{"id":32365,"date":"2019-05-22T23:12:16","date_gmt":"2019-05-22T23:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=32365"},"modified":"2022-07-19T16:20:29","modified_gmt":"2022-07-19T16:20:29","slug":"persone-normali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/persone-normali","title":{"rendered":"Persone normali"},"content":{"rendered":"<p id=\"1d4c\">La&nbsp;prosa di Sally Rooney potrebbe essere quella di una sceneggiatura. Ci sono le ambientazioni, si intuisce l\u2019ora del giorno in cui l\u2019azione si svolge, c\u2019\u00e8 la stessa asciuttezza di un testo che deve solo contestualizzare una storia senza aggiungere dettagli non funzionali alla narrazione. Solo lo stretto necessario a raccontare qualcosa, lasciando che siano poi altre sfumature \u2014 quelle registiche espresse dal lavorio interiore e mentale dei personaggi \u2014 a dire qualcosa. Di azione ce n\u2019\u00e8 poca in \u201c<a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8806241311\/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=martinopietro-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8806241311&amp;linkId=b8ab29e38e8208b0f6683ca7ac8d9dca\">Persone normali<\/a><img decoding=\"async\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"\/\/ir-it.amazon-adsystem.com\/e\/ir?t=martinopietro-21&amp;l=am2&amp;o=29&amp;a=8806241311\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" border=\"0\">&#8220;, perch\u00e9 la storia sta nella testa dei suoi protagonisti e non \u2014 o non molto \u2014 in quello che succede. La scrittura della Rooney \u00e8 talmente asciutta da potersi definire \u201cMinimalismo documentaristico\u201d. \u00c8 una narrazione che tratta la realt\u00e0 come una scenografia e il mondo interiore dei personaggi, invece, come l\u2019oggetto letterario vero e proprio. Ma per dare pi\u00f9 risalto all\u2019aspetto psicologico decide di restare in secondo piano e di far emergere solo le reazioni di Connell e Marianne alla vita. Le loro esistenze si definiscono dall\u2019inizio del libro fino alla fine, o almeno cercano una collocazione e una direzione e il modo che ha la Rooney di narrarle \u00e8, appunto, documentaristico. Usa il tempo presente anche se l\u2019azione si svolge nell\u2019arco di 4 anni, da quando i due finiscono il liceo ai primi anni di universit\u00e0, al Trinity College di Dublino.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"017d\">Ogni scena \u00e8 introdotta come stesse accadendo ora e si svolgesse da qualche parte distante dal lettore ma contemporaneamente al tempo presente. \u00c8 lo stile della Rooney ma \u00e8 anche un modo per non creare distanza temporale fra il lettore e i protagonisti del romanzo, le Persone Normali.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"1b1a\">Perch\u00e9 siano normali, o alla ricerca di una normalit\u00e0, lo si capisce solo leggendolo, anche se \u00e8 facilmente intuibile. E che siano normali \u00e8 un altro modo \u2014 inconscio o meno \u2014 di non mettere distanza fra lettore e personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"6e23\">Connell e Marianne sono due giovani e soffrono e vivono e si evolvono o involvono come fanno due giovani e come anche il lettore pi\u00f9 anziano ha fatto. Sono da sempre innamorati anche se non sono propriamente una coppia. Sono attratti sessualmente l\u2019uno dall\u2019altra al liceo e si allontanano fisicamente all\u2019universit\u00e0, pur frequentando gli stessi corridoi e gli stessi ambienti. Hanno vicende personali che li portano distanti fino al punto, inevitabile, di riavvicinarsi a tratti e pi\u00f9 volte. Sono pianeti con orbite diverse che periodicamente si incrociano e si guardano. I loro campi gravitazionali si attraggono e si respingono, a seconda dell\u2019inclinazione del loro asse e delle loro vite.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"3346\">Non sono persone normali ma cercano di esserlo, o almeno cercano di tendere alla normalit\u00e0 che la societ\u00e0 ha costruito per loro. Se vogliono far parte di quella comunit\u00e0 in cui sono nati e cresciuti devono seguire le sue regole, normalizzandosi. Ma come possono normalizzarsi se le loro vite sono, secondo la logica della comunit\u00e0, incompatibili? Lei, orfana di padre, appartiene a una ricca famiglia di Dublino e ha un rapporto complicato con la madre e il fratello, che non fanno mistero di non considerarla parte della famiglia. Lui \u00e8 figlio di una madre che presta servizio nella famiglia di Marianne. La sua famiglia \u00e8 basata sul nucleo minimo: una madre e un figlio e pochissime possibilit\u00e0 economiche. Entrambi sono molto intelligenti ma con caratteri opposti: definito e riflessivo lui, irrisolta e scontrosa