{"id":34212,"date":"2020-11-10T09:09:22","date_gmt":"2020-11-10T09:09:22","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=34212"},"modified":"2022-08-17T08:35:23","modified_gmt":"2022-08-17T08:35:23","slug":"notizie-dalla-contemporaneita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/notizie-dalla-contemporaneita","title":{"rendered":"Notizie dalla contemporaneit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Avrei dovuto scrivere di questo libro non appena finito. In fondo \u00e8 stato uno dei libri che mi ha costretto \u2014 gentilmente, con la persuasione della scrittura perfetta \u2014 a non staccarne gli occhi per giorni e giorni, finch\u00e9 non l\u2019ho chiuso. Invece ho fatto passare dei giorni, chiedendomi da dove iniziare a mangiare l\u2019elefante.<\/p>\n<p>\u201cLa citt\u00e0 dei vivi\u201d di Nicola Lagioia parla del delitto di Luca Varani, nel 2016 a Roma. Una meticolosa ricostruzione che parte da quel fatto di cronaca rimontandolo con pazienza. Parte dalla fine \u2014 anzi, dal dopo, quando il delitto si \u00e8 gi\u00e0 consumato \u2014 e ritorna alla fonte del male, ripercorrendo il passato dei protagonisti e ricostruendo ogni dettaglio di quelle giornate folli che conducono al tragico epilogo. Il punto di osservazione di Lagioia si sposta costantemente: a volte lui \u00e8 il cronachista, a volte \u00e8 uno dei personaggi (reali) di questa vicenda. Lo \u00e8 per\u00f2 in maniera traslata: non ne assume la persona narrante ma ne segue i percorsi esistenziali.<\/p>\n<p>I protagonisti di questa storia sono dei corsi d\u2019acqua: partono da sorgenti diverse, hanno percorsi diversi. I due assassini Foffo e Prato appartengono rispettivamente alla borghesia imprenditoriale il primo e intellettuale il secondo. Hanno possibilit\u00e0 economiche ma un rapporto complicato con i genitori dai quali cercano in modi diversi di emanciparsi. Varani viene dalla periferia romana: non ha possibilit\u00e0 economiche ma \u00e8 un mite, una perfetta vittima sacrificale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>A un certo punto, in un certo giorno di marzo del 2016, confluiscono in un unico punto: l\u2019appartamento di via Igino Giordani 2 a Roma. Il proprietario \u00e8 Manuel Foffo. \u00c8 in quell\u2019appartamente da alcuni giorni in compagnia di Marco Prato: sono strafatti di cocaina e alcol, alterati, eccitati e ormai fuori controllo.<\/em><\/p>\n<p>La forza di un libro \u00e8 anche quella di modificare la percezione della realt\u00e0. Questo ti rende pi\u00f9 sensibile a certi dettagli, come se la tua vita contenesse particelle che poi un investigatore futuro \u2014 un Lagioia ancora sconosciuto \u2014 ricostruir\u00e0 un giorno. Senza che tu sia morto nel frattempo, si spera.<\/p>\n<p>Il titolo di questa recensione per esempio \u00e8 la parafrasi di un libro che ho visto casualmente un giorno a Bologna. Si chiamava \u201cNotizie dalla modernit\u00e0\u201d di Edoardo Persico. Trovai che mi stesse dicendo qualcosa. In fondo l\u2019indagine di Lagioia verte sulla registrazione dei segnali che la contemporaneit\u00e0 emette, per chi sa riceverli, ovviamente.<\/p>\n<p>Lagioia scrive di aver voluto raccontare questa storia perch\u00e9 parlava a una parte di s\u00e9. C\u2019\u00e8 infatti anche molto di lui in questo libro: ci sono dettagli autobiografici che servono a spiegare perch\u00e9 proprio quella storia risuonasse particolarmente in lui e perch\u00e9, in un certo senso, avesse scelto lui e solo lui per essere raccontata. Ogni scrittore racconta una storia e ogni storia ha bisogno di uno scrittore per essere raccontata.