{"id":32824,"date":"2019-10-29T10:15:00","date_gmt":"2019-10-29T10:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=32824"},"modified":"2022-09-01T15:01:00","modified_gmt":"2022-09-01T15:01:00","slug":"ideologia-ed-estetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/ideologia-ed-estetica","title":{"rendered":"Ideologia ed estetica"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Libre Baskerville'; font-size: revert;\">Un libro provocatorio come \u201c<\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"font-family: 'Libre Baskerville'; font-size: revert; color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8806242377\/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=martinopietro-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8806242377&amp;linkId=f1a6faee296dae3cdea70712c935bb7a\">Bianco<\/a><\/span><span style=\"font-family: 'Libre Baskerville'; font-size: revert;\">\u201d di un provocatore come Bret Easton Ellis non poteva che suscitare reazioni estreme. C\u2019\u00e8 chi lo considera un testo importante e chi lo bolla come un insieme di farneticazioni di un bravissimo scrittore ormai disallineato coi tempi correnti, livoroso e acido.<\/span><\/p>\n<section>\n<p id=\"a03a\" data-selectable-paragraph=\"\">La bont\u00e0 di un libro, il suo valore insomma, pu\u00f2 anche essere letta attraverso le reazioni che suscita e se le critiche sono state cos\u00ec veementi significa che qualcosa di lacerante BEE deve averlo toccato.<\/p>\n<p id=\"3491\" data-selectable-paragraph=\"\">Quello che trovo pi\u00f9 interessante \u00e8 invece il ruolo che lui ha assunto scrivendolo.Si tratta del suo primo libro di non-fiction e si tratta di un saggio composto di parti diverse che trovano un minimo comune denominatore nel suo attento spirito critico e nella lettura della societ\u00e0 contemporanea. Che BEE parli di critica cinematografica (arte nella quale lui \u00e8 sommo, e non lo conoscevo da questo punto di vista) o di social network o di politica, la strada che percorre gira sempre attorno all\u2019uomo contemporaneo e a come si \u00e8 evoluto plasmando la societ\u00e0 ed essendone a sua volta plasmato.<\/p>\n<p id=\"3491\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"6488\" data-selectable-paragraph=\"\">\u201c<a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8806242377\/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=martinopietro-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8806242377&amp;linkId=f1a6faee296dae3cdea70712c935bb7a\">Bianco<\/a>\u201d \u00e8 autobiografico in diversi passaggi: quando parla della genesi dei suoi libri, quando racconta le sue esperienze come autore cinematografico o televisivo, quando si rilassa svelando il suo lato pi\u00f9 viveur alle feste a base di alcol e cocaina. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un patto evidente con il lettore: la sincerit\u00e0 con cui lui si svela. Pu\u00f2 essere un artificio, potrebbe non essere fondata ma BEE sembra invece molto serio, disincantato e indifferente a dimostrarsi debole e fallibile. \u00c8 un patto, appunto: ascolta le parole di chi non ha timore di dimostrarsi una persona reale, che sbaglia, che fallisce, che inciampa, che va avanti.<\/p>\n<p id=\"6488\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"19ef\" data-selectable-paragraph=\"\">\u00c8 altrettanto interessante osservare come le critiche al libro si siano presto spostate dal contenuto all\u2019autore, come a dire che pu\u00f2 esserci argomento di discussione nelle sue tesi ma parliamo di BEE e di come ha vissuto negli ultimi dieci anni: senza scrivere un romanzo che sia uno \u2014 anzi abbandonando sostanzialmente la scrittura, almeno quel tipo di scrittura \u2014 twittando ubriaco di notte, difendendo Trump e attaccando i difensori d\u2019ufficio della libert\u00e0, ossia i democratici americani.<\/p>\n<p id=\"19ef\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"b0b7\" data-selectable-paragraph=\"\">Basterebbe invece leggerlo per capire che la sua figura non \u00e8 pi\u00f9 quella dello scrittore ma piuttosto dell\u2019intellettuale e pure della specie pi\u00f9 rara: quello poco inquadrabile, n\u00e9 liberal n\u00e9 repubblicano, n\u00e9 tantomeno polemico per partito preso se non quello di se stesso, della sua visione del mondo.