{"id":33386,"date":"2015-04-26T22:54:35","date_gmt":"2015-04-26T22:54:35","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33386"},"modified":"2022-07-13T14:14:28","modified_gmt":"2022-07-13T14:14:28","slug":"quel-che-resta-del-1992","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/quel-che-resta-del-1992","title":{"rendered":"Quel che resta del 1992"},"content":{"rendered":"<p id=\"6845\">Fino a 18 anni non sapevo perch\u00e9 la destra si chiamasse cos\u00ec e nemmeno la sinistra. Non sapevo derivasse da dove sedevano in parlamento. Non sapevo nemmeno cosa le distinguesse. La mia coscienza politica nacque dalle macerie di un mondo che stava per essere abbattuto dalla pi\u00f9 devastante ed estesa inchiesta sul mondo politico italiano mai esistita. Nacque insomma dalle macerie di un mondo che non conoscevo. Non potevo averne nostalgia, ero ignaro.<\/p>\n<h4 id=\"ed95\">Un film<\/h4>\n<p id=\"4b49\">Quello a cui molti assistevamo\u200a\u2014\u200aper far capire a chi non c\u2019era\u200a\u2014\u200aera un film che andava in onda ogni giorno all\u2019ora del telegiornale: i buoni da una parte, i cattivi dall\u2019altra. I magistrati buoni da una parte e i politici cattivi e corrotti dall\u2019altra. Una distinzione netta e precisissima.<\/p>\n<p>Non accade mai nella vita reale dove il male e il bene si mescolano fino a rendersi irriconoscibili e a confondersi, ma in quei giorni accadeva. La realt\u00e0 era finalmente perfettamente manichea e noi, il popolo, eravamo dalla parte dei buoni. Un film hollywoodiano dei pi\u00f9 canonici si svolgeva in tempo reale ed era la realt\u00e0. Buoni e cattivi. E i buoni vincevano e guadagnavano terreno giorno dopo giorno. Il potere si sgretolava e ogni frustrazione del popolo trovava la giustificazione della sua esistenza nei soprusi del potere. Che stavano per essere spazzati via. Avevamo una giustificazione, un nemico comune. Pi\u00f9 che l\u2019affermazione della giustizia credo che quello che ci ha ubriacati sia stato l\u2019idea che tutto fosse chiaro e definito. Finalmente capivamo, o credevamo di aver capito.<\/p>\n<h4 id=\"c57f\">Roma, citt\u00e0 fortunata, invincibile e\u00a0eterna.<\/h4>\n<p id=\"da2a\">Queste parole di Tito Livio mi tornarono alla mente molti anni dopo. Cosa \u00e8 rimasto oggi di Mani Pulite? Da quella furiosa battaglia ne usc\u00ec devastato un intero sistema politico. Su quelle macerie edificarono partiti e poteri che di nuovo o genuino\u200a\u2014\u200asi cap\u00ec poi\u200a\u2014\u200aavevano ben poco: Silvio Berlusconi e la sua Forza Italia erano una versione pi\u00f9 organizzata e spietata di quanto c\u2019era stato prima. Non a caso ne erano parte integrante ed erano cresciuti e prosperati proprio grazie a certi legami e parentele. La destra di Fini fino ad allora ostracizzata per i suoi legami mai negati con il fascismo pot\u00e8 ambire al potere o almeno a non essere pi\u00f9 relegata nelle sotterranei della politica. La Lega Nord era pi\u00f9 genuina. Nei primi mesi. Poi si \u00e8 visto quanto poco ci mise a farsi piacere il caldo abbraccio di quella Roma che chiamavano ladrona. La chiarezza apparente che aveva dato l\u2019impressione al popolo di essere nuovamente\u200a\u2014\u200ao forse per la prima volta\u200a\u2014\u200apadrone del suo destino si confuse e dilu\u00ec ben presto.<\/p>\n<p id=\"b6f9\">Gli stessi buoni, i magistrati, seguirono traiettorie impensabili al tempo. Alcuni dopo poco andarono in pensione, altri divennero politici a loro volta, con buoni intenti all\u2019inizio, poi con alterne fortune o con esiti modesti. I processi si fecero, alcuni vennero condannati, al popolo sembr\u00f2 non interessare nemmeno tanto che corso aveva fatto la Giustizia. La forza propulsiva, rivoluzionaria, sconvolgente di Mani Pulite si esaur\u00ec poco alla volta. L\u2019invincibile armata giunse alle porte di Roma e Roma l\u2019accolse, come sempre ha fatto con i vincitori.<\/p>\n<h4 id=\"de48\">Roma \u00e8\u00a0donna<\/h4>\n<p id=\"9e81\">E non lo \u00e8 a caso. Lo \u00e8 nel genere, lo \u00e8 in quanto capitale. Roma \u00e8 eterna, Roma vince sempre. \u00c8 donna poich\u00e9 si finge preda e il conquistatore la considera tale: oggetto da far suo, potere di cui appropriarsi per governarlo infine. Ma la preda \u00e8 spesso la cacciatrice stessa. Il predatore \u00e8 convinto di esserlo e invece \u00e8 solo attratto e poi preso ostaggio dalla sua stessa preda. \u00c8 eterna in questo: che \u00e8 un\u2019entit\u00e0 sovraumana, ultrasecolare, che sempre sopravviver\u00e0 ai sistemi politici, che sempre li vedr\u00e0 nascere e morire per sopravvivergli.