{"id":33847,"date":"2020-03-27T22:04:24","date_gmt":"2020-03-27T22:04:24","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33847"},"modified":"2022-07-13T15:13:19","modified_gmt":"2022-07-13T15:13:19","slug":"che-giorno-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/che-giorno-e","title":{"rendered":"Che giorno \u00e8?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: revert;\">Non mi ero ripromesso di tenere alcun diario di questa quarantena quindi non mi sono nemmeno dato un motivo per deludermi. Ne avrei scritto quando avessi maturato dei pensieri, quando il cervello fosse inciampato in qualcosa di pi\u00f9 grande e rotondo e ingombrante del normale flusso. Quando un ingorgo mentale avesse segnalato che l\u00ec stava succedendo qualcosa.<\/span><\/p>\n<section>\n<p id=\"ddd9\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"0e80\" data-selectable-paragraph=\"\">Non mi sono deluso insomma, non mi sono tradito. Il problema \u00e8 che il tempo \u00e8 un po\u2019 tutto uguale e il metodo non aiuta a creare elementi divergenti e sorprese: non uscire di casa, ridurre al minimo qualsiasi interazione sociale (eccezion fatta per i familiari) azzera la possibilit\u00e0 che si formino accidenti e incidenti. Non succede niente o succede la stessa sequenza di cose del giorno prima e di domani,\u00a0\u00a0presumibilmente.<br \/>\nMi alzo, faccio colazione, lavoro, scrivo, mangio, qualche mail, ascolto musica no non ne ho voglia, dovrei ascoltare un podcast, non ne ho voglia, c\u2019\u00e8 troppa roba da scegliere, non scelgo niente.<\/p>\n<p id=\"0e80\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"2e26\" data-selectable-paragraph=\"\">Per farci digerire questa quarantena forzata, all\u2019inizio ci dicevano tutte le cose magnifiche che avremmo potuto fare, come fossimo stati dei passeggeri della pi\u00f9 grande nave da crociera della storia: il cinema, la musica, le mostre virtuali. Dopo qualche giorno avevo gi\u00e0 capito che questa bulimia culturale non la volevo, non la sapevo nemmeno gestire. L\u2019eccesso di offerta non ti fa intravedere una fine: quanti film dovr\u00f2 vedere per sentirmi un cittadino che ha messo a frutto questo periodo di asocialit\u00e0 imposta? Quanti libri, quanti musei (virtuali)? Non ho voglia, non partecipo a questo gioco. Sono in crociera ma sto sul ponte, guardo la linea d\u2019orizzonte, mi piace quando alla sera il mare diventa del colore del cielo e si confondono.<\/p>\n<p id=\"2e26\" data-selectable-paragraph=\"\">Alla fine al mattino mi sveglio aspettando che arrivi sera. Non sono n\u00e9 depresso, n\u00e9 mutevole di umore. Ho questa nuova routine: la parte pi\u00f9 interessante della giornata \u00e8 alla sera. Prima di cena faccio ginnastica, mangio e poi leggo o scrivo. E poi dopo la mezzanotte guardo una serie TV mentre disegno. Disegni astratti o figurativi, secondo un sistema che si impone la mia mente: decide casualmente cosa fare, l\u2019importante \u00e8 farlo. E poi sogno, quindi andare a letto \u00e8 interessante perch\u00e9 l\u2019ansia che comunque si percepisce, \u00e8 costante, \u00e8 opprimente e deve sfogare da qualche parte e allora sbuca fuori nei sogni.<\/p>\n<p id=\"2e26\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"60fc\" data-selectable-paragraph=\"\">Il virus non si \u00e8 visto nei sogni, non \u00e8 apparso o forse s\u00ec, ma i sogni sono metaforici, non ti appare mai esattamente quella persona, magari sogni tuo padre ma la mente intende un\u2019altra persona, insomma non \u00e8 facile. Voglio dire che potrei aver sognato il virus ma non averlo riconosciuto. Non importa. Importa che faccio sogni molto vividi e complessi e poi mi ritornano in mente a tratti e inaspettatamente il giorno dopo, magari verso sera o dopo cena. Immagini sognate che ritornano a fare visita.<\/p>\n<p id=\"60fc\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"7469\" data-selectable-paragraph=\"\">Quindi sono curioso di addormentarmi per scoprire cosa sogner\u00f2 questa notte. \u00c8 quello il film che guardo ogni giorno: il mio sogno, non quello che c\u2019\u00e8 in TV.