{"id":32458,"date":"2019-03-17T23:19:35","date_gmt":"2019-03-17T23:19:35","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=32458"},"modified":"2022-07-25T17:05:27","modified_gmt":"2022-07-25T17:05:27","slug":"note-su-arancia-meccanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/note-su-arancia-meccanica","title":{"rendered":"Note su Arancia Meccanica"},"content":{"rendered":"<p id=\"776a\">Non saprei dire con esattezza se certi film ti restano in mente perch\u00e9 li vedi da adolescente e sei pi\u00f9 impressionabile o perch\u00e9 hanno una qualit\u00e0 intrinseca che li rende pietre miliari. Di certo Arancia Meccanica \u00e8 un film che considero centrale e immancabile, uno di quelli che non puoi non vedere e che non pu\u00f2 lasciarti indifferente.<\/p>\n<p id=\"0cea\" data-selectable-paragraph=\"\">Non lo rivedo da anni e ne conservo ancora la fortissima impressione che mi fece al tempo, ormai qualche decina di anni fa.<br \/>\nCuriosamente la violenza brutale che lo percorre non \u00e8 l\u2019aspetto che ricordo meglio. Non \u00e8 quello il sapore che mi ha lasciato in bocca e ci sono diversi motivi \u2014 ho capito poi \u2014 perch\u00e9 non \u00e8 accaduto.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">Arancia Meccanica non \u00e8 un film sulla violenza o almeno non solo su quella. C\u2019\u00e8 la violenza fisica e insensata praticata da Alex e dai suoi drughi ma c\u2019\u00e8 anche quella praticata della societ\u00e0 <em>su<\/em> Alex durante la sua rieducazione, per farlo diventare finalmente un membro attivo e neutrale del meccanismo sociale.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"81f0\" data-selectable-paragraph=\"\">Qual \u00e8 la violenza pi\u00f9 brutale? Quella del singolo su altri singoli o quella dell\u2019intera societ\u00e0 sui suoi membri? Non c\u2019\u00e8 una risposta e di certo Kubrick non la fornisce. Il suo scopo \u00e8 insinuare il dubbio, non dare risposte. Del resto Arancia Meccanica \u00e8 un film che usa lo spettatore per metterlo a disagio. Non condanna e non assolve o forse supera questa fase elaborativa. Forse impressiona cos\u00ec tanto e ha una latenza cos\u00ec prolungata (decenni e decenni) perch\u00e9 un protagonista \u00e8 proprio lo spettatore. Kubrick aveva uno scopo nemmeno troppo velato ed era mettere a disagio chi assiste alla narrazione.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"be79\" data-selectable-paragraph=\"\">Sin dal primo fotogramma \u2014 quello di Alex che guarda in camera. Kubrick stabilisce subito una connessione fra il protagonista e lo spettatore. Le scene di violenza che seguono lasciano sempre un dubbio irrisolto nello spettatore: trovare una giustificazione alla violenza di Alex o condannarlo? Prenderne le distanze o capirlo, entro certi limiti? In fondo la connessione umana con Alex \u00e8 gi\u00e0 stata stabilita da Kubrick e lui stesso ci ha tratti in inganno mettendoci inconsapevolmente dalla sua parte: \u00e8 il primo ad averci guardati e rivolto la parola e la narrazione \u00e8 solo la sua, in prima persona. Si tratta di un sogno o delle realt\u00e0? Con chi dobbiamo empatizzare: con le vittime o con Alex? Chi \u00e8 la vera vittima?<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"442e\">Nota #1 \u2014 Il titolo<\/h4>\n<p id=\"36f1\" data-selectable-paragraph=\"\">\u201cArancia Meccanica\u201d \u00e8 una metafora e sta a significare \u201cci\u00f2 che nasce come naturale e che viene trasformato in un meccanismo per funzionare in un sistema pi\u00f9 grande, che \u00e8 la societ\u00e0\u201d. Ancora una volta c\u2019\u00e8 una violenza, ma di tipo pi\u00f9 subdolo: \u00e8 accettabile nel sentire comune perch\u00e9 un volere condiviso ha deciso cos\u00ec. Ma resta una violenza, cio\u00e8 quella che costringe un singolo ad appartenere a una collettivit\u00e0, a prescindere dal suo volere.<\/p>\n<p id=\"833d\" data-selectable-paragraph=\"\">Secondo altri, in maniera lievemente diversa, significa \u201cCi\u00f2 che \u00e8 naturale esteriormente, ma strano e bizzarro all\u2019interno\u201d.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"e55a\">Nota #2 \u2014 Alex<\/h4>\n<p id=\"0747\" data-selectable-paragraph=\"\">Nel libro Alex ha 15 anni. Malcolm McDowell, come \u00e8 facile intuire, ne ha un po\u2019 di pi\u00f9.<br \/>\nQuando il film non doveva ancora essere diretto da Kubrick, per il ruolo del protagonista era stato indicato Mick Jagger, e altri membri degli Stones come i suoi drughi.<br \/>\nIl cognome di Alex \u00e8 Burgess: si tratta di un omaggio simbolico di Anthony Burgess, l\u2019autore del libro da cui \u00e8 tratto il film.