{"id":32768,"date":"2019-11-28T16:18:39","date_gmt":"2019-11-28T16:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=32768"},"modified":"2022-07-14T14:30:56","modified_gmt":"2022-07-14T14:30:56","slug":"raccontarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/raccontarsi","title":{"rendered":"Raccontarsi"},"content":{"rendered":"<p id=\"3016\" data-selectable-paragraph=\"\">Invece di dire che ho rinnovato (rifatto completamente, \u00e8 pi\u00f9 corretto dire) il&nbsp;<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">mio sito personale<\/a>, ho deciso di raccontarne in poche parole la genesi e perch\u00e9 ha preso la forma che ha.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"bec1\">Chi sono?<\/h4>\n<p id=\"10ba\" data-selectable-paragraph=\"\">Quando decidi di raccontare cosa sei e cosa fai in un sito personale devi partire dalla domanda pi\u00f9 semplice: cosa fai? Di cosa e chi vuoi parlare?<\/p>\n<p id=\"f670\" data-selectable-paragraph=\"\">Spesso mi chiedono cosa faccio esattamente: sono architetto? Designer? Illustratore? Scrittore o forse fotografo? Docente?<br \/>\nDi solito rispondo che ho diversi cappelli perch\u00e9 \u00e8 la verit\u00e0, faccio diverse cose ma in definitiva ne faccio una sola: mi esprimo usando mezzi diversi. Alcuni di questi si sono trasformati in diverse professioni, altri sono rimasti passioni.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"739a\">Come lo dico?<\/h4>\n<p id=\"fbe1\" data-selectable-paragraph=\"\">Usando la parola (in diverse forme e registri, dal pi\u00f9 divulgativo e giornalistico su&nbsp;<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.runlovers.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">RunLovers<\/a>&nbsp;a quello pi\u00f9 formale qui), il disegno, la fotografia e l\u2019architettura, un modo per dire cosa faccio \u00e8 raccogliere queste diverse forme espressive in un unico spazio, cio\u00e8 un sito.<\/p>\n<p id=\"4870\" data-selectable-paragraph=\"\">Rivedere quanto ho fatto in questi anni mi ha anche permesso di dare una forma pi\u00f9 organica e ordinata al mio lavoro.<br \/>\nHo deciso pertanto che lo avrei organizzato in tre famiglie:<\/p>\n<ol>\n<li id=\"cf50\" data-selectable-paragraph=\"\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/artworks\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Art<\/a>&nbsp;(che comprende il disegno, la grafica e le composizioni pittoriche)<\/li>\n<li id=\"4f17\" data-selectable-paragraph=\"\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/justify-portfolio\/fotografia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Photography<\/a><\/li>\n<li id=\"eb22\" data-selectable-paragraph=\"\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/news\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Scritti<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Screenshot-2019-12-01-17.17.17-1024x461.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"461\"><\/p>\n<p id=\"29f9\" data-selectable-paragraph=\"\">La funzione di ogni sezione \u00e8 di raccontare in forma ragionata diverse espressioni. La differenza fra un sito che \u00e8 un contenitore indifferenziato e quello che avevo in mente \u00e8 l\u2019editing: gli scritti sono raccolti quindi per filone tematico, le foto per soggetto, l\u2019arte per collezioni.<\/p>\n<p id=\"9d9e\" data-selectable-paragraph=\"\">Credo che un sito abbia in parte la funzione di archivio ma che debba soprattutto presentare il lavoro personale, specie se si tratta di lavoro creativo, in modo comprensibile.<br \/>\nUn notevole sforzo fatto a monte, magari poco visibile ma presente, \u00e8 stato quello di revisione e organizzazione dell\u2019archivio, di scelta dei materiali, di scarto di molti oggetti mentali, scritti o fotografati (questo cozza con l\u2019idea che il sito sia anche un archivio, lo so \u2014 non ho ancora una soluzione).