{"id":33299,"date":"2015-05-17T21:36:01","date_gmt":"2015-05-17T21:36:01","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33299"},"modified":"2022-07-14T14:29:12","modified_gmt":"2022-07-14T14:29:12","slug":"fondazione-prada-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/fondazione-prada-milano","title":{"rendered":"Fondazione Prada, Milano"},"content":{"rendered":"<p>Se Teresa Macr\u00ec de il Manifesto <a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/il-nuovo-templio-dellarte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/il-nuovo-templio-dellarte\/\">descrive<\/a> la nuova <a href=\"http:\/\/www.fondazioneprada.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-href=\"http:\/\/www.fondazioneprada.org\/\">Fondazione Prada<\/a>appena inaugurata a Milano \u201c<em>devastantemente bella\u201d <\/em>non puoi trattenerti dall\u2019andarci. Non che ti abbia convinto il \u201cdevastantemente\u201d, anzi. Che un giornale comunista la definisca cos\u00ec ti fa sorridere un po\u2019 pensando all\u2019evoluzione del comunismo fino a quest\u2019oggi. Ma pi\u00f9 oltre parla anche di \u201cimma\u00adgi\u00adna\u00adrie piazze dechi\u00adri\u00adchiane\u201c e di \u201dintensit\u00e0 atti\u00adtu\u00addi\u00adnale del tempo pre\u00adsente, pol\u00adlu\u00adzioni e sine\u00adste\u00adsie\u201d. Qualsiasi cosa significhi (e so cosa sono le polluzioni), su De Chirico sono d\u2019accordo: oggi fa cos\u00ec caldo e c\u2019\u00e8 cos\u00ec sole che gli spazi pubblici fra gli edifici nuovi e vecchi che compongono la Fondazione Prada sembrano metafisici.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1tsCIp84cHzbtJ4t5Q-r-SQ-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p id=\"227d\">\n<p>Rem Koolhaas e OMA\u200a\u2014\u200ache da anni lavorano con Prada \u2014ha preso una ex-distilleria degli inizi del \u2018900, c\u2019ha aggiunto un paio di scatole abbastanza simili nelle dimensioni (una galleria vetrata, un parallelepipedo a due piani rivestito in schiuma di alluminio o alluminio schiumato o whatever, un cinema rivestito di specchi) e ha organizzato un insieme di spazi espositivi nei quali entri ed esci. Puoi anche entrare nelle aree all\u2019aperto senza biglietto e andare a bere qualcosa al Bar Luce di Wes Anderson oppure girovagare dechirichianamente. Oppure comprare un biglietto a euro 10 ed entrare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1sDk2LIF0AHONhqrxxEp4Hg-1024x681.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" \/><\/p>\n<p id=\"297c\">\n<p>Ai piedi della torre dorata (rivestita in vera foglia d\u2019oro) paghi, ti giri ed entri nel Podium. Mi pare si chiami cos\u00ec. Una sala vetrata su 3 lati dove ora c\u2019\u00e8 un\u2019esposizione chiamata Serial Classic. Inusuale per un luogo in cui si espongono normalmente opere di arte contemporanea: c\u2018\u00e8 una sessantina di riproduzioni di famose sculture greche poggiate su piedistalli in un bel travertino bruno tragicamente sollevato su spessori di plexiglass, affastellate in un caos che le rende illeggibili nella loro individualit\u00e0. Ne osservi una e ne sbucano altre 4 alle sue spalle. Non riesci a isolarne un solo dettaglio perch\u00e9 sei distratto, non solo dalle altre, ma dai riflessi delle stesse su pannelli verticali in plexiglass\u200a\u2014\u200amessi l\u00ec per pura cattiveria, \u00e8 evidente\u200a\u2014\u200ache a loro volta si riflettono sull\u2019involucro in vetro della galleria, moltiplicandosi all\u2019infinito e oltre, verso l\u2019esterno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1Da49GBcgwdFoTZdvjxSiyg-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p id=\"c2c1\">\n<p>Conosci Koolhaas e sai che devi aspettarti queste cose: invenzioni che non tentano nemmeno di risolvere un dettaglio ma che sono solo feroci esibizioni di una spietata intelligenza. Koolhaas si innamora di un\u2019idea (esporre a diverse altezze), risolve sollevando le lastre del pavimento come zolle tettoniche e il come lo fa \u00e8, appunto, un\u2019espressione di questa intelligenza che non risolve un dettaglio e lo espone invece ironicamente e poco umanamente: prendi la lastra di travertino bruno montata sull\u2019honeycomb, la sollevi. Fine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1f5m3eFcOZJJibq4FhPGfIg.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p id=\"07ca\">\n<p>Effetto? Distraente, per essere gentili. Oppure, fai una prova: togli le statue, abbassi le luci, alza il volume e mettici dentro gente a ballare. Come discoteca funziona benissimo.