<\/p>\n<\/section>\n<hr \/>\n<section>\n<p id=\"e218\" data-selectable-paragraph=\"\">Siccome ogni giorno \u00e8 uguale all\u2019altro non ha pi\u00f9 importanza chiamarli per nome. Solo i fine settimana sono diversi perch\u00e9 non lavori, o almeno quella funzione del cervello \u00e8 disabilitata per 48 ore. Per il resto marted\u00ec \u00e8 venerd\u00ec e gioved\u00ec \u00e8 luned\u00ec. Questa impossibilit\u00e0 del cervello di distinguere i giorni dovr\u00e0 essere analizzata, temo avr\u00e0 delle conseguenze anche se ora \u00e8 troppo presto per ipotizzarle. Il quadro generale dice che la percezione del tempo \u00e8 mutata e stravolta e, pur avendone molto pi\u00f9 di prima (non ci si deve spostare, non si esce pi\u00f9, le interferenze che generalmente lo modificano e lo comprimono non esistono pi\u00f9) non \u00e8 mai abbastanza.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p style=\"padding-left: 40px;\">L\u2019abbondanza di tempo si traduce in una scarsit\u00e0 di tempo, cos\u00ec come l\u2019abbondanza di opzioni si traduce nel rifiuto della scelta.<br \/>\nSe ho poco tempo so come usarlo, se ho un tempo apparentemente infinito non so pi\u00f9 come usarlo e non mi pare mai abbastanza.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\n<p id=\"2641\" data-selectable-paragraph=\"\">La situazione \u00e8 cos\u00ec surreale (forse \u201csurreale\u201d \u00e8 l\u2019attributo pi\u00f9 abusato ultimamente, mi sono riscoperto a usarlo decine di volte) che non possiamo pi\u00f9 misurare il cambiamento paragonandolo al prima e al dopo (o al durante). Non \u00e8 come essere in vacanza pur se si \u00e8 costretti a non andare al lavoro, quindi non si pu\u00f2 ingannare il cervello facendoglielo credere. Ci\u00f2 che prima era scontato (incontrare qualcuno, andare a cena a Bologna, camminare persino) ora non lo \u00e8 pi\u00f9 ma le condizioni ai margini sono cos\u00ec inedite che \u00e8 difficile vedere queste come mancanze. Non ti mancano nemmeno veramente, perch\u00e9 tutto \u00e8 sospeso e stravolto e travolto dagli eventi.<\/p>\n<p id=\"2641\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"5a05\" data-selectable-paragraph=\"\">Come la racconteremo fra qualche anno? Forse dicendo che fu come essere teletrasportati in un universo parallelo: non avevamo pi\u00f9 riferimenti anche se tutto era familiare. Tutto \u00e8 infatti come prima, meno la nostra libert\u00e0 e una buona parte dei comportamenti che ci erano pi\u00f9 familiari: abbracciare, baciare, parlare seduti l\u2019uno di fronte all\u2019altro. Eravamo sempre noi stessi, ci riconoscevamo allo specchio ma non potevamo fare tante cose ed era come camminare con un tetto basso sulla testa che ti fa stare chinato o rasenti a una parete: sai che sopra e oltre c\u2019\u00e8 qualcosa ma tu sei confinato.<\/p>\n<p id=\"5a05\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"8288\" data-selectable-paragraph=\"\">Il senso dell\u2019isolamento \u00e8 anche questo: essere in una scatola, misurare ogni giorno i propri limiti finiti.<\/p>\n<p id=\"8288\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"e70e\" data-selectable-paragraph=\"\">Oppure mostreremo un\u2019immagine: la guardo ora, venerd\u00ec 27 marzo 2020. Il papa parla a una piazza San Pietro completamente vuota. Sembra una di quelle immagini in cui le persone sono state rimosse digitalmente e invece \u00e8 reale. C\u2019\u00e8 lui che parla e benedice e non c\u2019\u00e8 nessuno ad ascoltarlo.<\/p>\n<p id=\"e70e\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"0a9f\" data-selectable-paragraph=\"\">Per certi versi \u00e8 l\u2019immagine che Philip K. Dick avrebbe potuto partorire per definire visivamente il trionfo del digitale sull\u2019analogico: la rarefazione dei rapporti umani fino al dissolvimento dell\u2019uomo stesso, il comunicatore che parla a un pubblico invisibile e fisicamente inesistente, la cosa pi\u00f9 distopica che nemmeno gli autori di Black Mirror erano riusciti mai a pensare.<\/p>\n<p id=\"0a9f\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"3175\" data-selectable-paragraph=\"\">E dire che di cose folli ne avevano previste molte, ma la realt\u00e0, ancora una volta, ha superato la fantasia.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1_PEuV_arnqbwj2ZvAJCZXPA@2x-1024x471.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"471\" \/><\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la terza settimana di quarantena e i giorni della settimana non hanno pi\u00f9 un nome<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":33849,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[92,95],"tags":[311,312,102],"class_list":["post-33847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","category-society","tag-coronavirus","tag-covid-19","tag-italia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}