<\/p>\n<p>Questa dell\u2019omicidio Varani, torturato e ucciso a martellate e pugnalate al culmine psicotropo di giornate dedite all\u2019assunzione di alcol e cocaina, \u00e8 una storia paradigmatica, quasi un\u2019allegoria. Non tanto del nostro tempo e della sua perdita di valori ma di qualcosa di ancora pi\u00f9 buio e allucinante, qualcosa che sconfina nel campo dell\u2019inspiegabile. E che mette anche insieme in un appartamento della prima periferia romana tre persone che solo il caso ha accostato. Il caso ha fatto incontrare Prato e Foffo il capodanno del 2015 e il caso hanno portato Varani in quell\u2019appartamento all\u2019incontro con la morte.<\/p>\n<h3>Il tempo e i luoghi<\/h3>\n<p>I tempi sono determinanti: quelli dell\u2019incontro, quelli in cui si consumano i fatti criminali. Il tempo \u00e8 anche una dimensione che si sfilaccia e scolora progressivamente lungo il libro: \u00e8 un riferimento giudiziario, \u00e8 un insieme di appigli dell\u2019impianto accusatorio ma nella realt\u00e0 dei fatti diventa un amalgama informe fatto di prima e dopo alterati dalle droghe e dall\u2019alcol. Ha semmai una direzione: verso l\u2019alto o verso il basso. L\u2019alto del tasso di alterazione e il basso dell\u2019abisso di abiezione a cui giungono.<\/p>\n<p>Immaginiamo quindi la narrazione di tre vite \u2014 e di molte altre a queste collegate \u2014 che subiscono un\u2019accelerazione improvvisa: da un tempo normale a un tempo velocissimo, spinto dalle droghe e dagli eventi. Un vortice che risucchia inesorabilmente tre esistenze e che annulla il senso dell\u2019alternanza fra notte e d\u00ec. Il passare delle ore \u00e8 solo un rilancio continuo all\u2019alterazione ancora pi\u00f9 estrema ma pi\u00f9 l\u2019effetto anestetico e psicotropo assume dimensioni totalizzanti, pi\u00f9 lo stimolo deve essere potente: prima la violenza suggerita (Prato che induce Foffo a confessare di averlo cercato per convincerlo a uccidere il padre), poi quelle tentate ad Alex Tiburtina fino a quella finale. A un certo punto, racconta Foffo nelle deposizioni, lui e Prato si guardarono negli occhi e capirono che avrebbero ucciso Varani.<\/p>\n<p>Il luogo che inghiotte il tempo \u00e8 il civico nr 2 di via Igino Giordani, una via di palazzoni anonimi nella Roma est. Lo puoi vedere da Google Street e puoi intuire dove \u00e8 l\u2019appartamento maledetto. \u00c8 al nono o decimo piano di quel condominio a torre identico a quello che gli sta di fianco. Muovi il cursore e con lo sguardo cerchi di capire quale pu\u00f2 essere il 2 che \u00e8 identico al 4 e all\u20198. Questi luoghi dell\u2019indifferenza deglutiscono persone, se cerchi l\u2019anonimato vivi l\u00ec, se non hai altro luogo dove vivere vivi l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>In quei luoghi scompari, in quei luoghi l\u2019indifferenza ammanta tutto e il tempo piega su se stesso. Quei luoghi cancellano le persone e le rendono simili a loro stesse, cio\u00e8 uguali ad altre mille.<\/em><\/p>\n<p>Spazio e tempo non sono pi\u00f9 una formula astratta: si incarnano in quell\u2019urbanistica casuale e indifferente. Lo spazio e il tempo diventano a loro volta indifferenti.<\/p>\n<p>Compiuto il delitto, come scrive Lagioia in un\u2019immagine di rara potenza, \u00ab<em>Marco e Manuel avevano mandato in pezzi la lastra che separa il piano di realt\u00e0 dall\u2019immaginazione invertendo il rapporto tra luce e ombra: da oggi, e per sempre, ogni mattina si sarebbero risvegliati in un incubo.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Roma \u00e8 il teatro del delitto, Roma \u00e8 la citt\u00e0 che esalta ed esaspera, Roma \u00e8 la citt\u00e0 eterna: non nel senso che esister\u00e0 sempre perch\u00e9 esiste da sempre, ma nel senso che sa essere pi\u00f9 forte del tempo storico stesso. Roma \u00e8 cos\u00ec potente e materna e matrigna che esisteva prima del tempo e gli sopravviver\u00e0.