<\/p>\n<h4 id=\"61ae\">Il resto \u00e8 molto meglio,\u00a0per\u00f2.<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/137fN2_lbFjkYeQhZx_nfRg-1024x701.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"701\" \/><\/p>\n<p id=\"1ad6\">\n<p>L\u2019idea di diversi spazi espositivi\u200a\u2014\u200ache poi deriva da quanto c\u2019era a disposizione\u200a\u2014\u200afunziona. Entri ed esci ed ogni volta che esci pulisci la mente con le immagini dell\u2019esterno. Ti prepari a vedere qualcosa di diverso.<\/p>\n<p id=\"631b\">C\u2019\u00e8 arte pi\u00f9 o meno contemporanea, pi\u00f9 o meno moderna. Non conta poi molto. La prima volta vai a vedere la Fondazione in s\u00e9 e di ci\u00f2 che \u00e8 esposto ti curi poco. Gli edifici esistenti sono recuperati modificandoli il meno possibile e lasciandoli quasi come li han trovati: impianti esposti, illuminazione poco invadente, muri intonacati e nemmeno dipinti. Un brutalismo molto smart, molto finto-povero. Ma alla fine funziona: fa un passo indietro rispetto alle opere esposte, come se ci si trovasse in uno spazio che non ha una destinazione ben definita, che prima era un\u2019altra cosa, che ora \u00e8 una galleria d\u2019arte, domani chiss\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1b54ad19QB2uYINFVG209Xg-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p id=\"066c\">\n<p>Il padiglione Nord \u00e8 quello che, con i suoi setti intonacati e una sola opera esposta in ognuno, espone meglio: Pistoletto, Vezzoli, Cattelan, Baldessari, Hockney hanno il loro spazio e il loro respiro e non interferiscono fra di loro. Ne voglio vedere uno alla volta, grazie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1JLbO0Xy5Q1X2GerBoKP6mQ.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1498\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1iNSwao98Yncue74ODGcHhw.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1498\" \/><\/p>\n<p id=\"161e\">La cisterna \u00e8 lo spazio pi\u00f9 interessante: non in s\u00e9 ma per le sue dimensioni e dislocazione. Parzialmente interrato e formato da 3 ambienti molto alti, \u00e8 illuminato da finestre alte. Sembra di essere in un pozzo diviso in 3 ambienti. Ci sono poche opere esposte: in quella centrale c\u2019\u00e8 solo l\u2019acquario cubico \u201cLost Love\u201d di Damien Hirst che fa nuotare pesci fra una poltrona da ginecolo e il suo camice. \u00c8 pur sempre Damien Hirst.<\/p>\n<figure id=\"2446\"><\/figure>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/13UeX_lmATDhw6VFlaXvwZg-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1rnPdcbC-IHc36J1YKGM8vA-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p id=\"909d\">\n<p>Devastante?<br \/>\nNon voglio essere devastato dall\u2019arte contemporanea. Voglio essere sollecitato, disorientato forse. Divertito anche. Perfino non capirci niente. Devastato, no grazie. Specie in quell\u2019accezione che vuol dire \u201cBello in maniera assurda\u201d ma detto in un modo pi\u00f9 involuto, per mascherare che volevi solo dire \u201cM\u2019\u00e8 piaciuta\u201d.<\/p>\n<p id=\"b02c\">Ecco, complessivamente la Fondazione Prada mi \u00e8 piaciuta, non ho problemi a dirlo.<\/p>\n<h5 id=\"0bd2\">Giudizio finale: Koolhaas ha disegnato degli episodi, delle scatole che contengono opere d\u2019arte. Non discostandosi molto dal suo modo di operare usuale: sommare idee che singolarmente funzionano non curandosi molto se l\u2019insieme poi risulta armonico (non curandosene mai). Qui funziona. A parte il Podium. Quello no.<br \/>\nPrada ha fatto un\u2019operazione commerciale? Chissenefrega: questa \u00e8 arte.<br \/>\nGrazie\u00a0Miuccia.<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1yYscwmXBHk592KKqCf5cbw-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un giornale comunista come il Manifesto la definisce \u201cdevastantemente bella\u201d vuoi non andare a controllare?<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":33303,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[96,97,91,20],"tags":[190,246],"class_list":["post-33299","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architecture","category-architettura","category-cultura","category-social","tag-fondazione-prada","tag-milano"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33299\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}