{"id":31703,"date":"2019-04-08T11:50:33","date_gmt":"2019-04-08T11:50:33","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.com\/?p=31703"},"modified":"2022-07-30T21:26:28","modified_gmt":"2022-07-30T21:26:28","slug":"disgusto-e-redenzione-atom-earth-mother-pink-floyd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/disgusto-e-redenzione-atom-earth-mother-pink-floyd","title":{"rendered":"Disgusto e redenzione"},"content":{"rendered":"<p id=\"e56a\" data-selectable-paragraph=\"\">Il brano che chiude \u201cAtom Heart Mother\u201d dei Pink Floyd \u00e8 una traccia concettuale: un tappeto sonoro accompagna la colazione di Alan Styles \u2013 il roadie della band \u2013 mentre frigge il bacon, si versa il latte e commenta ci\u00f2 che sta mangiando. L\u2019idea di dare dignit\u00e0 artistica a un atto intimo e non precisamente gradevole come il mangiare \u00e8 senza dubbio proprio dell\u2019arte contemporanea. Dall\u2019arte moderna in poi l\u2019artista afferma la sua liberazione dal dominio dell\u2019estetica per elevare a rango di oggetto artistico e di concetto esplorabile anche l\u2019atto pi\u00f9 prosaico, come il cibarsi, il masticare, il deglutire. Le funzioni corporee e i rumori prodotti dal corpo \u2013 invero qualcosa di assai poco estetico \u2013 sono sempre stati banditi dall\u2019arte, a esclusione forse dei pochi che vi indugiarono come Bruegel o Bosch. Caravaggio forse, pure, sebbene ne avesse mitigato l\u2019aspetto triviale con la sua estetica drammatizzante.<\/p>\n<p id=\"e56a\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"c0c0\" data-selectable-paragraph=\"\">Ascoltare uno che mangia, sentirne con precisione i mugugni e i gorgoglii, i commenti non richiesti e le didascaliche descrizioni delle pietanze e di quanto gli piaccia questo o quello, \u00e8 per\u00f2 una cifra dell\u2019arte contemporanea che definisce la sua indipendenza da quella classica nella capacit\u00e0 e possibilit\u00e0 \u2013 o libert\u00e0 \u2013 di esplorare la condizione umana senza curarsi se sia bella o brutta.<\/p>\n<p id=\"c0c0\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"6c4b\" data-selectable-paragraph=\"\">\u00c8 una libert\u00e0 non trascurabile, forse determinata e resa possibile anche dall\u2019essere svincolata dalla presenza necessaria di un mecenate da compiacere, assecondare, celebrare e soprattutto non offendere. L\u2019unico mecenate dell\u2019artista contemporaneo \u00e8 il suo pubblico e questo aspetto assume proporzioni importanti nel caso della musica leggera (tanto leggera non lo era, almeno parlando dei Pink Floyd).<\/p>\n<p id=\"6c4b\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"eec8\" data-selectable-paragraph=\"\">Non credo sia casuale che la mucca in copertina di Atom Heart Mother volga le terga all\u2019osservatore, e non il pi\u00f9 fiero muso. Che del resto gira a favore di camera, con la stessa importanza per\u00f2 che viene data al poderoso deretano. Niente \u00e8 lasciato al caso e tutto \u00e8 calcolato per celebrare una dimensione prosaica o molto terrena che per\u00f2 assume una patina artistica, appunto, in quando opera d\u2019arte contemporanea. La musica di Alan\u2019s Psychedelic Breakfast \u00e8 poi soave e gradevole e contrasta con il bofonchiare del commensale.<\/p>\n<p id=\"eec8\" data-selectable-paragraph=\"\">\n<p id=\"eec8\" data-selectable-paragraph=\"\">L\u2019utilizzo di due registri opposti \u2013 uno sgradevole e uno gradevole \u2013 crea una tensione nevrotica e dissociata: Alan trae piacere dalla colazione e noi dall\u2019ascolto della musica. Essendo per\u00f2 allo stesso tempo disturbati dalla sua masticazione. L\u2019oggetto dell\u2019arte gode ed \u00e8 consegnato alla storia (Alan) e l\u2019altro oggetto (noi) veniamo attivati da questi stimoli contrastanti: il piacere e il disgusto, la fascinazione e la repulsione.<\/p>\n<p id=\"3e85\" data-selectable-paragraph=\"\">L\u2019arte contemporanea, insomma.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_7pkOZ5n6PQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<section data-id=\"22acf84\" data-element_type=\"section\">\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019arte contemporanea eleva l\u2019indicibile al rango di oggetto da contemplare, come la masticazione. I Pink Floyd insegnano.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":31706,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[383,187,382],"class_list":["post-31703","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","tag-atom-earth-mother","tag-musica","tag-pink-floyd"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31703"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31703\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31706"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}