{"id":33121,"date":"2015-04-03T11:35:00","date_gmt":"2015-04-03T11:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=33121"},"modified":"2022-07-20T17:02:07","modified_gmt":"2022-07-20T17:02:07","slug":"la-stazione-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/la-stazione-di-bologna","title":{"rendered":"La stazione di Bologna"},"content":{"rendered":"<p id=\"c08e\">La stazione di Bologna non \u00e8 una semplice stazione: \u00e8 la prima e unica stazione situazionista al mondo. Ci arrivi al mattino e la trovi cos\u00ec, ci ripassi la sera ed \u00e8 cambiata.<\/p>\n<p id=\"a59c\">Un giorno ci sono andato e ho preso un caff\u00e8 ad uno dei due\/tre bar che ci sono sotto. Ci torno la settimana dopo e il bar non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, o meglio \u00e8 in un altro punto. Oppure \u00e8 nello stesso punto ma \u00e8 cambiato ma c\u2019\u00e8 lo stesso barista che mi guarda come a dire \u201cTutto bene?\u201d e io che con gli occhi dico \u201cMah, mah non\u2026 non\u2026 lasci stare. Un caff\u00e8\u201d.<\/p>\n<p id=\"2cc7\">Un\u2019altra volta scendo ai binari e con la coda dell\u2019occhio vedo una macchina. Una macchina? Non una sola: una fila di macchine, di taxi per l\u2019esattezza. Cio\u00e8, dove prima c\u2019era un piano qualsiasi adesso c\u2019\u00e8 una strada e sulla strada ci sono delle macchine. Una strada dentro una stazione. Ok.<\/p>\n<p id=\"2cc7\">\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1GeiORtngLLOo70d2wTCLYQ-1024x608.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"608\" \/><\/p>\n<p id=\"f1b7\">\n<p>Essendo situazionista, i percorsi non sono mai gli stessi: le scale mobili salgono e scendono come gli pare (probabilmente il senso di marcia \u00e8 deciso da una scimmia strafatta di MDMA) e sono disposte esattamente dove ti aspetti che siano. Solo che non vanno nel senso che vorresti. Pensi \u201cQuella salir\u00e0, lo sento\u201d e invece quella scende. Sempre. Basta saperlo: non seguire il tuo istinto, questa \u00e8 arte, baby.<\/p>\n<p id=\"e95f\">Il particolare che colpisce subito sono le nicchie lungo i muri esterni. Trattandosi di una stazione interrata, questi sono poderosi muri contro terra. L\u2019effetto di queste immense nicchie illuminate dal basso \u00e8 per\u00f2 vagamente sovietico. Sar\u00e0 il venticello gelido che ogni tanto spira, ma non ti meraviglieresti se vedessi sfilare l\u2019Armata Rossa.<\/p>\n<p id=\"06b7\">La particolarit\u00e0 architettonica di questa stazione sono senz\u2019altro le colonne doriche di proporzione chiaramente ispirata a quella del tortellino: basse e sgraziate, non reggono niente, se non dei controsoffitti parzialmente finiti e definitivamente sfiniti. Il corrispondente statico dello schiacciare mosche con un bazooka.<\/p>\n<p id=\"9293\">Il progetto era in origine di Ricardo Bofill, ma se si guarda <a href=\"http:\/\/www.ricardobofill.com\/EN\/606\/architecture\/portfolio\/bologna-tva-station-html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-href=\"http:\/\/www.ricardobofill.com\/EN\/606\/architecture\/portfolio\/bologna-tva-station-html\">come l\u2019aveva disegnata<\/a> si capisce che di Bofill sono rimaste le colonne e l\u2019impostazione funzionale della parte sotterranea forse, mentre manca il cappello superiore, che \u00e8 poi quello che eccita l\u2019architetto, anche perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica parte che si vede. Per\u00f2 anche la sola assenza di grazia delle colonne basta e avanza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1Fzl0qMxk0Q2_Qd4VvuF6Sw-1024x626.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"626\" \/><\/p>\n<p id=\"aad9\">In verit\u00e0 lo spirito che anima svogliatamente tutta quest\u2019opera \u00e8 pi\u00f9 ingegneristico che architettonico, detto con rispetto degli ingegneri ma anche sapendo bene quanto poco dell\u2019estetica gli importi, se si escludono Calatrava o Nervi. Per gli ingegneri un edificio \u00e8 una somma di funzioni e questa stazione di estetico non ha davvero niente: sono cose che fanno cose spalmate su decine di migliaia di mq di superficie dove si trascina una varia umanit\u00e0 che cerca di indovinare dove si trova la scala mobile che sale e quella che scende. Sbagliando sempre.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1mCpic1NgxBWJO8IKy9arqg-1024x621.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"621\" \/><\/p>\n<p id=\"3c74\">\n<h4>Giudizio finale: \u00e8 brutta e di bolognese non ha niente. La stazione storica ha la dignit\u00e0 dell\u2019edificio con una gravitas quasi classica: abbraccia la citt\u00e0 e accoglie il passeggero. A questa si accede da via de\u2019 Carracci dove sopravvive un simulacro del progetto di Bofill\u200a\u2014\u200aossia una vetrinetta stitica\u200a\u2014\u200ao dai sottopassi della stazione storica, con un innesto che definire irrisolto \u00e8 fargli un complimento.<\/h4>\n<figure id=\"8ae5\"><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piranesi era un dilettante<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":33122,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[96,97,22],"tags":[100,365,366,234,233],"class_list":["post-33121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architecture","category-architettura","category-text","tag-bologna","tag-citta","tag-city","tag-railway-station","tag-stazione-dei-treni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}