lei. Lui \u00e8 perfettamente integrato e benvoluto al liceo. Lei \u00e8 un corpo estraneo, allontanato dalla famiglia e dalla comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"60ed\">Se hai 40 anni non misuri la distanza fra te e loro in termini di incomprensibilit\u00e0 ma invece rivivi esattamente quel clima emotivo che hai attraversato, visto con gli occhi di chi ha 20 anni oggi. E questo era il compito letterariamente pi\u00f9 complicato perch\u00e9 scrivere un libro che parla di una specifica et\u00e0 senza limitarlo al linguaggio e al senso di quella sola et\u00e0 non era semplice. \u00c8 in questo contesto che la Rooney esce dai confini del documentario e si muove in quelli della letteratura. Perch\u00e9 la letteratura non ha un tempo storico ben definito, o meglio, ne ha uno pi\u00f9 ampio di un preciso momento storico. Non \u00e8 il \u201cqui e ora\u201d che diventer\u00e0 presto obsoleto, ma \u00e8 \u201cqui e per (quasi) sempre\u201d, per lo stesso motivo per cui Shakespeare parla una lingua dei sentimenti ancora comprensibile al giorno d\u2019oggi. Senza scomodare paragoni che sono impropri e neanche stilisticamente raffrontabili, la Rooney scrive letteratura perch\u00e9 usa il tempo grammaticale presente per farlo assurgere, letterariamente, a un tempo universale, un tempo senza tempo.<br>Le vite di Connell e Marianne sono le vite di molte persone oggi, o fra 50 anni o 100 anni fa. Quantomeno lo sono gli struggimenti interiori, i timori, le insicurezza e le esaltazioni della scoperta dell\u2019altro che hanno avuto e avranno intere generazioni. Per questo la letteratura ha un carattere universale e atemporale: \u00e8 di tutti, \u00e8 comprensibile a molti, qui, ora e in un tempo ragionevolmente prossimo. E nel caso di Shakespeare parliamo di secoli.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La normalit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"47eb\">Essere normali \u00e8 insomma la condizione di accettabilit\u00e0 e inclusivit\u00e0 nella comunit\u00e0. C\u2019\u00e8 un personaggio ombra lungo tutto il libro ed \u00e8 l\u2019opinione pubblica. Non quella nazionale ma quella locale. Le chiacchiere, le dicerie. i mormorii. Marianne se ne disinteressa ed \u00e8 l\u2019oggetto dello scherno costante e violento dei suoi compagni, Connell \u00e8 invece ben accetto ma proprio per questo, paradossalmente, \u00e8 ossessionato dal giudizio altrui. Non vuole che si sappia che si frequentano e se la incontra la tratta con deferenza, quasi non la conoscesse. Il loro incontro \u00e8 sempre privato ed \u00e8 la vera unione delle loro anime che sono solo due singolarit\u00e0 che si riconoscono e che all\u2019esterno si ignorano o non si attraggono.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"8099\">La normalit\u00e0 che cercano \u00e8 quindi l\u2019inclusione nella comunit\u00e0 o l\u2019incontro con se stessi, attraverso la loro unione? Come tutti i buoni libri, \u201cPersone normali\u201d non fornisce risposte e soluzioni. Narra una vicenda, parla di vite di persone colte in un momento nodale della loro vita, quando l\u2019adolescenza si affaccia sull\u2019et\u00e0 adulta, quando si ha l\u2019impressione che una decisione presa possa influenzare il corso di un\u2019intera esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p id=\"6c8d\">Marianne ha sempre la sensazione, come scrive la Rooney, che la vita sia altrove, distante da lei. Il viaggio esistenziale dei due amici\/amanti si divarica in due direzioni opposte: verso l\u2019accettazione di una comunit\u00e0 \u2014 scolastica, sociale, universitaria \u2014 alla quale nessuno dei due sente di appartenere e verso se stessi e la loro vera essenza. Quale sia la direzione imposta e quale quella voluta \u00e8 facilmente intuibile.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"6c8d\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se il viaggio sia in solitaria o in coppia \u00e8 una di quelle cose che si scopre solo soffrendo, sbagliando, sanguinando e guarendo. Vivendo, insomma.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando e come decidiamo che direzione prender\u00e0 la nostra vita? Se lo chiede nel suo nuovo romanzo Sally Rooney, fra molte altre cose<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":32366,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90,115],"tags":[138,139,140,141],"class_list":["post-32365","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","category-letteratura","tag-letteratura","tag-literature","tag-sally-rooney","tag-uk"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32365"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32365\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}