<\/p>\n<p id=\"b0b7\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"4669\" data-selectable-paragraph=\"\">BEE ha la capacit\u00e0 di partire dall\u2019argomento pi\u00f9 vacuo ed effimero come i social e il loro chiacchiericcio e non lasciarsene invischiare, librandosi invece molto pi\u00f9 in alto per capire i meccanismi che governano i rapporti fra le persone e quindi fra le parti della societ\u00e0 fino ad arrivare a una riflessione molto profonda e articolata sulla forma che ha assunto il vivere pubblico. L\u2019immagine delle persone, l\u2019ossessione per la reputazione, la preponderanza che nelle vite individuali ha assunto la dimensione pubblica, fino a portarle a impersonare sempre qualcuno di diverso da s\u00e9 stessi, pi\u00f9 adatto e accettabile dal consesso umano. Chi ha il coraggio di essere fedele alla propria identit\u00e0, senza cedere alla normalizzazione pur di essere incluso nella societ\u00e0 \u00e8 la persona libera. Ma chi \u00e8 libero oggi \u00e8 anche allontanato dal gruppo perch\u00e9 non condivide o rispetta le regole.<\/p>\n<p id=\"4669\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"24cb\" data-selectable-paragraph=\"\">BEE si dice poco interessato alla politica. Preferisce parlare di cinema o letteratura eppure alla politica si riconduce inevitabilmente ogni discorso sull\u2019individuo nella societ\u00e0. C\u2019\u00e8 una sua frase \u2014 gliel\u2019ho sentita dire durante un\u2019intervista, forse non c\u2019\u00e8 nel libro o c\u2019\u00e8 in forma pi\u00f9 estesa \u2014 che recita pressapoco cos\u00ec:<\/p>\n<p id=\"24cb\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">L\u2019estetica ha ceduto il passo all\u2019ideologia<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\n<p id=\"1ac4\" data-selectable-paragraph=\"\">In un\u2019era post-crollo del muro di Berlino, in un tempo in cui la storia \u2014 si diceva \u2014 era finita con la vittoria del consumismo e del capitalismo sul comunismo, in un\u2019era infine in cui le ideologie avevano fallito ed erano state sconfitte, dopo tutto ci\u00f2 si \u00e8 tornati a parlare di ideologie. Anzi: le ideologie sono tornate ancora pi\u00f9 potenti e prepotenti di prima. Non sono pi\u00f9 il capitalismo e il comunismo ma sono state il tecnicismo e ora sono il femminismo, il sovranismo, l\u2019egualitarismo e altri vari -ismi.<\/p>\n<p id=\"1ac4\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"4597\" data-selectable-paragraph=\"\">Se per\u00f2 le due ideologie secolari del \u2018900 avevano campi d\u2019azione definiti nella politica e nella societ\u00e0 (ma sempre a livello politico), le ideologie moderne sono molto pi\u00f9 capillari e pervasive: invadono il discorso sociale, condizionano i rapporti fra le persone, modificano la visione del mondo annullando l\u2019individuo a favore di una divinit\u00e0 impersonale che promette l\u2019accesso alla societ\u00e0, il successo, la \u201clikeabilit\u00e0\u201d o anche, pi\u00f9 spesso e pi\u00f9 semplicemente, la sopravvivenza nell\u2019accettazione di se stessi presso gli altri.<\/p>\n<p id=\"4597\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"1213\" data-selectable-paragraph=\"\">Per sopravvivere, l\u2019individuo deve essere certificato dagli altri, a colpi di like e cuori e approvazioni. Che hanno come contraltare la disapprovazione, la derisione e l\u2019odio. Cosa c\u2019\u00e8 alla base di un meccanismo cos\u00ec perverso che, nell\u2019ispirazione, dovrebbe portare all\u2019inclusione ma che ottiene l\u2019effetto opposto? La societ\u00e0 contemporanea non include perch\u00e9 \u00e8 giusto di per s\u00e9 ma perch\u00e9 \u00e8 buono, o supposto tale.