<\/p>\n<p id=\"b071\" data-selectable-paragraph=\"\">Il sito non ha una forma definitiva ed \u00e8 costantemente migliorato, migliorabile e aggiornato, sia in termini di usabilit\u00e0 che di materiale inserito. L\u2019idea \u00e8 quella di renderlo dinamico e sempre diverso, non di certo solo una fotografia di quel che faccio e ho fatto alla data odierna.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"bce9\">I libri<\/h4>\n<p id=\"1b9b\" data-selectable-paragraph=\"\">C\u2019\u00e8 infine anche un\u2019altra sezione che considero pi\u00f9 sperimentale:&nbsp;<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/libri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">quella dei libri<\/a>.<br \/>\nI libri che ho in testa e che sono per ora disponibili in un limitato numero sono&nbsp;<em>libri fisici,&nbsp;<\/em>fatti come si sono sempre fatti i libri: di carta e con cose, foto o parole stampate sopra.<\/p>\n<p id=\"1b9b\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"1b9b\" data-selectable-paragraph=\"\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1_pJ7pX2oERnEp2lCTY7c2tQ-1024x779.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"779\"><\/p>\n<p id=\"5658\" data-selectable-paragraph=\"\">Perch\u00e9 produrre degli oggetti cos\u00ec anacronistici? Perch\u00e9 sono stufo del digitale e dell\u2019impalpabile e perch\u00e9 il fascino dei libri \u00e8 immortale. \u00c8 bello averne uno in mano e sfogliarlo, \u00e8 bello conservarlo e riguardarlo dopo qualche anno.<br \/>\nLa forma libro d\u00e0 inoltre la possibilit\u00e0 di usare contemporaneamente diversi strumenti espressivi: parole, immagini, disegni.<\/p>\n<p id=\"feec\" data-selectable-paragraph=\"\">La volont\u00e0 \u00e8 quella di unire tre diversi linguaggi in un unico supporto. Per ora sono disponibili tre titoli:<\/p>\n<ol>\n<li id=\"d61e\" data-selectable-paragraph=\"\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/portfolio\/zoo_antwerpen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u201cZoo Antwerpen<\/a>\u201d: \u00e8 un viaggio illustrato nel nuovo zoo di Anversa che ho fotografato e poi disegnato, raccontandolo attraverso una storia immaginaria. Lo si pu\u00f2&nbsp;<a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Zoo-Antwerpen-visit-pictures-drawings\/dp\/1700125710\/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=zoo+antwerpen&amp;qid=1574037242&amp;sr=8-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">acquistare qui<\/a>.<\/li>\n<li id=\"22a2\" data-selectable-paragraph=\"\">\u201c<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/portfolio\/i-dont-like-beautiful-pictures\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">I don\u2019t like beautiful pictures<\/a>\u201d, una raccolta di 45 foto unite da un filo visibile e invisibile, senza un tema centrale se non gli elementi compositivi che danno loro forma,&nbsp;<a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/I-Dont-Like-Beautiful-Pictures\/dp\/1699907234\/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=\u00c5M\u00c5\u017d\u00d5\u00d1&amp;keywords=i+don%27t+like+beautiful+pictures&amp;qid=1574038086&amp;sr=8-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">acquistabile qui<\/a>.<\/li>\n<li id=\"3ffb\" data-selectable-paragraph=\"\">\u201c<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/portfolio\/book-title-goes-here\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Book Title Goes Here<\/a>\u201d: una raccolta di disegni, cartoon, grafiche,&nbsp;<a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/I-Dont-Like-Beautiful-Pictures\/dp\/1699907234\/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=i+don%27t+like+beautiful+pictures&amp;qid=1574038086&amp;sr=8-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">acquistabile qui<\/a>.<\/li>\n<\/ol>\n<p id=\"232e\" data-selectable-paragraph=\"\">Utilizzare cose che ho fatto in tempi diversi e rivederle in un\u2019unica galleria mentale mi ha permesso di avere uno sguardo pi\u00f9 ampio sul funzionamento della mia mente e su cosa la stimola. Come guardo la realt\u00e0? Come la rielaboro nel disegno e nella grafica? Come cambia il funzionamento e la risposta che il mio cervello d\u00e0 a diversi problemi comunicativi?