{"id":33193,"date":"2021-03-17T15:06:10","date_gmt":"2021-03-17T15:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33193"},"modified":"2022-08-09T19:28:52","modified_gmt":"2022-08-09T19:28:52","slug":"la-medicina-murakami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/la-medicina-murakami","title":{"rendered":"La medicina Murakami"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Libre Baskerville'; font-size: revert;\">Murakami andrebbe letto come un antidoto, non solo come un libro. Non bisognerebbe pensare di leggerlo e basta, come si legge un altro libro: bisognerebbe pensare di prendere una medicina, forse uno stupefacente.<\/span><\/p>\n<section>\n<p id=\"dff3\">Quando la realt\u00e0 \u00e8 intollerabile bisogna prendere in mano un suo libro e seguire le sue parole. Non conducono in un luogo preciso e non danno risposte ma ti sollevano dal contingente, ti portano altrove.<\/p>\n<p id=\"3065\">Se queste fossero parole scritte da Murakami, ora apparirebbe una botola nel pavimento di fronte a noi, forse in un angolo. Nessuno ci aveva mai fatto caso, forse era l\u00ec da sempre, forse \u00e8 apparsa solo ora. Gli elementi di surrealt\u00e0 di Murakami \u2013 come la pistola di Checov \u2013 appaiono sempre per un motivo, non vanno mai sprecati. In quella botola ci si infiler\u00e0 qualcuno: il protagonista ma con lui anche il lettore. Del resto il protagonista \u00e8 il lettore stesso dato che Murakami scrive quasi sempre in prima persona. \u00abSto parlando di te, queste sono le tue parole\u00bb pare suggerire Murakami.<\/p>\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"3807\"><a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-straniera\/narrativa-giapponese\/prima-persona-singolare-murakami-haruki-9788806248284\/\" rel=\"noopener nofollow\">\u00abPrima persona singolare\u00bb<\/a> \u00e8 il titolo di uno dei racconti che compongono questa raccolta ed \u00e8 anche la voce di Murakami stesso (o quella del lettore, chiss\u00e0). Lui stesso suggerisce che si tratti di racconti autobiografici ma non \u00e8 questo il punto: che lo siano o meno, l\u2019elemento che li lega \u00e8 l\u2019apparizione di qualcosa di inspiegabile, in ognuno. La componente surreale e fantastica \u00e8 sempre stata tipica dello scrittore giapponese: interi suoi romanzi si svolgono su piani paralleli che si intersecano e sovrappongono, si sovrastano e si sottomettono l\u2019uno all\u2019altro. Ogni sua narrazione parte da elementi di realt\u00e0 quotidiana che, a un certo punto, diventa surreale. La particolarit\u00e0 della surrealt\u00e0 di Murakami \u00e8 che \u00e8 altrettanto credibile: il tono della prosa \u00e8 lo stesso, il ritmo non muta, l\u2019incredulit\u00e0 non \u00e8 sospesa ma anzi acuita proprio in questi fraseggi.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1-XjyZ9f8KrJPcBkJXPgPt5Q-1024x761.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"761\" \/><\/p>\n<p id=\"58a9\">\u00c8 facile intuire che per lui un piano e l\u2019altro si equivalgono. Quello reale \u00e8 una convenzione a cui tutti aderiamo (tutti chiamiamo quadrato il quadrato e rosso il rosso) mentre quello surreale \u00e8 altrettanto presente, solo che \u00e8 lievemente scostato o sta oltre una botola o dietro una porta che nessuno aveva mai notato. A un certo punto si apre sempre un varco e non resistiamo al desiderio di scoprire cosa vi sia oltre.<\/p>\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"1001\">Oltre c\u2019\u00e8 ancora la realt\u00e0 ma con altre regole, con una gravit\u00e0 diversa, con un\u2019atmosfera alterata o semplicemente adatta a quell\u2019ambiente.<\/p>\n<p id=\"4b4d\">In questi racconti \u2013 in ognuno di essi \u2013 accade sempre qualcosa che \u00e8 normale eppure inspiegabile: Murakami va a trovare la sua ragazza ma non la trova e parla per ore con il fratello che non sapeva neanche esistesse (e della cui realt\u00e0 ontologica dubiteremo per tutto il racconto), Murakami alle terme in una remota pensione del remoto Giappone incontra una scimmia parlante che ruba i nomi alle persone, Murakami parla per mesi di musica classica e di esecuzione della stessa con quella che definisce \u00abla donna pi\u00f9 brutta che abbia mai conosciuto\u00bb e della quale non sa niente, salvo poi vederla al telegiornale un giorno, arrestata con suo marito.<\/p>\n<p id=\"6d4d\">Nella prosa di Murakami non \u00e8 mai sospesa l\u2019incredulit\u00e0 ma semmai la verit\u00e0. Si noti: non \u00e8 negata n\u00e9 cancellata ma semplicemente messa in pausa. La verit\u00e0 non \u00e8 oggetto di indagine ma lo \u00e8 solo la realt\u00e0 e la sua immagine traslata: la surrealt\u00e0.<\/p>\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"bac7\">C\u2019\u00e8 poi un altro elemento, in realt\u00e0 legato a quello surreale: Murakami racconta e non spiega (cosa dovrebbe fare uno scrittore, del resto?). L\u2019apparizione del surreale \u00e8 solo registrata e trascritta: non viene notata la sua incongruit\u00e0 ma solo la sua esistenza. Esiste come un altro livello della realt\u00e0 reso visibile da avvenimenti casuali o dal fatto che il protagonista a un certo punto se ne accorge. Va esplorato e descritto, accettato come reale e raccontato. Murakami non cerca il senso, cos\u00ec come non trova incongruente che la fidanzata non gli abbia mai parlato di un fratello o che una scimmia parli.<\/p>\n<p id=\"bac7\">\n<p id=\"c3e7\" style=\"padding-left: 40px;\"><em>Murakami, come una medicina, rilascia la tensione della realt\u00e0 e libera le sue forze per alzarci o farci spostare lateralmente (o sopra, o sotto) e farci vedere ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 sempre ma che non vediamo.<\/em><\/p>\n<p id=\"c3e7\" style=\"padding-left: 40px;\">\n<p id=\"85d4\">Accadono le cose reali e quelle surreali e lui le racconta ma non c\u2019\u00e8 una spiegazione: quella appartiene al reale, quella d\u00e0 un senso possibile (e limitato, non descrittivo, non risolutivo) al reale mentre nella dimensione surreale non c\u2019\u00e8 spiegazione. C\u2019\u00e8 la sua descrizione, \u00e8 il dominio della parola, \u00e8 una possibile via di fuga, \u00e8 l\u2019unica possibile sospensione del reale: credere a ci\u00f2 che non \u00e8 reale per trovare un senso alla realt\u00e0. Anzi: per vivere in un\u2019altra dimensione possibile, per quanto dura la lettura.<\/p>\n<p id=\"64d7\">In attesa della porta o della botola che nessuno aveva mai notato, dietro la quale c\u2019\u00e8 la soluzione che non spiega niente. E va benissimo cos\u00ec.<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abPrima persona singolare\u00bb, di Murakami Haruki<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":34846,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[115,22],"tags":[138,347,348],"class_list":["post-33193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","category-text","tag-letteratura","tag-murakami-haruki","tag-prima-persona-singolare"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}