<\/p>\n<p>Armate di politici pi\u00f9 o meno civilizzati, pi\u00f9 o meno bellicosi vi sono scese. Volevano riformarla, mondarla, guarirla o raderla al suolo. Ne sono usciti sconfitti nella maniera pi\u00f9 morbida e subdola: diventando parte di quel certo sistema di potere, lasciandosene soggiogare. Dovendo fare i conti con il fatto che la politica \u00e8 l\u2019arte del compromesso e non l\u2019affermazione di un\u2019ideologia. E che vi sono sistemi umani e di potere che sono semplicemente pi\u00f9 forti della forza di un\u2019idea, per quanto poi quelle che tentarono di imporsi nel dopo Mani Pulite di ideologico o filosofico avessero ben poco: c\u2019era quella berlusconiana che leggeva tutto in termini di prodotto e marketing, di domanda e offerta, di illusioni e promesse; c\u2019era quella rozza e brutale della Lega o quella pi\u00f9 antica della destra estrema. Nessuna prevalse se non per poco, tutte si schiantarono sull\u2019accogliente letto di Roma.<\/p>\n<p>Quella stessa Roma cos\u00ec ben descritta da Fellini che nel Casanova la mostrava dedita a feste e gozzoviglie fra cardinali allupati e notabili storditi dal vino e dalle libagioni.<br \/>\nPerch\u00e9 Roma \u00e8 una madre che tutto ti perdona: le tue forze esalta, le tue debolezze giustifica.<br \/>\nE Roma alla fine vince su tutto e tutti. \u201cUn cimitero che scoppia di salute\u201d, come la defin\u00ec ancora una volta perfettamente Fellini. Sempre data per spacciata, per conquistabile eppure sempre vitale, sempre capace di risorgere e sconfiggere il nemico con l\u2019arma di un abbraccio e non col rifiuto.<\/p>\n<h4 id=\"85f4\"><\/h4>\n<p id=\"6545\">L\u2019Italia \u00e8 cambiata molto e non \u00e8 cambiata affatto come si pensava sarebbe cambiata in quell\u2019inverno del 1992. Alcuni poteri si sgretolarono per poi riformarsi altrove: diversi ma riconoscibili. Erano sempre gli stessi. Non si riform\u00f2 poi molto e a un sistema di potere corrotto ne segu\u00ec uno che ne continuava in parte le pratiche ma fingendo di essere nuovo. Quel che di nuovo c\u2019era fin\u00ec ben presto per essere molto simile al vecchio. Cambiarono i metodi, non la sostanza.<\/p>\n<p>Di certo non vinse il popolo che in quanto entit\u00e0 \u00e8 un\u2019astrazione da geografia politica o economica e che non conta il sentimento e le inclinazioni dei singoli. Il popolo non esiste, il popolo \u00e8 una mente ottenuta dall\u2019addizione di egoismi ed individualismi: non pu\u00f2 pensare, non pu\u00f2 agire. Pu\u00f2 restare come resta un\u2019idea.<\/p>\n<p>Un\u2019altra ideologia cadde ai piedi di Roma: l\u2019ideologia del popolo che voleva la rivoluzione, che voleva affermare il suo essere un esercito buono. Giunse a Roma, Roma se ne fece conquistare.<br \/>\nE poi lo fagocit\u00f2, vincendo ancora una volta.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Roma, citt\u00e0 fortunata, invincibile e\u00a0eterna.<\/p>\n<style>.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e{--divider-border-style:solid;--divider-border-color:#000;--divider-border-width:1px;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e .elementor-divider-separator{width:100%;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e .elementor-divider{padding-top:15px;padding-bottom:15px;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-ad00d31.elementor-widget-heading .elementor-heading-title{color:#0c0c0c;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-ad00d31 .elementor-heading-title{font-size:1.4em;font-weight:700;line-height:1.5em;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-post{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .l-posts-wrapper .o-neuron-post__content, .elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-hover-holder__body-meta{background-color:#f5f4f0;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-post__content{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-hover-holder__body-meta{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-post__title a, .o-neuron-custom-hover .o-neuron-post__title{font-family:\"Libre Baskerville\", Sans-serif;font-size:20px;font-weight:400;}<\/style>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 stata Mani Pulite e cosa ne \u00e8 rimasto.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":33388,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[125,124,92,95],"tags":[264,263,102,261,262],"class_list":["post-33386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","category-politics","category-societa","category-society","tag-264","tag-corruzione","tag-italia","tag-mani-pulite","tag-politica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}