<\/p>\n<p id=\"1213\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"29c9\" data-selectable-paragraph=\"\">L\u2019altra potente ideologia contro cui BEE si scaglia \u00e8, neanche a dirlo, quella del politically correct. quel coacervo di cose e atteggiamenti che \u00e8 meglio avere o non avere, quella visione ispirata al rifiuto di tutto ci\u00f2 che esclude per includere il pi\u00f9 possibile ma arrivando a negare la verit\u00e0 e la libera espressione dell\u2019individuo. Nel P.C. non c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019opinione perch\u00e9 la libert\u00e0 insita nella sua espressione nega la natura stessa del discorso inclusivo. Il paradosso \u00e8 quindi che per essere inclusi bisogna cedere la propria libert\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p id=\"29c9\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"b6b8\" data-selectable-paragraph=\"\">A ben vedere viviamo in una societ\u00e0 che si \u00e8 strutturata secondo modalit\u00e0 cos\u00ec deliranti da arrivare a negare i propri presupposti: l\u2019intera generazione dei millenials educata a pensare di poter avere tutto dalla vita perch\u00e9 \u00e8 unica, stupenda, irripetibila,\u00a0<em>necessaria<\/em>\u00a0scopre suo malgrado che c\u2019\u00e8 una condizione: a patto di non esprimere opinioni, e facendo in modo di essere sempre gradevoli, educati, moderati. Come si pu\u00f2 essere unici e preziosi se il prezzo da pagare per essere accettati \u00e8 rinunciare proprio a essere unici, uniformandosi al pensiero corrente e corretto? Non c\u2019\u00e8 altra via oltre la rigida violenza dell\u2019ideologia: o ci si uniforma o si \u00e8 fuori.<\/p>\n<p id=\"b6b8\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"e5e7\" data-selectable-paragraph=\"\">L\u2019ideologia ha cambiato forma ma non sostanza: non \u00e8 pi\u00f9 politica ma \u00e8 sociale e conserva la sua capacit\u00e0 di essere oltre e contro l\u2019individualit\u00e0. Nessuna variazione e nessuna vibrazione sono concepite dall\u2019ideologia, che si deve realizzare in accordo con un piano che protegge le idee e non le persone.<\/p>\n<p id=\"e5e7\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"7306\" data-selectable-paragraph=\"\">Scendendo nel consesso umano, vagando per le reti umane reali o virtuali \u2014 online o offline \u2014 il discorso ideologico incespica e dimostra i suoi limiti: funziona se l\u2019individuo non devia ma osteggia il pensiero indipendente, escludendone il portatore.<\/p>\n<\/section>\n<section>\n<p id=\"cf46\" data-selectable-paragraph=\"\">Estetica e ideologia, quindi. Nell\u2019ideologia non c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019estetica perch\u00e9 la prima \u00e8 il regno dell\u2019individualit\u00e0, del concetto privato di arte e bellezza e soprattutto delle sue espressioni, al di l\u00e0 dell\u2019accettabilit\u00e0 o meno delle stesse.<\/p>\n<p id=\"cf46\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">L\u2019arte non ha regole o non dovrebbe averne mentre l\u2019ideologia trae forza vitale dall\u2019imporne. Ogni deviazione dalla regola indebolisce l\u2019ideologia, ogni cedimento alla dittatura della regola annienta l\u2019estetica, intesa come insieme delle libere espressioni individuali.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\n<p id=\"2c4c\" data-selectable-paragraph=\"\">In quale mondo vogliamo vivere? In quello estetico in cui siamo liberi di essere noi stessi rischiando di offendere qualcuno con le nostre opinioni o in quello ideologico in cui il premio per la buona condotta \u00e8 essere accettati in una societ\u00e0 che certifica solo la nostra adesione al programma ma ci nega nel contempo la libert\u00e0 di esprimerci?<\/p>\n<p id=\"f65a\" data-selectable-paragraph=\"\">Oggi, per molti versi, siamo all\u2019interno di questa nuova, pervasiva e ossessiva ideologia.<\/p>\n<p id=\"794a\" data-selectable-paragraph=\"\">Parafrasando BEE di American Psycho, dov\u2019\u00e8 l\u2019uscita?<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBianco\u201d di Bret Easton Ellis \u00e8 un saggio sulla contemporaneit\u00e0 molto pi\u00f9 importante di quanto si pensi<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":32825,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,115],"tags":[173,138,123,175,174],"class_list":["post-32824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-letteratura","tag-bret-easton-ellis","tag-letteratura","tag-social-network","tag-trump","tag-usa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}