{"id":33169,"date":"2015-03-23T21:52:30","date_gmt":"2015-03-23T21:52:30","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33169"},"modified":"2022-07-14T14:57:20","modified_gmt":"2022-07-14T14:57:20","slug":"essere-moderni-nel-1950","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/essere-moderni-nel-1950","title":{"rendered":"Essere moderni nel 1950"},"content":{"rendered":"<p id=\"0b86\">Quando cammini per le strette vie di quella parte di Milano a ovest di Corso Italia proprio sotto Piazza Missori ti capita ad un certo punto di sbucare fuori di fronte a via Rugabella. Lungo quella e a sud di quella sorge uno degli edifici pi\u00f9 arditi, moderni, ottimisti e sfacciati di tutta Milano, Italia e forse dell\u2019Europa intera.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1O8HtWDAzl9kBJtSBE5vkmw-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Lo progett\u00f2 il romano Luigi Moretti nel \u201949 e termin\u00f2 di costruirlo nel 1955. 60 anni fa.<br \/>\nLa sua complessit\u00e0 volumetrica e la sua protervia compositiva fanno tutt\u2019ora impallidire le pi\u00f9 bizzarre e grandi costruzioni della Nuova Milano sorte a sud di Porta Garibaldi o attorno alla Regione Lombardia, che sembrano ostentazioni di potere economico ma non di un conseguente controllo compositivo. Esistono perch\u00e9 esprimono una capacit\u00e0 economica e una qualche volont\u00e0 di essere moderni o almeno aggiornati, ma pi\u00f9 perch\u00e9 bisogna esserlo che per intima convinzione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1zYtP0S2lz8U-zi-vKLg0pQ-768x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1365\" \/><\/p>\n<p id=\"82e8\">\n<p id=\"82e8\">Moretti invece era talmente contemporaneo da riuscire a immaginare una gigantesca lama che incombe su Corso Italia e che si appoggia sul volume sottostante scavalcandolo. Un volume che ha un prospetto nord quasi completamente cieco e quindi quasi pi\u00f9 minaccioso e incombente, eppure scultoreo e proporzionato, pur non rapportandosi praticamente a nessun allineamento con l\u2019esistente. Esistente che \u00e8 pi\u00f9 corretto definire \u201csopravvissuto\u201d, dato che questo complesso\u200a\u2014\u200ache in realt\u00e0 \u00e8 la somma di 5 edifici diversi\u200a\u2014\u200anasce su di un\u2019area completamente distrutta dai bombardamenti.<\/p>\n<p id=\"82e8\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/19tUhs-H5LUZkUwYqnBRA8w-1024x778.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"778\" \/><\/p>\n<h4 id=\"facf\"><\/h4>\n<h4 id=\"facf\">Immaginare una nuova\u00a0Italia<\/h4>\n<p id=\"4385\">La nuova Italia che immagin\u00f2 Moretti non assomigliava a quasi niente fino a quegli anni progettato. Proveniva invece dalla capacit\u00e0 che lui aveva sviluppato di controllare la composizione anche nelle sue espressioni pi\u00f9 estreme e anche in contesti storicamente molto sensibili come questo. Eppure se lo si traguarda lungo Corso Italia, il complesso 13\u201317 non appare immediatamente. Solo uscendo dal tessuto storico pi\u00f9 fitto ad ovest si osserva stupiti e straniati questa astronave atterrata chiss\u00e0 quando, chiss\u00e0 come. La gigantesca lama infatti \u00e8 arretrata rispetto al filo di Corso Italia e solo avvicinandosi la si vede sempre pi\u00f9 delinearsi nel suo fianco nord spezzato e tormentato. Quando ci si \u00e8 sotto si vede solo quella, in qualche modo in rapporto con il resto ma non di certo per qualche allineamento di altezza o fronti edilizi, quanto piuttosto perch\u00e9 impone una presenza che attira ogni sguardo, come un misterioso oggetto che sta insieme ad altri pi\u00f9 vecchi e vagamente familiari. E che ci attira, 60 anni dopo essere stato immaginato. Ma ancora modernissimo, oggi e per il prossimi 60 anni.<\/p>\n<p id=\"8f99\">PS: \u00e8 evidente che attaccare il cartello \u201caffittasi\u201d proprio l\u00ec significa non aver capito niente di questo edificio e farlo male. Molto male.<\/p>\n<p id=\"8f99\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/15LiPOn3ao-VoOo7e0A6ZWQ.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1048\" \/><\/p>\n<style>.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e{--divider-border-style:solid;--divider-border-color:#000;--divider-border-width:1px;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e .elementor-divider-separator{width:100%;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-e8b9a9e .elementor-divider{padding-top:15px;padding-bottom:15px;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-ad00d31.elementor-widget-heading .elementor-heading-title{color:#0c0c0c;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-ad00d31 .elementor-heading-title{font-size:1.4em;font-weight:700;line-height:1.5em;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-post{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .l-posts-wrapper .o-neuron-post__content, .elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-hover-holder__body-meta{background-color:#f5f4f0;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-post__content{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-hover-holder__body-meta{border-style:none;}.elementor-32482 .elementor-element.elementor-element-326c12e .o-neuron-post__title a, .o-neuron-custom-hover .o-neuron-post__title{font-family:\"Libre Baskerville\", Sans-serif;font-size:20px;font-weight:400;}<\/style>\n<section data-id=\"22acf84\" data-element_type=\"section\"><\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corso Italia 13\u201317 di Luigi Moretti dopo pi\u00f9 di 60 anni \u00e8 ancora una delle cose pi\u00f9 moderne di Milano<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":33173,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[96,97,94],"tags":[72,246,247,248],"class_list":["post-33169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architecture","category-architettura","category-fotografia","tag-architettura","tag-milano","tag-modernismo","tag-moretti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}