{"id":33948,"date":"2015-08-17T14:44:38","date_gmt":"2015-08-17T14:44:38","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33948"},"modified":"2022-07-27T16:53:17","modified_gmt":"2022-07-27T16:53:17","slug":"adoro-il-progmetal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/adoro-il-progmetal","title":{"rendered":"Adoro il progmetal"},"content":{"rendered":"<section>\n<p id=\"904d\">Questa recensione arriva in ritardo di pi\u00f9 di 40 anni, ma ho una buona scusa: quando War Pigs fu pubblicata nel 1970 io non ero ancora nato.<\/p>\n<p>\u00c8 stupefacente ascoltare un pezzo come questo dei Black Sabbath anche dopo cos\u00ec tanto tempo: ha ancora una freschezza e cos\u00ec tante cose da dire da far sembrare pezzi di 10 anni fa delle cariatidi. Ma anche pezzi di 5 anni fa. Anche di 2 anni fa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9? Sospetto che si tratti di almeno due\/tre motivi.<\/p>\n<h4>1. La musica classica<\/h4>\n<p>War Pigs, come molti altri pezzi di progmetal, ha una costruzione complessa: \u00e8 come se Tony Iommi\u200a\u2014\u200ache ne \u00e8 l\u2019autore\u200a\u2014\u200aavesse preso 4\/5 motivi diversi e li avesse collegati in un unico pezzo lungo quasi 8 minuti. Ecco un trucco: i pezzi progmetal pi\u00f9 famosi non potrebbero mai starci in un radio-edit\u200a\u2014\u200aossia la versione radiofonica delle canzoni, della durata massima di 3\u20134 minuti\u200a\u2014\u200aperch\u00e9 hanno bisogno di pi\u00f9 respiro per spiegare le loro ali. Sono pezzi quasi da meditazione: non ti intrattengono ma richiedono invece la tua attenzione pi\u00f9 totale. Una semplice melodia si apre come un fiore e diventa un frattale pi\u00f9 articolato: la trama iniziale si riconosce ancora ma si sono aggiunti motivi secondari che diventano primari e che ritornano poi in secondo piano.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 niente e molto poco al giorno d\u2019oggi che ci assomiglia, se si esclude il jazz, ma nemmeno quello lo passano le radio, o molto poche e solo a certe ore.<\/p>\n<p>Se non bastasse la complessit\u00e0 della sua costruzione ci si pu\u00f2 consolare seguendo la linea del basso di Geezer Butler: nei suddetti 8 minuti fa praticamente qualsiasi giro facciano i primi 100 di Billboard di quest\u2019anno. E poi dei cinque anni precedenti. Al basso non si presta mai un\u2019attenzione vigile ma quello di War Pigs la merita eccome: non \u00e8 una semplice sottostruttura. Lo potresti isolare e sarebbe un 7\u00b0 o un 8\u00b0 motivo musicale a s\u00e9 stante.<\/p>\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"b315\">Ecco quindi un motivo: il progmetal \u00e8 suonato e cantato da strafatti ma ti fa sentire pi\u00f9 intelligente perch\u00e9 non devi sentirlo e basta: devi ascoltarlo. E il motivo \u00e8 che assomiglia nella sua struttura alla musica classica. Ho ascoltato War Pigs dopo aver ascoltato <em>Cos\u00ec fan Tutte<\/em> di Mozart e qualche movimento sparso di alcuni quartetti per archi di Schubert. Non richiedeva affatto meno attenzione all\u2019ascolto e sospetto che Iommi conoscesse bene la musica di Mozart e di Schubert. Anche un quartetto di Schubert \u00e8 basato su una motivo musicale che si sviluppa secondo variazioni in diverse declinazioni, spesso apparentemente poco imparentate fra di loro.<\/p>\n<p id=\"b315\">\n<h4 id=\"331f\">2. Il\u00a0Blues<\/h4>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>War Pigs \u00e8 grandemente debitore al blues. Se lo smonti pezzo per pezzo c\u2019\u00e8 blues\u00a0ovunque.<\/em><\/p>\n<p id=\"cbf5\">Il blues magari ha una struttura pi\u00f9 semplice (\u00e8 nato in maniera pi\u00f9 spontanea e non di certo per essere una musica colta) ma \u00e8 una musica dell\u2019anima che coniugata da degli strafatti europei\u200a\u2014\u200ama pur sempre europei\u200a\u2014\u200a\u00e8 diventata una cosa pi\u00f9 articolata. War Pigs, appunto.<\/p>\n<p id=\"cbf5\">\n<h4 id=\"60a1\">3. Il\u00a0bardo<\/h4>\n<p id=\"cec5\">Non so con che tono i bardi medievali intonassero i loro componimenti, ma ho il sospetto che la loro voce ispirata non fosse molto diversa da quella di Ozzy Osbourne mentre cantava War Pigs o altri brani dei Black Sabbath.<br \/>\nQuella particolare nota, quell\u2019alzare il mento al cielo per far uscire meglio di senno quelle parole: sono certo che i bardi facevano cos\u00ec.<br \/>\nQuindi il progmetal\u200a\u2014\u200ao almeno quello dei Black Sabbath\u200a\u2014\u200a\u00e8 ancora cos\u00ec moderno perch\u00e9 \u00e8 antico: \u00e8 evocativo e parla con una voce che non pu\u00f2 non catalizzare la nostra attenzione moderna. \u00c8 l\u2019intonazione di chi dice \u201c<em>Sto per rivelarvi qualcosa della vostra vita. Ascoltatemi, parla a voi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p id=\"cac1\"><em>Il progmetal \u00e8 cos\u00ec moderno perch\u00e9 \u00e8 tremendamente antico.<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che comunemente consideriamo contemporaneo \u00e8 istantaneo pi\u00f9 che contemporaneo.<br \/>\nAggiornato, al pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u00c8 la musica che si sente oggi e che domani sembrer\u00e0 decrepita. Poi c\u2019\u00e8 certa musica che si ascolta e che rimane moderna anche dopo 45 anni. Come War\u00a0Pigs.<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo negli anni \u201970 riuscivano strafatti a mettere 5 canzoni dentro una sola. 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