<\/p>\n<p id=\"ade3\" data-selectable-paragraph=\"\">Il fatto di usare diversi mezzi espressivi insegna soprattutto che uno stesso tema pu\u00f2 essere espresso in modi diversi a seconda del mezzo linguistico che si usa: argomentato a parole acquista uno spessore, in un disegno privilegio l\u2019immediatezza, in una fotografia registro l\u2019elemento surreale della realt\u00e0.<br \/>\nLa forma del libro permette di mettere in parallelo i diversi linguaggi e li lascia liberi di ibridarsi, aggiungendo strati di significato.<\/p>\n<h4 id=\"6512\">Perch\u00e9 lo faccio?<\/h4>\n<p>Per organizzare quanto ho fatto, sto facendo e far\u00f2 in una forma coerente, comunicabile, ragionata.<\/p>\n<p id=\"0f3c\" data-selectable-paragraph=\"\">Per cercare di capirmi, voltando lo sguardo e vedendo da dove provengo per intravedere, auspicabilmente, la direzione da intraprendere.<\/p>\n<p id=\"bcdd\" data-selectable-paragraph=\"\">Per far circolare ci\u00f2 che faccio, scrivo, dico, fotografo, disegno e penso.&nbsp;<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/society6.com\/martinopietropoli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Per venderlo, anche<\/a>. Per cercare di capire chi sono.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"a906\">Chi sono, quindi?<\/h4>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1_c3pxLtN8TnZGtkbL2tfr1A-1024x519.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"519\"><\/p>\n<p>Ritorno circolarmente alla domanda iniziale e rispondo cos\u00ec: l\u2019uso di diversi linguaggi espressivi mi ha fatto conoscere diversi aspetti della mia mente.<\/p>\n<p>Nella forma scritta mi esprimo in maniera logica, per tesi, per accumulo e risoluzione di un quesito. Mi spiego, linearmente \u2014 pi\u00f9 o meno \u2014 e cerco di svolgere un ragionamento, di arrivare a una conclusione. La scrittura disvela attraverso s\u00e9 stessa: serve a conoscere la realt\u00e0, non (o non solo) a descriverla.<br \/>\nNel disegno, nella grafica, nella pittura mi esprimo in maniera pi\u00f9 immediata, senza filtri. O, come mi piace definirla, in maniera brutalista. Non cesello, non ho tecnica, non mi interessa indugiare. Tolgo ogni razionalit\u00e0, lascio il messaggio puro, sporco.<br \/>\nNella fotografia applico un filtro mentale. La fotografia non \u00e8 la realt\u00e0, \u00e8 sempre l\u2019esito di uno sviluppo che \u00e8 mentale prima che visivo. La fotografia \u00e8 diversa dalla realt\u00e0, sempre.<\/p>\n<p>Quindi chi sono? Un essere razionale e lineare? S\u00ec, anche. Eppure sono anche primitivo. Ma contengo anche memorie e filtri che mi fanno vedere le apparenze della realt\u00e0, non solo la realt\u00e0.<br \/>\nSono alto e basso. Sono complesso e semplice. Sono snob e popolare. Sono qualcosa che non sono ancora, che cerca una forma.<\/p>\n<p>Questa forma \u00e8 mutevole: \u00e8 un sito, un\u2019idea, un colore. Domani sar\u00f2 diverso perch\u00e9 nei diversi modi di raccontarmi c\u2019\u00e8 una sola costante: non rifaccio quasi mai la stessa cosa. Non mi esprimo quasi mai con le stesse parole, con le stesse foto, con gli stessi disegni.<\/p>\n<p>Nella sua struttura semplice questo sito mi rappresenta: mi d\u00e0 calma mentale. Sa contenere le esplosioni espressive di una composizione astratta e mettere ordine fra le carte.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Alla fine \u00e8 un sito, ed \u00e8 un modo per dire chi sono.<br \/>\nSono Martino Pietropoli, benvenuti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rifare il proprio sito significa decidere come raccontarsi<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":32772,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91,150],"tags":[166,169,167,168],"class_list":["post-32768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-design","tag-martino-pietropoli","tag-personal-brand","tag-storytelling","tag-website"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}