire: non sei tu, non \u00e8 quel libro, siete voi due insieme).<\/p>\n<p>Se invece il proposito \u00e8 un atteggiamento o un\u2019idea semplice \u00e8 pi\u00f9 facile rispettarlo. L\u2019anno scorso era quello di non compiacere. Una semplice cosa, facile da tenere a mente: successo assicurato. A ben vedere non \u00e8 facilissimo essere capaci di non compiacere mai (e quindi di avere, soprattutto, rispetto di se stessi) per\u00f2 il concetto \u00e8 chiaro, no?<\/p>\n<p>Quello per quest\u2019anno potrebbe essere pi\u00f9 pratico e meno astratto: tipo ricordarsi di guardare sempre i fiori e annotare o fotografare tutti quelli bianchi. Non so, una cosa davvero facile del genere (non \u00e8 affatto facile e richiede un\u2019attenzione e un impegno che pochi riescono a rispettare).<\/p>\n<h4>L\u2019estremo opposto<\/h4>\n<p>Quello che lasciamo alle spalle \u00e8 stato l\u2019anno dell\u2019iperrealismo. Esatto: non realismo ma iperrealismo. La realt\u00e0 non si \u00e8 solo manifestata ma ha infierito. \u00c8 stata ancora pi\u00f9 potente di come la si percepisse, \u00e8 stato come vedere tutto con la massima luminosit\u00e0 (o il buio pi\u00f9 profondo) e a massimo volume. Restando fermi immobili e finalmente \u2014 per chi ha saputo farlo \u2014 prestando attenzione solo ai movimenti interiori, agli assestamenti dell\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Per questo penso che sia stato un anno universale e singolare: tutti lo abbiamo vissuto quasi nello stesso modo (sotto la stessa minaccia) ma ognuno vi ha reagito individualmente. Tutti, io credo.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019iperrealismo non ci vuole il realismo, quello \u00e8 una forma di iperrealismo depotenziata. Ci vuole il surrealismo. Non intendo quello artistico o solo in parte. Per me il surrealismo \u00e8 l\u2019interpretazione inconscia e intellettuale della realt\u00e0 e della vita. Pare una contraddizione (come pu\u00f2 ci\u00f2 che \u00e8 inconscio essere anche mediato dall\u2019intelletto?) ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Il surrealismo che intendo \u00e8 composto da due momenti: uno di osservazione inconscia della vita (senza cercarvi niente ma solo guardando e scorgendo forme, semmai) e uno di costruzione del senso di ci\u00f2 che si \u00e8 osservato.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 che osserviamo ha un\u2019apparenza oggettiva (tutti vediamo le forme degli oggetti e i loro colori e le persone ecc. e le descriviamo nello stesso modo, pi\u00f9 o meno) e una velata, meno percepibile, pi\u00f9 nascosta. La fotografia insegna a vederla ma poi l\u2019allenamento visivo o un certo spirito predatorio \u2014 nel senso buono \u2014 fanno il resto.<\/p>\n<p>\u00c8 un po\u2019 come intravvedere il codice in Matrix, come se ogni tanto il velo si sollevasse e lasciasse vedere un altro strato di realt\u00e0. Non \u00e8 la Verit\u00e0, non \u00e8 la sua essenza: \u00e8 un\u2019altra possibile realt\u00e0. Rivela connessioni non esplicite fra le cose, ne rivela una loro natura diversa da quella immediata, d\u00e0 loro una profondit\u00e0 imprevista. Mostra pi\u00f9 significati delle cose e il loro spessore. Le loro storie, il perch\u00e9 oggi, in un preciso momento, stiamo osservando quel sasso o quella bottiglia. C\u2019\u00e8 tutto scritto, \u00e8 in un codice contenuto nelle cose ma la sua interpretazione richiede silenzio e attenzione. Le cose parlano e io non sto impazzendo: \u00e8 il surrealismo, che \u00e8 molto reale, basta saperlo vedere.<\/p>\n<p>Dopo un anno iperrealistico in cui siamo stati concentrati su una sola rappresentazione della realt\u00e0, \u00e8 giunta l\u2019ora di cercare solo gli strati sottostanti, pi\u00f9 deboli e preziosi, pi\u00f9 silenziosi e interessanti.<\/p>\n<p>La fotografia, l\u2019arte, la musica, il teatro, la letteratura sono diversi modi per svelare questa realt\u00e0, per decrittare il codice e per dargli una forma nuova, che prima non esisteva. La musica \u00e8 la forma codificata di una melodia che era nel vento, la fotografia \u00e8 un\u2019interpretazione della realt\u00e0, la letteratura \u00e8 la storia che le cose raccontano, sotto forma di parole che gli umani capiscono.<\/p>\n<p>Il 2021 \u00e8 un numero. Che nasconde codici e strati di realt\u00e0.<\/p>\n<p>Un solo proposito: la vita sta nello strato del surrealismo, quello in cui la realt\u00e0 viene interpretata e non subita. Buon anno nuovo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la medicina per il prossimo anno<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":34537,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[92,22],"tags":[338,340,339],"class_list":["post-34535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","category-text","tag-338","tag-motivazione","tag-surrealismo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}