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"f4e6\">Nota #3 \u2014 La casa dello scrittore<\/h4>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1Pk2Lv-IBjXRYe6VJyN_HXg-1024x640.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p id=\"d959\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p data-selectable-paragraph=\"\">Una delle scene di violenza pi\u00f9 efferate \u00e8 quella ai danni dello scrittore e di sua moglie, oggetto di violenza carnale. Per girare la scena venne scelta Jaffe House, disegnata dal collettivo Team 4 di cui faceva parte Sir <a href=\"https:\/\/www.fosterandpartners.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Norman Foster<\/a>.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"5a5a\" data-selectable-paragraph=\"\">Secondo alcuni la scelta, anche in questo caso, non \u00e8 casuale e non si limita alla qualit\u00e0 del design della casa. Serve infatti a creare un ulteriore distacco fra l\u2019osservatore e i residenti di quella casa: difficilmente pu\u00f2 instaurarsi infatti un meccanismo di identificazione in una casa cos\u00ec particolare e ricercata perch\u00e9 statisticamente pochissime persone vivono in case del genere.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"7943\" data-selectable-paragraph=\"\">Per girare la scena ci vollero 4 giorni (i tempi di Kubrick del resto sono mitologicamente lunghissimi). Nei primi giorni il regista non riusciva a ottenere il risultato che (non) aveva in mente finch\u00e9 non gli venne in mente di chiedere a Malcolm McDowell se sapeva ballare. \u201cCerto, senza problema\u201d rispose quello. E ne venne fuori la scena atroce ma fumettistica che chiunque ricorda: quella di una violenza carnale compiuta canticchiando \u201cSinging in the rain\u201d di Gene Kelly. Una sottonota curiosa riguarda proprio questa canzone che Kubrick decise di far cantare a McDowell invece che riprodurla in originale perch\u00e9 non voleva chiederne i diritti. Sarebbe stata imperdibile del resto la scena di Kubrick che va da Kelly a chiederglieli: \u201cE come la vuoi usare?\u201d \u201cOh per una scena di violenza carnale\u201d \u201cMa perfetto! Certo che te li concedo!\u201d.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"6799\">Nota #4 \u2014 Kubrick e gli attori<\/h4>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1xERUssk6aDU-trpvx_YKZw-1024x520.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"520\" \/><\/p>\n<p id=\"d21c\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p data-selectable-paragraph=\"\">L\u2019assistente dello scrittore dopo che questo rimane vedovo e invalido \u00e8 interpretato da David Prowse, cio\u00e8 Darth Vader, o meglio quello che riempiva la tuta di Darth Vader, visto che in faccia non lo si vede mai.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"3c76\" data-selectable-paragraph=\"\">Prowse ricorda che Kubrick lo obblig\u00f2 a girare svariate volte una scena molto impegnativa dal punto di vista fisico: doveva infatti sollevare di peso lo scrittore e la sua sedia a rotelle e sistemarlo al tavolo da pranzo dopo aver fatto due rampe di scale. Kubrick gli impose di girare la scena senza tagli, dall\u2019inizio alla fine delle scale e fino al tavolo. Dopo sei ripetizioni Prowse era senza forze e ansimante e non osava confessare al regista che era sul punto di collassare, anche se il suo respiro affannoso lo trad\u00ec, facendo credere a Kubrick che ci fosse qualche problema all\u2019audio (no, stava solo morendo l\u2019attore). Chi era sul set racconta che Prowse, una volta informato su quello che gli richiedeva Kubrick per quella scena, lo affront\u00f2 dicendogli \u201cMi pare che non la chiamino \u2018Kubrick, buona la prima\u2019, vero?\u201d. Tutti temevano che il regista l\u2019avrebbe cacciato e invece si mise a ridere.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"1e1d\" data-selectable-paragraph=\"\">Una delle scene pi\u00f9 memorabili \u00e8 quella della rieducazione: Alex viene costretto a vedere filmati senza poter chiudere gli occhi, tenuti aperti da delle pinze che appaiono (ed erano anche in realt\u00e0) particolarmente dolorose. Durante le riprese McDowell fu assistito da un vero oculista (quello che gli somministrava il collirio) e riport\u00f2 danni alla cornea.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"7bbe\">Nota #5 \u2014 La macchina di Alex<\/h4>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/martinopietropoli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1xIkDwWa5fbXYzkTg9R6Olg-1024x684.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"684\" \/><\/p>\n<section>\n<p id=\"048c\" data-selectable-paragraph=\"\">Si tratta di una M-505 Adams Brothers Probe 16, anche se ne film \u00e8 chiamata \u201cDurango 95\u201d. Si tratta di un\u2019auto prodotta in pochissimi esemplari come prototipo, alta solo 86 cm.