{"id":33968,"date":"2020-05-15T22:48:02","date_gmt":"2020-05-15T22:48:02","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33968"},"modified":"2022-07-24T22:01:08","modified_gmt":"2022-07-24T22:01:08","slug":"non-e-il-libro-per-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/non-e-il-libro-per-te","title":{"rendered":"Non \u00e8 il libro per te"},"content":{"rendered":"<p>Si narra che un giorno Jorge Luis Borges fu fermato per strada da un uomo che gli disse che non gli era molto piaciuto il suo ultimo libro. Borges gli rispose:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Non c\u2019\u00e8 problema, non era stato scritto per te.<\/p>\n<p>Dietro l\u2019apparente sprezzo di Borges c\u2019\u00e8 in realt\u00e0 una grande umanit\u00e0 e un\u2019ancor pi\u00f9 grande verit\u00e0: non tutti i libri vanno bene per tutti, ci sono libri che piacciono ad alcuni e non piacciono ad altri, non c\u2019\u00e8 niente di male a non amare o addirittura non sopportare un libro che non ci piace.<\/p>\n<p>Siamo vittime del feticismo del libro che \u00e8 in parte indotto dall\u2019educazione e in parte autoindotto (alcuni ne sono immuni, altri fieramente immuni): siccome ci hanno sempre ripetuto che leggere \u00e8 importante e forma il carattere e ti fa imparare tante belle cose, il non leggere ci dovrebbe trasformare automaticamente in creature abiette e bestiali.<\/p>\n<p>Come nota <a href=\"https:\/\/austinkleon.com\/2016\/10\/18\/it-wasnt-for-me\/\">Austin Kleon<\/a> inoltre, questa constatazione ne porta con s\u00e9 un\u2019altra ancor pi\u00f9 interessante: un libro che non ci \u00e8 piaciuto a 20 anni potrebbe piacerci a 40 perch\u00e9 noi stessi siamo composti da diversi \u201cnoi stessi\u201d: il \u201cnoi stessi\u201d dei 20 anni \u00e8 diverso o pu\u00f2 essere diverso da quello dei 40 e quindi ci\u00f2 che non ci piaceva allora pu\u00f2 piacerci adesso e viceversa.<\/p>\n<p>A vent\u2019anni per esempio divoravo Thomas Bernhard; ora lo sto rileggendo con una certa fatica. Forse l\u2019impeto e la dislocazione della giovent\u00f9 si sono stemperati e la pacatezza dei 45 anni trova meno corrispondenza nell\u2019odio che spilla dalle righe di Bernhard. Oppure \u2014 ma leggendo pi\u00f9 lentamente \u2014 vi scorge un velo filosofico e meditativo che la virulenza della prosa rischia di nascondere.<\/p>\n<p>Oppure \u00e8 un momento in cui ho meno voglia di leggere, tutto qua.<\/p>\n<h4>Infine<\/h4>\n<p>Il discorso si pu\u00f2 estendere anche a come viene venduto il libro oggi (e ormai da tanti anni in Italia): se ci si fa caso, il marketing del nostro sempre pi\u00f9 difficile mercato editoriale \u00e8 basato su un tipo di comunicazione che mi auguro scompaia presto, e cio\u00e8 quello del senso di colpa: in Italia si legge poco, gli italiani sono analfabeti, gli italiani leggono solo le istruzioni del nuovo cellulare ecc. A messaggi del genere il buon lettore reagisce sentendosi elevato e nel giusto e guardando con disgusto chi non legge o lo fa poco, oppure si sente in colpa pure per chi non alza la media nazionale dei lettori (come se dipendesse da lui). Ci sono buone possibilit\u00e0 che chi non legge del tutto se ne freghi di discorsi del genere, non si senta in colpa e faccia benissimo a farlo.<\/p>\n<p>Il miglior modo per allontanare una persona dalla conoscenza e dalla cultura \u00e8 dirgli quanto ignorante \u00e8 e farlo sentire in difetto. Eppure \u00e8 un modello perpetrato da decenni e corroborato dallo sprezzo di alcuni lettori sofisticati (o presunti tali) che inorridiscono leggendo chi c\u2019\u00e8 nelle prime posizioni delle classifiche dei libri pi\u00f9 venduti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Il libro \u00e8 latore di un contenuto e il contenuto non \u00e8 nobilitato dal fatto di trovarsi all\u2019interno di un oggetto venerato come il libro.<\/p>\n<p>L\u2019abito non fa il monaco, il libro non fa un buon libro, con buona pace di chi \u00e8 primo in classifica che, almeno, ha il merito di \u201ccostringere\u201d decine di migliaia di persone a leggere qualche riga.<\/p>\n<p>Paradossalmente la salvezza del libro potrebbe essere la perdita del libro: troppo spesso infatti il discorso \u00e8 sull\u2019oggetto pi\u00f9 che sul suo contenuto, dimenticando che il libro \u00e8 un tramite, un veicolo, appunto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che quanti libri si leggono in Italia, \u00e8 pi\u00f9 interessante discutere di che tipo di libri si leggono, oppure iniziare a misurare \u2014 per quanto possibile \u2014 in che modo si legge oggi in Italia. Si legge in rete? Si leggono pi\u00f9 riviste? Dobbiamo per forza stabilire una gerarchia d\u2019importanza dei supporti?<br \/>\nInfine \u2014 ed \u00e8 un consiglio che d\u00e0 Borges stesso \u2014 \u201cSe un libro ti annoia, smetti di leggerlo. Leggere deve essere un piacere\u201d.<br \/>\nLeggere per forza un libro comporta solo che si sviluppi una perniciosa antipatia per l\u2019atto di leggere che invece dovrebbe essere deliberato e gioioso perch\u00e9, quando \u00e8 fatto con convinzione e partecipazione, rimane sempre una delle cose pi\u00f9 belle del mondo.<\/p>\n<p>Forse l\u2019edizione del Salone del Libro di Torino del 2020 sar\u00e0 per forza di cose ispirata da queste priorit\u00e0: non potendo pi\u00f9 mostrare e dare in mano e vendere e comprare il libro fisico, si parler\u00e0 pi\u00f9 di ci\u00f2 di cui parlano i libri e come, piuttosto che dell\u2019oggetto in s\u00e9. Su uno schermo di cellulare o di computer puoi far vedere la foto della copertina ma ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 dentro, che \u00e8 poi la sostanza del libro e il motivo per cui \u00e8 stato scritto, la devi raccontare a parole. O leggere, tutt\u2019al pi\u00f9.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E va benissimo cos\u00ec<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":33970,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,115],"tags":[138,156],"class_list":["post-33968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-letteratura","tag-letteratura","tag-libri"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}