<\/p>\n<h3>Roma, la madre<\/h3>\n<p>La citt\u00e0 dei vivi del titolo \u00e8 Roma. L\u2019altra sovrastante e soverchiante protagonista \u00e8 lei, Roma. Anzi, a dire il vero \u00e8 l\u2019unica protagonista.<\/p>\n<p>Il delitto, le vite disperate e gli avvitamenti esistenziali di questi due reietti sono l\u2019artificio narrativo per parlare di Roma, perch\u00e9 \u00abLa citt\u00e0 dei vivi\u00bb \u00e8 una lettera d\u2019amore a questa citt\u00e0.<br \/>\nRoma \u00e8 la citt\u00e0 dalla quale Lagioia si allontana per motivi professionali per qualche anno ma alla quale torna appena pu\u00f2. Dopo qualche tempo che vive a Torino, smaltita la meraviglia per l\u2019efficienza sabauda contrapposta all\u2019anarchia della capitale, la nostalgia si fa insopportabile. Non tarda a confessare alla moglie \u2013 se lo confessano anzi vicendevolmente \u2013 che Roma gli manca.<\/p>\n<p>Leggendo in forma compressa e distillata le atrocit\u00e0 di quel delitto si pu\u00f2 incorrere nell\u2019errore di attribuirle tutte a Roma. Si pu\u00f2 arrivare a odiare Roma. Trasferire le responsabilit\u00e0 del resto \u00e8 la condanna di intere generazioni e della societ\u00e0 tutta. Le vite dei due protagonisti sono un continuo attribuire le proprie colpe alle figure genitoriali. Loro sono esecutori mentre i mandanti morali sono altri. Attribuendo colpe si arriva fino a Roma, la madre di tutti noi. \u00c8 lei che ci ha voluti cos\u00ec, \u00e8 lei che ci ha cresciuti cos\u00ec. Lei ci ha comandato di essere cinici, violenti, egoisti e assassini.<\/p>\n<p>Roma non \u00e8 pi\u00f9 solo una citt\u00e0 e neanche una metafora: Roma diventa tutto e suda fra le righe di questo libro e fra i suoi sanpietrini e le crepe dei suoi intonaci. Roma \u00e8 viva, Roma \u00e8 maledetta, Roma c\u2019hai rovinato eppure sei nostra madre.<\/p>\n<p>Se \u00e8 tutto, allora Roma \u00e8 oltre il tempo e lo spazio: \u00e8 luogo fisico e metafisico allo stesso tempo. \u00c8 la somma dei suoi abitanti ma \u00e8 pi\u00f9 grande di tutti i suoi abitanti messi assieme.<\/p>\n<p>Roma non \u00e8 la pi\u00f9 antica capitale del mondo ma \u00e8 la pi\u00f9 antica capitale ancora tale del mondo. In altre parole Roma non \u00e8 mai morta, quindi \u00e8 eterna.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 non essere risucchiati nell\u2019abbraccio amorevole e accogliente dell\u2019unica citt\u00e0 del mondo che ha sconfitto il tempo? Roma risorge sempre, Roma inverte e confonde sacro e profano, Roma \u00e8 splendente di notte e oscura di giorno, Roma contiene l\u2019infinito, cio\u00e8 se stessa.<\/p>\n<p>Lagioia ha dovuto raccontare la storia di quest\u2019assassinio perch\u00e9 la storia lo chiamava ma sullo sfondo, oltre il tempo e lo spazio, c\u2019era Roma a chiedergli di parlare della citt\u00e0 dei vivi. Di quelli che ancora lo sono, di quelli che convivono con le anime dei morti, dei morti che nei nomi dei palazzi e nei ricordi son pi\u00f9 vitali che da vivi.<\/p>\n<p>Roma \u00e8 la capitale del mondo perch\u00e9 ha invertito ogni prospettiva, perch\u00e9 i suoi vivi son morti e i suoi morti son vivi. E perch\u00e9 nel prosaico nasconde il sacro e nell\u2019aulico il volgare. E lo avvolge nel tutto: l\u2019inizio e la fine e in mezzo la storia.<\/p>\n<p>Sopra tutto e tutti lei: Roma.<\/p>\n<section data-id=\"22acf84\" data-element_type=\"section\"><\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su \u201cLa citt\u00e0 dei vivi\u201d di Nicola Lagioia<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":34214,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,115],"tags":[326,325,327],"class_list":["post-34212","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-letteratura","tag-einaudi","tag-nicola-lagioia","tag-omicidio-varani"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34212\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}