{"id":30567,"date":"2018-05-21T16:33:14","date_gmt":"2018-05-21T16:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/martinopietropoli.live-website.com\/?p=30567"},"modified":"2022-08-28T22:49:29","modified_gmt":"2022-08-28T22:49:29","slug":"il-senso-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/il-senso-della-vita","title":{"rendered":"Il senso della vita"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=305ryPvU6A8\">Il video di Spike Jonze<\/a>\u00a0che pubblicizza l\u2019Homepod di Apple ha suscitato una surreale conversazione fra me e alcuni amici su Twitter. Arrivando a toccare tematiche che non credo fossero nella mente di Spike Jonze, tipo il senso della vita.<br \/>\nNel video si vede una ragazza che prende la metro per tornare a casa. \u00c8 triste e frustrata, forse per il lavoro, forse per la vita in genere. Entra in casa e dice a Homepod di suonare una canzone che le piace. Si versa un gin tonic e inizia ad ascoltare, sconsolata e pensierosa. Fino a che non si rende conto che inclinando il bicchiere il liquido non resta a livello, ma segue l\u2019inclinazione del contenitore. E che trascinandolo sul tavolino questo si allunga. E che un gesto delle mani pu\u00f2 dilatare lo spazio. E la ragazza inizia a ballare e a modificare lo spazio angusto del suo piccolo appartamento, fino a incontrare la sua immagine riflessa, a rifiutarla in un primo momento e ad accettarla poi.<\/p>\n<p>Questa l\u2019idea del video. Buona, ottima, interessante, geniale, banale, triste. Ognuno pu\u00f2 pensarne ci\u00f2 che vuole e infatti le interpretazioni sono state diverse: in fondo lei ha una vita triste e non \u00e8 che un Homepod gliela possa cambiare, oppure che l\u2019arte cambia la percezione della realt\u00e0 e la migliora perch\u00e9 fa vedere una \u201crealt\u00e0 oltre\u201d quella oggettiva.<\/p>\n<p>Ma portando il discorso all\u2019estremo si giunge anche a un\u2019altra conclusione possibile, esattamente come in un viaggio noioso ci si chiede quando \u00e8 il prossimo autogrill, quanto manca, dove stiamo andando e se Dio esiste (mai fatto questo gioco?).<\/p>\n<p>Nella vita della ragazza ci si possono riconoscere molte persone: chiunque abbia problemi di varia natura, chiunque soffra di solitudine, chiunque si chieda alla fine che ci stiamo a fare su questo pianeta. Ci salver\u00e0 produrre e fare soldi? Oppure ci salver\u00e0 l\u2019arte? Dar\u00e0 infine un senso alla nostra esistenza su questa sfera celeste?<\/p>\n<p>Non so se in molti giungano a dare questo nome o questa spiegazione a quella certa frustrazione o senso di incompletezza che ti prende qualche volta nella vita. Per cosa lo sto facendo? Che cosa sto facendo? Dove sto andando? Forse molti attribuiscono questo vago disagio a cause esogene: i soldi, le relazioni, la societ\u00e0. \u00c8 naturale e comprensibile collocarsi mentalmente in un sistema formato da questi diversi elementi perch\u00e9 siamo animali sociali e pensiamo che il nostro benessere (o malessere) siano definiti da cause esterne a noi stessi.<\/p>\n<p>Poi ci sono quelli che hanno capito che l\u2019equilibrio o meno che si stabilisce con ci\u00f2 che \u00e8 esterno da s\u00e9 stessi dipende solo dall\u2019equilibrio interiore. Non puoi essere amato se non ami te stesso, non puoi essere rispettato se non rispetti te stesso e tutte queste cose vere anche se forse un po\u2019 troppo inflazionate, tritate e sputate fuori dalla cultura del benessere mentale e dalla new age.<\/p>\n<p>Vista in altri termini per\u00f2 la questione non \u00e8 cos\u00ec semplice come trovare una nuova disciplina orientale a cui aderire per essere in pace, in piena mindfulness o come si chiama ora. Si dice non a caso che si adottano degli stili di vita: \u00e8 un modo per dire che si segue un certo codice (morale, religioso, spirituale, alimentare) per realizzare un certo modello di esistenza che, si spera, conduca a un certo equilibrio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Sono tutti metodi leciti e forse anche efficaci che eludono la domanda di fondo: cosa ci stiamo a fare qui? Che senso ha la vita?<br \/>\nQual \u00e8 il motivo e lo scopo della nostra vita?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\n<p>Non lo so. George Carlin ne dava una spiegazione intelligente e perfettamente autoreferenziale (o autoreferenziata):<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Il senso della vita \u00e8 la vita stessa.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\n<p>Non \u00e8 tranquillizzante e non spiega molto in realt\u00e0 se non che forse il fatalismo e l\u2019accettazione sono dei modi saggi di vivere.<\/p>\n<p>Il problema di fondo \u00e8, credo, che questo interrogarsi e frustrarsi dell\u2019uomo moderno\u200a\u2014\u200ao almeno di quello con una certa coscienza\u200a\u2014\u200asia la rappresentazione della sua crisi pi\u00f9 profonda, cio\u00e8 il non avere pi\u00f9 un Dio. Non voglio dire che ci voglia Dio. Non voglio dire che ci voglia una qualsiasi divinit\u00e0. Non voglio dire che Dio sia la risposta. Dico che Dio \u00e8 una risposta. Era una risposta, meglio dire.<\/p>\n<p>Dio dava un motivo e una spiegazione. Era qualcosa o qualcuno in cui credere. In cui avere fede, anzi, che non \u00e8 credere come credi alla bont\u00e0 di una spiegazione matematica ma \u00e8 credere a dispetto della mancanza di spiegazioni razionali.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Avere fede \u00e8 crederci anche se non ci sono elementi per farlo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\n<p>Questa non \u00e8 un\u2019apologia della religione, \u00e8 una constatazione. La religione \u00e8 una risposta\u200a\u2014\u200amolto, tremendamente e infinitamente incompleta\u200a\u2014\u200aal quesito ultimo che ti pone la spiritualit\u00e0: se non siamo solo materia cosa siamo?<\/p>\n<p>Dio \u00e8 morto e stiamo ancora cercando qualcuno o qualcosa che prenda il suo posto. Per questo dico che essere atei \u00e8 una grande fatica: se ti comporti correttamente verso gli altri non hai nemmeno la ricompensa del paradiso. Se non credi a Dio puoi credere solo in te stesso e con te finir\u00e0 tutto ci\u00f2 in cui hai creduto. Il senso della vita sei te stesso e quello che lasci.<\/p>\n<p>Buon lavoro.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un titolo ambizioso<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":31746,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[91],"tags":[79,78],"class_list":["post-30567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-video","tag-vita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30567\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/martinopietropoli.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}