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<h4 id=\"3733\">Nota #6 \u2014 La musica<\/h4>\n<p id=\"539b\" data-selectable-paragraph=\"\">Se si togliesse la musica ad Arancia Meccanica cambierebbe semplicemente tutto. La violenza delle scene sarebbe violenza cieca e pura e sfuggirebbe il messaggio di Kubrick che invece usa il commento musicale \u2014 ottimo, per giunta, visto che impiega musiche di Beethoven e Rossini, fra gli altri \u2014 per creare un filtro fra le immagini e il loro significato. Ancora una volta egli opera una dislocazione nell\u2019osservatore, inducendolo al dubbio: \u00e8 vera violenza quella che sta vedendo? Eppure la musica non sembrerebbe suggerirlo. Si tratta forse di un sogno?<\/p>\n<p id=\"cfa1\" data-selectable-paragraph=\"\">Un\u2019ultima nota riguarda infine proprio la musica di questo film: quante persone sono state introdotte a questi due compositori anche per semplice imitazione? Alex, il drugo per eccellenza, ascoltava musica classica, non cose alla moda. Kubrick la us\u00f2 perch\u00e9 funzionava ed era perfetta nella narrazione e inoltre fece anche un gran servigio alla diffusione della musica classica.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"bf2b\" data-selectable-paragraph=\"\">Non so se fu il primo a usare in un film musiche che non c\u2019entravano apparentemente niente con la narrazione ma di certo qui lo fece magistralmente. Il Guglielmo Tell o la Nona di Beethoven hanno lo scopo di aggiungere un livello di significato ulteriore alle immagini. Non possono essere ignorate dallo spettatore e non sono mai impiegate \u201ca commento\u201d delle scene ma sempre per aggiungere un diverso livello semantico.<\/p>\n<\/section>\n<hr \/>\n<section>\n<p id=\"17fe\" data-selectable-paragraph=\"\">Fra due anni \u201cArancia Meccanica\u201d compir\u00e0 50 anni. Il suo messaggio \u2014 cos\u00ec poliedrico e sfuggente \u2014 \u00e8 ancora molto attuale, specie in una societ\u00e0 che si \u00e8 strutturata in maniera cos\u00ec violenta come quella attuale.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"f559\" data-selectable-paragraph=\"\">Alex appare invece quasi naive oggi. La sua violenza isolata e personale, quasi intima, \u00e8 diventata ormai sistemica. Nelle sue espressioni pi\u00f9 plateali \u2014 di dimensione ormai sociale ed endemica \u2014 l\u2019odio e la violenza sono istituzionalizzate. Politici e intere fasce della societ\u00e0 sono a proprio agio a manifestare un\u2019efferatezza nei confronti di simili o diversi che una volta erano almeno contenute dalla vergogna e dal decoro.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"18ff\" data-selectable-paragraph=\"\">Con una punta di nostalgia, magari venendo fraintesi, si pu\u00f2 pensare ad Alex come a una figura quasi romantica in confronto all\u2019accettazione odierna della violenza: almeno lui ascoltava Beethoven e aveva una personale estetica. Nella sua manifestazione brutale e criminale aveva una moralit\u00e0 ed esprimeva una desiderio di affermazione del proprio libero arbitrio. Oggi quello stesso libero arbitrio ha conservato ed esaltato solo la componente pi\u00f9 primitiva dell\u2019anima di Alex: quella brutale e priva di qualsiasi cultura.<\/p>\n<p id=\"05b2\" data-selectable-paragraph=\"\">Almeno Alex ci ha lasciato la curiosit\u00e0 di ascoltare quello che ascoltava lui: il suo adorato \u201cLudovico Van\u201d o Rossini. Se si toglie alla sua vita questa componente estetica e culturale e si lascia solo quella violenta resta quello che oggi vediamo ovunque: Alex esiste ancora e si \u00e8 moltiplicato.<\/p>\n<p data-selectable-paragraph=\"\">\n<\/section>\n<hr \/>\n<section>\n<p id=\"661f\" data-selectable-paragraph=\"\"><em>(parte del materiale qui esposto \u00e8 tratto dal bellissimo <\/em><a href=\"https:\/\/www.earwolf.com\/episode\/a-clockwork-orange\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><em>podcast Unspooled, dedicato a \u201cA Clockwork Orange)<\/em><\/a><\/p>\n<\/section>\n<figure><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si pensa a quali film sono nodali nella cultura personale, uno di questi \u00e8 Arancia Meccanica<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":32459,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[149,91],"tags":[148,147,145,146],"class_list":["post-32458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cinema","category-cultura","tag-a-clockwork-orange","tag-arancia-meccanica","tag-cinema","tag-kubrick"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}